Abbiamo conosciuto il carico mentale, il peso della responsabilità che ricade sempre e solo su di noi. Abbiamo sperimentato sulla nostra pelle il concetto di “schiacciate”, annaspando tra le richieste di figli adolescenti, ancora molto bisognosi, e le esigenze di genitori anziani che richiedono accudimento e presenza. Ci hanno dipinte come madonne, angeli, mostri in carriera, femmine alfa, creature multitasking, eroine, vittime, tigri, illuse, arroganti, perfette, sbagliate. Pensavamo di averle viste tutte. Eravamo convinte di avere dato abbastanza e di non avere più spazio per ulteriori richieste. E, invece, a quanto pare, ultimamente ci tocca pure il fardello del maschio bisognoso e senza amici. Negli Usa lo chiamano mankeeping, l’accudimento del partner, termine coniato da una psicologa, ricercatrice dell’Università di Stanford, Angelica Puzio Ferrara, e ripreso dal New York Times.

Cos’è il mankeeping?

Mankeeping descrive il lavoro richiesto alle donne per soddisfare le richieste sociali ed emotive dei compagni, bisognosi di sostegno nelle sfide quotidiane e nelle inquietudini dell’anima. E se prima i maschi badavano al proprio equilibrio in autonomia, condividendo i problemi con amici e colleghi, oggi si affidano a noi che aggiungiamo ai nostri molteplici e gratuiti servigi il sostegno psicologico di uomini, deputati in teoria ad alleggerirci l’esistenza. Secondo un’indagine del Survey Center on American Life, gli uomini, complice anche l’abbandono dei luoghi di lavoro fisici, stanno progressivamente perdendo la cerchia di relazioni maschili strette e, di conseguenza, la rete di supporto sociale a cui si appoggiavano. In questo quadro deprimente le donne, da sempre incaricate di tenere insieme la famiglia, si ritrovano con l’ulteriore onere di tenere insieme anche i pezzi dei loro partner. E questo, secondo alcune teorie citate dal New York Times, rischia di farci passare la voglia di coppia, rivalutando i piaceri della vita da single.

Effetti collaterali del mankeeping per una donna

Certo, il fardello del mankeeping è un fenomeno rilevato al di là dell’Atlantico e, anche lì, non riguarda tutte le relazioni. Voglio illudermi che qui le reti amicali, anche maschili, siano più solide e resistenti rispetto agli Stati Uniti, Paese di grandi sradicamenti e solitudini. Eppure dobbiamo stare in guardia. Perché l’obiettivo, per noi e per le nostre figlie, è la libertà, il progressivo ma inarrestabile affrancamento da ruoli e compiti che non ci spettano. Abbiamo percorso una strada lunga, altrettanta ne abbiamo davanti e non ci possiamo permettere regressioni. L’ultima cosa che vogliamo sono uomini incapaci di coltivare il proprio giardino, che, in noi, cercano madri, psicoterapeute, animatrici, traini per la loro indolenza. Possiamo essere amanti, amiche, complici, compagne di giochi e di vita. Le baby sitter, regolarmente assunte e adeguatamente pagate, le lasciamo ai nostri figli, sempre che ne abbiano ancora bisogno.