Quali e quante sono le reazioni possibili quando scopriamo un tradimento? Molteplici, naturalmente. Su quell’asse immaginario che ha per estremi la rottura immediata di ogni rapporto e l’accettazione indifferente delle scappatelle coniugali, quante sfumature esistono?
C’è chi desidera di più l’altro
Mi è venuto in mente di recente, quando una lettrice mi ha scritto che aver scoperto il tradimento del partner ha riacceso in lei il desiderio di “averlo” carnalmente. Le sembrava una reazione inspiegabile. In verità, io credo che di fronte a un tradimento ciascuno abbia il diritto di reagire come meglio corrisponde al suo equilibrio (senza sfociare nel penale, s’intende).
Tutti soffrono per un tradimento
Penso anche che stabilire quali reazioni siano più “giuste” di altre sia un’ennesima gabbia morale. Il punto fermo, però, è che il tradimento è un’esperienza dolorosa. E spesso si accompagna alla rabbia, che altro non è se non una delle possibili espressioni della sofferenza.
Detto questo, che alla lettrice sia risultato più attraente il partner nel momento in cui ha scoperto la sua infedeltà è meno assurdo di quanto possa apparire. Per alcune persone il desiderio sessuale aumenta dopo un tradimento, nel tentativo di ristabilire la vicinanza, rassicurarsi sul legame o trovare un sollievo temporaneo. Non è sinonimo di perdono, ma una delle tante strategie con cui mente e corpo reagiscono a una ferita.
Il tradimento innesca un circo emotivo
Cosa facciamo, del resto, di fronte a un dolore? Se possibile, lo eludiamo. Lo neghiamo. Ci stordiamo. Ci infuriamo. Facciamo la pace. In questo circo emotivo possiamo anche ritrovare il desiderio sessuale. Ma il dolore è lì. Prima o poi dovrai guardarlo. Attraversarlo. Portarlo con te insieme a tutte le altre esperienze della vita. Belle, bellissime e brutte, bruttissime.