TEWL è l’acronimo di “Transepidermal Water Loss”, il temine con cui i dermatologi chiamano la perdita d’acqua attraverso la pelle. In condizioni normali, si può stimare intorno ai 300-400 millilitri al giorno. Ma con afa e sole, vento e salsedine, aumenta. C’è chi lo ha calcolato: uno studio indonesiano ha messo a confronto persone che non avevano preso il sole e altre che invece si erano esposte. I valori della TEWL, nel secondo caso, erano quasi raddoppiati.
Rimedi? Sui social c’è da sbizzarrirsi. Adesso fa tendenza lo skin flooding, ossia “inondare” la pelle applicando più strati di prodotti idratanti tra face mist, sieri e creme. Attenzione, però! «Questo metodo potrebbe non essere adatto a tutti i tipi di pelle e risultare persino controproducente per chi ha problemi di dermatiti, sensibilità, acne» commenta Vittorio Crobeddu, dermatologo e medico estetico. «Inoltre, più strati non equivalgono necessariamente a una maggiore idratazione. Può bastare anche un solo prodotto, ma con gli ingredienti giusti». Ecco le strategie suggerite dagli esperti e i prodotti ideali per non andare in riserva.

farmacia) dalla texture fresca e leggera. Foto: Duet Postscriptum
Succhi sì, ma idratanti e home made
Bere favorisce l’idratazione dall’interno. Meglio ancora se, oltre all’acqua, si aggiunge una quota di antiossidanti e minerali che impediscono anche la perdita di acido ialuronico, collagene ed elastina. Qualche ricetta facile? Per un centrifugato dissetante, usa una fetta di anguria, il succo di mezzo lime, un pezzetto di zenzero e foglie di menta. Se hai bisogno di ricaricarti, prova una ricetta rivitalizzante frullando una pera, una banana, il succo di un limone e mezzo bicchiere d’acqua. Se hai sudato molto, recupera i sali minerali persi centrifugando un ciuffo di prezzemolo, 2-3 foglie di lattuga, un kiwi e una mela verde: è un mix ricco di potassio, magnesio e vitamina C.
Acqua termale: il tip che (forse) non conosci
Spruzzare acqua termale sulla pelle migliora l’idratazione per tre motivi: ricostituisce la scorta d’acqua, abbassa la temperatura cutanea diminuendo la disidratazione e, grazie ai suoi sali minerali (magnesio, calcio, silicio), favorisce l’integrità della barriera cutanea. Vaporizzala più volte al giorno e picchiettala come fosse un tonico. «Dopo la detersione serale fa benissimo, perché prepara la pelle ad assorbire meglio sieri e creme, potenziandone penetrazione ed efficacia» aggiunge Silvia Lupi, cosmetologa. Per un effetto extra: imbevi una velina con lo spray termale e lasciala in posa sul viso per qualche minuto.

La crema giusta
Idratare la pelle significa anche trattenere l’acqua nei tessuti. «Il segreto è prendersi cura della barriera cutanea: quando è integra, funziona come un “mantello intelligente” che preserva l’umidità» spiega la cosmetologa Lupi. «Le creme con texture effetto sorbetto sono perfette per l’estate: hanno una base acquosa che dà freschezza istantanea e attivi gelificanti che si fondono senza appesantire, permettendo un’elevata concentrazione di principi attivi idratanti. Si assorbono rapidamente, sono ideali anche prima di mettersi al sole e garantiscono umidità duratura persino nelle giornate più calde».
Che combinazione!
L’idratante ideale, secondo l’American Academy of Dermatology, deve associare almeno un ingrediente umettante, che fornisce acqua alla pelle, e uno emolliente, che ripara la barriera cutanea. Gli umettanti più comuni sono, oltre all’acido ialuronico, glicerina, urea, acido lattico, pantenolo. Tra gli emollienti più usati ci sono ceramidi, olio di vaselina, oli e burri vegetali, vitamine E e F. «Altri ingredienti da aggiungere a questo mix sono la vitamina C per il suo potere antiossidante; la centella per le pelli sensibili; o, ancora, in presenza di impurità, niacinamide e zinco» consiglia la cosmetologa Lupi.

L’importanza delle acquaporine
Sulle membrane delle cellule cutanee ci sono delle sostanze chiave per regolare l’idratazione: le acquaporine. «Sono proteine e funzionano come dei canali che fanno passare l’acqua e altre sostanze che trattengono l’umidità. Per questo, può essere utile scegliere cosmetici che ne stimolano la produzione» spiega il dermatologo Crobeddu. «A favorirne la sintesi sono ingredienti come glicerolo e glucosio, due sostanze naturali in grado di aumentare la presenza di questi canali rendendo la pelle più idratata e vitale».
Acido ialuronico: se si fa in due è meglio
L’acido ialuronico è la star dell’idratazione: trattiene l’acqua come una spugna, dando alla pelle tono, elasticità e luminosità. In base al peso molecolare, poi, può agire in superficie o in profondità: quello alto protegge la barriera cutanea, quello basso penetra e idrata più a fondo.

Profhilo Haenkenium di Ibsa Derma sfrutta questa doppia azione con una formula che combina entrambi i pesi molecolari per un’idratazione completa. In più, l’estratto brevettato Haenkenium® (estratto secco di salvia haenkei) aggiunge un potente effetto antiossidante contro stress e radicali liberi. Il risultato è una crema multi-attiva che migliora compattezza, elasticità e luminosità.
Nel beauty dell’estate: 13 prodotti per viso e corpo
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