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Troppo lavoro fa ammalare di tumore?

di Cinzia Testa
Troppo lavoro fa ammalare di tumore? 3 - 2.67/5

Secondo uno studio americano, chi lavora più di 40 ore alla settimana rischia più degli altri di ammalarsi di tumore. E le donne sono più esposte. Ma è vero? Abbiamo indagato

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Secondo uno studio americano, chi lavora più di 40 ore alla settimana rischia più degli altri di ammalarsi di tumore. E le donne sono più esposte. Ma è vero? Abbiamo indagato

Se cercavamo una ragione in più per frenare con il troppo lavoro, forse l’abbiamo trovata. A fornircela è uno studio dell’università dell’Ohio e della Mayo clinic e pubblicato da poco sul Journal of occupational and environmental medicine. I ricercatori hanno tenuto d’occhio per 32 anni ben 7432 uomini e donne con un’occupazione lavorativa e con un’età all’inizio dello studio di almeno 40 anni. E hanno scoperto un legame tra lunghi orari di lavoro e malattie cardiache, artrosi, diabete e cancro.

A rischiare di più sarebbero le donne

Spicca in particolare il rischio oncologico e il fatto che a essere esposte siamo soprattutto noi donne. Ma è reale? «Bisogna andare cauti con questi studi clinici», spiega Saverio Cinieri, direttore dell’unità operativa complessa di oncologia medica-Breast unit di Brindisi e tesoriere nazionale di Aiom, la società scientifica che riunisce gli oncologi medici. «Le schede dei volontari sono state aggiornate negli anni solo per quanto riguarda il fumo di sigaretta, che insieme all’età rappresentano indubbiamente due fattori di rischio. Ma non sono gli unici e pertanto risulta incompleta». Non c’è traccia infatti delle abitudini di vita, cioè se sono sedentari, com’è l’alimentazione, e l’etnia. Un esempio? Proprio a causa del regime alimentare, i nativi dell’Africa, anche se emigrati, hanno maggiori probabilità di cancro del colon.

Colpa dello stress?

Mancano anche maggiori riferimenti sul ruolo dello stress. «Viene ritenuto responsabile di un incremento dell’incidenza di tumori, ma mancano dei dati a supporto», aggiunge l’esperto. «Ricordiamoci fra l’altro che al momento non ci sono in generale studi che avvalorino una responsabilità da parte dello stress. Vale per tutti lo studio di qualche anno fa condotto su donne operate al seno e inserite nel Registro tumore danese. L’incidenza della malattia, era emerso, era pari tra il gruppo di pazienti che avevano subito un lutto grave e le altre».

I (molti) limiti dello studio

Lo studio ha dei limiti, dunque, se si esaminano i dati con la lente d’ingrandimento. «E’ un buon punto di partenza», interviene il professor Cinieri. «Ma ora i numeri che sono emersi andrebbero approfonditi. Il fatto che tra le donne il numero di ore dedicate all’attività lavorativa possa aumentare il rischio di cancro non può essere la conclusione, ma l’inizio di una serie di ricerche. Per valutare ad esempio se le donne che lavorano molto hanno una dieta disordinata e non praticano attività sportiva, fattori che, si sa, potrebbero aumentare il rischio di malattia se protratti nel tempo».

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