Con l’arrivo della stagione calda, aumentano i messaggi pubblicitari che invitano a contrastare stanchezza e debolezza fisica con integratori di sali minerali. Magnesio e potassio diventano protagonisti di slogan che promettono energia e benessere, soprattutto nei giorni in cui afa e sudorazione sembrano mettere alla prova la resistenza del corpo. Ma è davvero necessario ricorrere a questi prodotti per sentirsi meglio? Secondo gli esperti consultati da Altroconsumo, nella maggior parte dei casi la risposta è no. Con un’alimentazione equilibrata e varia, l’organismo è perfettamente in grado di mantenere livelli ottimali di questi due minerali, senza bisogno di ricorrere ad aiuti esterni.
A cosa servono magnesio e potassio
Entrambi hanno un ruolo centrale per il corretto funzionamento del corpo. Il magnesio è coinvolto in numerosi processi biologici: regola la produzione di energia, sostiene l’attività muscolare e nervosa, partecipa alla sintesi delle proteine e contribuisce alla salute ossea. Il potassio, dal canto suo, è essenziale per l’equilibrio idrosalino, per la trasmissione degli impulsi nervosi e per la contrazione muscolare. Livelli insufficienti di questi minerali possono effettivamente aumentare il rischio di alcune patologie. Una carenza di magnesio, per esempio, è associata a problemi come pressione alta, diabete, fragilità ossea e disturbi cardiovascolari. Un apporto inadeguato di potassio può incidere sulla pressione arteriosa e favorire la comparsa di eventi cardiaci o calcoli renali. Tuttavia, tali carenze sono piuttosto rare e non legate direttamente all’estate.
Il legame con l’estate
Il fatto che con il caldo si perdano liquidi non significa automaticamente perdere anche quantità significative di magnesio e potassio. La sudorazione intensa può comportare la perdita di alcuni sali minerali, ma nella maggior parte dei casi non in misura tale da richiedere l’utilizzo di integratori. Se si segue un regime alimentare completo, ricco di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca, le esigenze quotidiane vengono soddisfatte senza difficoltà.
Quanto magnesio e potassio bisogna assumere
La Società Italiana di Nutrizione Umana ha indicato i livelli di assunzione raccomandati per una popolazione sana, differenziati per sesso, età e condizioni particolari come gravidanza e allattamento. Anche l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha stabilito valori di riferimento considerati sufficienti per mantenere l’organismo in equilibrio: circa 300 milligrammi di magnesio al giorno per le donne adulte e 3.500 milligrammi di potassio per gli adulti in generale.
La carenza di magnesio e potassio
Molti dei sintomi che vengono attribuiti a una carenza di questi minerali, come affaticamento, crampi muscolari o spossatezza, spesso hanno cause differenti. Possono derivare da uno stile di vita poco attivo, da un’alimentazione squilibrata o da altri fattori come disidratazione, stress o mancanza di riposo. È dunque importante non fare autodiagnosi e rivolgersi al medico prima di assumere integratori che potrebbero rivelarsi inutili. Ovviamente, esistono situazioni specifiche in cui l’integrazione può essere indicata: in presenza di patologie renali, disturbi gastrointestinali cronici, oppure in seguito a interventi chirurgici o terapie farmacologiche che alterano l’assorbimento dei nutrienti. Ma si tratta di casi che vanno valutati con attenzione e sempre sotto supervisione medica.