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Gianni Berengo Gardin, in mostra a Roma le sue foto

di Donatella Gianforma

A Roma una grande mostra con le immagini più belle scattate da Gianni Berengo Gardin. Ci sono gli innamorati, i paesaggi, i ritratti di donne scelti e raccontati da personaggi famosi. Come Renzo Piano, Salgado e un sorprendente Carlo Verdone 

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A Roma una grande mostra con le immagini più belle scattate da Gianni Berengo Gardin. Ci sono gli innamorati, i paesaggi, i ritratti di donne scelti e raccontati da personaggi famosi. Come Renzo Piano, Salgado e un sorprendente Carlo Verdone 

È forse la più grande mostra mai dedicata a Gianni Berengo Gardin. Il fotografo amato dalla gente per la sua capacità di raccontare le persone, i paesaggi, l'amore e l'infanzia, viene celebrato al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Organizzata da Contrasto, Vera fotografia. Reportage, immagini, incontri è un lungo viaggio in giro per il mondo ma soprattutto per l'Italia. Parte da una Venezia intima e quieta, abitata dall’abbraccio di due innamorati nella luce soffusa del mattino, e si conclude nella stessa città 60 anni più tardi. Ma con immagini ben diverse: calli e canali stravolti dalla folla dei turisti e dal passaggio delle grandi navi da crociera che tolgono il respiro e il panorama.

Lo sguardo pacato ma pronto alla denuncia di Gianni Berengo Gardin firma e permea ogni foto. Ci sono le società ai margini degli zingari e dei manicomi, i reportage sulle donne e sulle fabbriche. «Sono esposte oltre 260 immagini, perlopiù originali e nel piccolo formato tipico dei lavori di Berengo Gardin» racconta Alessandra Mauro, una delle due curatrici della mostra (fino al 28 agosto al Palazzo delle Esposizioni, www.palazzoesposizioni.it). «Ma ci sono anche 24 scatti che abbiamo stampato in grande formato, perché sono tra i più particolari del fotografo, selezionati da grandi nomi della cultura. Loro li hanno scelti e loro li raccontano». Così tra le voci di Renzo Piano e Ferdinando Scianna, Giovanna Calvenzi e Sebastião Salgado, trovi anche il sorprendente omaggio di un commosso Carlo Verdone. «Non c’è una fotografia di Berengo Gardin priva di rispetto e amore per il prossimo» scrive il regista commentando l’immagine tenera di un gruppo di “scugnizzi”, sorpresi da Berengo a giocare sotto un portico di Napoli.

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