Se fino a qualche anno fa le sopracciglia venivano sottovalutate e a volte “maltrattate” con pinzette o ceretta, da qualche tempo si è capita l’importanza di questa parte del nostro viso. In base alla loro forma, spessore o colore possono, infatti, impreziosire o sminuire il nostro aspetto generale. Non sempre, però, si ha la fortuna di avere naturalmente delle sopracciglia folte e ben definite. Per ovviare a questo problema ci sono a oggi vari trattamenti che possono aiutare, ad esempio il feathering delle sopracciglia o il microblading e il microshading. Ma è importante capire qual è il trattamento più adatto a ciascuna di noi.

Microblading e microshading: le differenze

Quella del microblading e del microshading sono due pratiche simili per la cura delle sopracciglia, ma è importante non confonderle. Per il microblading, una forma semipermanente di tatuaggio cosmetico, viene utilizzata una lama sottilissima imbevuta nel pigmento, con la quale vengono effettuate delle micro incisioni sulla pelle. Si creano così tratti leggeri che simulano l’effetto del pelo. Sebbene la tecnica ricordi da vicino quella del tatuaggio, non ha la stessa durata poiché il pigmento resta in superficie. Nel secondo caso invece vengono eseguiti dei puntini molto ravvicinati, in modo da creare un effetto sfumato e molto naturale. Saper riconoscere le differenze è importante per capire quale si adatta meglio al tuo viso e al tuo tipo di pelle.

Il feathering, un particolare microblading

C’è poi anche il feathering delle sopracciglia, ovvero un tipo di microblading, ma meno permanente del microblading tradizionale e potrebbe essere un’ottima opzione per le donne con sopracciglia già piene che cercano solo un aspetto più naturale. Questa tecnica utilizza una piccola lama per praticare piccoli tagli nell’epidermide della pelle, dove viene applicato un colorante. In questo modo si verranno a creare singoli peli per riempire eventuali punti radi nelle sopracciglia”.

La scelta tra feathering e microblading dipende soprattutto dal tipo di sopracciglia naturali che si hanno. Se le nostre sopracciglia sono sottili, il microblading potrebbe essere la tecnica perché c’è la possibilità di creare sopracciglia più permanenti e dall’aspetto più pieno e disegnare la forma dell’arco desiderata. Al contrario, se abbiamo le sopracciglia già piene e stiamo cercando di riempire solo alcuni spazi vuoti radi, meglio optare per l’altra tecnica. La sfumatura dà, infatti, la possibilità di disegnare su peli fini e dall’aspetto naturale nelle aree in cui si ha bisogno.

Microblading e microshading: le somiglianze

Che tu scelga il microblading o il microshading per le tue sopracciglia, il punto di partenza è lo stesso. Prima di eseguire il trattamento, il professionista pulisce la zona con alcol medicale e applica un anestetico locale con effetto di circa mezz’ora. Il secondo passo è il cosiddetto brow mapping, cioè viene tratteggiato il contorno della forma delle sopracciglia con una matita cerosa. Ovviamente questo non viene fatto a caso, ma sulla base delle proporzioni del viso e sulla struttura ossea. Si valutano in questa fase tutte le caratteristiche, come colore del pigmento e intensità.

Anche dopo il trattamento, indipendentemente da quale hai preferito, dovrai prenderti cura della zona nella stessa maniera. Il consiglio è di non lavare il viso con acqua per almeno 48 ore e di evitare trucco ed esposizione al sole. Inoltre, le tue sopracciglia appariranno molto scure ma tu non dovrai né toccarle né esfoliarle finché il pigmento non si sarà assestato: considera che ci vorranno due settimane circa.

Microblading e microshading: quale scegliere

Il microblading è da preferire se la tua pelle è normale o secca e tendenzialmente non troppo segnata. In questi casi infatti il pigmento dura più a lungo e ti garantisce un risultato ottimale. Scegli questa tecnica per enfatizzare le tue sopracciglia anche se hai ha una carnagione media o chiara. Per le tue sopracciglia scegli il microshading se hai la pelle grassa, con elevata produzione di sebo. È la tecnica più adatta a te anche se la tua pelle è matura e poco elastica. L’effetto molto preciso ma allo stesso tempo sfumato la rende ideale anche per te se hai la carnagione scura, o se hai necessità di ridisegnare ampie porzioni di sopracciglia.

Microblading e microshading: mantenimento

Trattamenti come il microblading e il microshading possono richiedere manutenzione e ritocchi per combattere lo sbiadimento. Come ogni tatuaggio, il microblading può sbiadire in sfumature innaturali di rosso, blu e persino verde (come i tatuaggi che sono sbiaditi nel tempo). Se non si è quindi disposti a investire tempo e denaro per i ritocchi è meglio evitare sin dal principio. Tuttavia, un aspetto migliore alle sopracciglia può essere dato anche con il trucco, attraverso l’utilizzo di prodotti pensati proprio per questo. Anche in questo caso, la scelta non va fatta a caso, ma tenendo conto del nostro colore naturale.