Di cosa parliamo quando parliamo di velo

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    Una data per celebrarlo

    Il 1° febbraio è il World Hijab Day, il giorno dedicato alla celebrazione del velo indossato da molte musulmane. L’idea è della newyorkese Nazma Khan (qui a sinistra con indosso il hijab) che, in questa giornata, invita le altre donne a provare il copricapo almeno una volta. Obiettivo: sconfiggere gli stereotipi che vedono nel velo un simbolo di sottomissione.

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    Il preferito dalle donne

    Qual è il velo preferito dalle musulmane? L’Institute for Social Research della università del Michigan lo ha chiesto in 7 Paesi a maggioranza islamica. Risultato? Il più amato è l’al Amira (a sinistra), che in arabo significa “sciarpa della principessa”: un velo bianco intorno al volto che copre le spalle. Al secondo posto c’è il hijab, un foulard colorato che avvolge i capelli. In Arabia Saudita il 63% porta il niqab, che lascia scoperti solo gli occhi. Le libanesi preferiscono il volto tutto scoperto.

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    Credits: Getty

    La carica delle hijabistas

    Sono le fashioniste musulmane con migliaia di follower su Instagram. Come la blogger Mariah Idrissi (foto), scelta da H&M per la sua campagna. «Nel mondo della moda noi donne musulmane ci sentiamo spesso ignorate» ha dichiarato. «Ecco perché questa nuova collezione è un’iniziativa fantastica ».

    Il fotografo statunitense Langston Hues ha raccolto in un libro lo street style delle islamiche che indossano i capi tradizionali abbinati a jeans attillati e orecchino al naso, dalle strade di Kuala Lumpur ai viali di New York.

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    Credits: Ansa

    Visto dagli stilisti

    Si chiama Abaya la prima collezione di Dolce&Gabbana (nella foto uno dei modelli) dedicata alle donne islamiche. In passerella sfilano donne con i veli e le vesti nere tradizionali (le abaya appunto) decorati con pizzi e pietre preziose. «Grazie per aver visto che c’è bellezza anche nella differenza» ha commentato una follower musulana su Twitter.

    Ma gli stilisti siciliani non sono gli unici a essersi aperti al mondo musulmano: grandi marchi internazionali, da Tommy Hilfiger a Oscar de la Renta fino alla catena Mango, hanno realizzato kaftani, chador e abiti per il Ramadan, il mese sacro dell’Islam.

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    I tutorial

    Ma come si indossa il velo? Su Internet esistono centinaia di video in tante lingue. Basta cercare su YouTube “hijab tutorial”. Servono pazienza e qualche mossa precisa. Appoggia il velo sul capo con un lato più corto dell’altro, avvolgilo alla testa e usa una spilla per fissarlo.

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di

Natascia Gargano

Lo indossano tutte le musulmane? Quanti tipi ce ne sono? Perché è entrato nelle collezioni di alta moda? In occasione della giornata internazionale del 1° febbraio, rispondiamo alle domande più comuni

500 MILIARDI DI DOLLARI

Secondo il rapporto The global Islamic economy della società di informazione finanziaria Thomson Reuters, nel 2019 i musulmani spenderanno 500 miliardi di dollari per essere fashion. «L’alta moda ora risponde meglio a questa clientela e gli atelier sono pieni di donne islamiche» dice Carlo Capasa, presidente della Camera della Moda Italiana. «Ma anche nelle collezioni del prêt-àporter ci sono capi che si prestano alle esigenze del mondo arabo». Tra i nomi più famosi, c’è un marchio degli Emirati Arabi: Rabia Z. E l’Italia è tra i primi esportatori di moda verso i Paesi islamici.

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