Il procedimento sarà lungo, ma è già iniziato. Asia Argento ha voluto condividerlo con i followers, con un post sui propri account social: ha iniziato a rimuovere i suoi.

Non è la prima star a decidere di cancellare i propri tattoo: prima di lei, per esempio, è toccato ad Angelina Jolie, che ha voluto rimuovere – insieme alle scritte – il ricordo del suo passato al fianco dell’ex marito, Brad Pitt. Ora tocca ad Asia Argento, che però ha sottolineato come l’operazione sarà meno dolorosa e più efficace grazie alle nuove tecniche.

Asia Argento, via ai vecchi tatuaggi

La svolta, per l’attrice e personaggi tv, è arrivata a 51 anni: «Non l’avrei mai detto a 51 anni di desiderare di togliere una cosa che così mi ha caratterizzato. È molto doloroso anche psicologicamente, rispetto a una cosa che credevo fosse parte di me, invece è un errore di gioventù. Mia madre me l’aveva detto, mio padre me l’aveva detto. Ora non voglio dire non tatuatevi, però, insomma: guardate me! Solo con un amico così riesco a affrontare una cosa così straziante», si è sfogata Asia Argento, ringraziando Gaspare Reina, specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica, a cui si è affidata per fare tabula rasa. «Gaspare sta facendo un’operazione veramente incredibile con il mio corpo, la mia vita. Mi sta togliendo tutti i tatuaggi».

La rimozione via laser

Oltre ad avere una valenza psicologica non da poco, quindi, la rimozione dei tatuaggi sta comportando un lungo percorso che, nel caso della showgirl, è iniziato dalle mani, già prontamente mostrate a favore di smartphone e, dunque, di fans. È in questo punto, infatti, che fino a poco tempo fa c’erano impressi in modo (quasi) indelebile i nomi di artisti come Bob Dylan, citato solo tramite il nome di battesimo, o scritte particolarmente significative per Asia Argento, come Saved e Hope. Il prossimo passo sarà di procedere con altre parti del corpo, in particolare le braccia e, successivamente, il torace.

I “pentiti” dei tattoos

Eppure capita sempre più spesso che ci si penta dei tatuaggi, specie se fatti da molto giovani: «Le persone cambiano, così come cambiano i loro gusti, le relazioni e il significato attribuito a un tatuaggio. Secondo un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità, condotta nel 2023, il 17,2% delle persone tatuate intervistate dichiarava di voler rimuovere almeno un tatuaggio. È un dato significativo perché poi 1 su 5 procede alla rimozione», osserva Bettina Minaldo, dermopigmentatrice clinico-estetica. Asia Argento, comunque, è in buona compagnia: tra i “pentiti” dei tatuaggi oltre ad Angelina Jolie ci sono anche Stefano Di Martino e Ema Stockholma, solo per citarne alcuni.

Cosa comporta la cancellazione di grandi tatuaggi

Nel caso di Asia Argento, però, uno dei passaggi più delicati riguarda la vistosa “collata” tatuata sul petto: si tratta di una sorta di gioiello, dalle forme geometriche che si uniscono a disegni in stile mandala, per i quali l’attrice si era affidata al tatuatore Marco Manco. A colpire e a rendere più difficile la rimozione è l’estensione del tatuaggio, che interessa anche le spalle e la parte posteriore della nuca. Naturalmente più è grande il disegno o la scritta, più tempo e denaro ci vorranno per toglierli: «Ovviamente tutto dipende dalle dimensioni del tatuaggio, dai colori, dalla profondità del pigmento, dalla zona trattata e dalle caratteristiche della pelle».

Quanto ci vuole per togliere un tatuaggio

«Sono comunque necessarie più sedute, distanziate di diverse settimane, e il percorso può durare diversi mesi o anche più di un anno. I costi variano in base al caso e al professionista», conferma la tatuatrice. Il procedimento non è neppure esente da effetti spiacevoli: «Tra i possibili rischi ci sono alterazioni della pigmentazione, ustioni, vescicole, cicatrici e, in alcuni casi, reazioni allergiche. Per questo è importante una valutazione medica preventiva. Non sottovalutiamo anche il dolore che un paziente percepisce durante la rimozione, perché parliamo di un’ustione alla pelle», aggiunge Minaldo.

Il rischio ripensamento

A colpire, però, è anche il motivo che ha spinto Asia Argento, come altre persone più o meno note, a decidere di rimuovere i tattoos: «Non le appartenevano più. Non li trovava più adeguati alla persona che oggi è oltre al fatto che da un punto di vista professionale risultavano limitanti per i ruoli proposti», ha risposto Reina a chi ha chiesto il perché della scelta, compresa Fariba Tehrani, la madre di Giulia Salemi. «Tra le richieste più frequenti ci sono nomi di ex partner, date, scritte e simboli che non rappresentano più la persona o il momento della vita in cui sono stati realizzati, o anche errori nell’esecuzione del tatuaggio. Non esistono dati sufficienti, però, per affermare che una tipologia sia la più rimossa in assoluto», spiega Minaldo.

Le difficoltà e i progressi nella rimozione

Quando si tolgono tatuaggi, poi, influisce molto anche il tipo di colore da cancellare: «In generale, il nero e il blu scuro rispondono meglio al trattamento laser. Verde, azzurro chiaro, giallo e alcune tonalità di rosso sono più difficili da trattare e richiedere tecnologie o lunghezze d’onda differenti. Anche il bianco e i pigmenti color carne, frequenti nel trucco permanente, richiedono particolare cautela perché possono scurirsi in modo imprevedibile», avverte l’esperta.

Oggi è più facile cancellare i tattoo?

Ma oggi, rispetto al passato, può essere più facile rimuovere un tattoo: «Le tecnologie laser sono migliorate e consentono trattamenti più mirati rispetto al passato – conferma Minaldo – II laser Q-switched e quelli a picosecondi possono contribuire a frammentare i pigmenti, che vengono poi progressivamente eliminati dall’organismo attraverso i macrofagi, che a loro volta depositano il pigmento nei linfonodi: quello che non viene cancellato attraverso la cute si trasforma in crosta del pigmento. Tuttavia, non tutti i tatuaggi possono essere cancellati completamente e senza lasciare tracce. Il risultato dipende da numerosi fattori: è quindi fondamentale affidarsi a professionisti sanitari qualificati».