Mal d’orecchio, febbre, calo dell’udito o percezione ovattata dei suoni. Sono i sintomi dell’otite, disturbo che colpisce l’80% dei bambini e non risparmia gli adulti (seppure in misura molto minore). Non è colpa del freddo: spesso è la permanenza negli ambienti chiusi che rende più forti virus e batteri responsabili dell’infezione.
L’alta incidenza ha un prezzo per le famiglie e la comunità. A cominciare dall’uso dei farmaci: l’otite è una delle cause più frequenti di prescrizione di antibiotici, non sempre appropriata. Gli studi ci dicono infatti che la malattia si risolve spontaneamente entro qualche giorno, ma è ancora diffusa la tendenza a trattarla subito con questi farmaci, anche se non è necessario. I dati raccontano anche che in 1 caso su 3 l’otite tende a ripresentarsi e che per 1 famiglia su 5 comporta una ventina di ore di lavoro perse all’anno.
Ginnastica tubarica: come funziona e perché aiuta a prevenire l’otite
C’è un modo, però, per prevenire la ricomparsa dell’otite: è una sorta di ginnastica che coinvolge la tuba di Eustachio, il canale che collega la parte più interna dell’orecchio alla gola e al naso. Il suo compito è far arrivare l’aria alla cassa timpanica, in cui si trovano gli ossicini che trasmettono i suoni al nervo acustico, regolare la pressione ed eliminare eventuali ristagni di muco. Tutti movimenti garantiti da una serie di muscoletti involontari (che attivi anche quando sbadigli o deglutisci) e che si possono mantenere in forma. Se la tuba non funziona bene, infatti, i suoni si fanno ovattati (come ti succede quando scendi da una montagna o sei in aereo), il catarro ristagna e virus e batteri possono attecchire, scatenando infezioni e infiammazioni.
«La ginnastica tubarica è indicata ai bambini e adulti soggetti a otiti ricorrenti. È un metodo particolarmente adatto ai piccoli perché la loro tuba di Eustachio, più corta e meno inclinata, drena in modo meno efficace, ma funziona anche sugli adulti che soffrono d’insufficienza tubarica. I segnali? Sensazione di ovattamento, fastidio auricolare, orecchio che dopo aver preso un aereo, fatto un’immersione o viaggiato su treni ad alta velocità rimane chiuso a lungo e non si libera» spiega Anna Clara Ciabatta, logopedista al reparto di Otorinolaringoiatria e Foniatria presso la Fondazione IRCCS Ospedale Policlinico di Milano. «È una metodica non invasiva, che aiuta a rinforzare la muscolatura della tuba. Obiettivo: far sì che questo piccolo canalino si apra e si chiuda nel modo corretto svolgendo al meglio la sua funzione».
Esercizi di ginnastica tubarica: come si svolgono le sedute e il training a casa
Gli esercizi di ginnastica tubarica vengono suggeriti dal logopedista su indicazione dell’otorinolaringoiatra. In genere servono sei sedute che durano trenta minuti, più eventuali incontri di controllo. Ma è importante anche allenarsi a casa. Il metodo riprende i movimenti che in genere facciamo quando vogliamo “stappare” le orecchie. Si sbadiglia aprendo bene la bocca. Si deglutisce ripetutamente, si fa un colpo di tosse con la bocca chiusa o semi-aperta. Si espira tappandosi il naso e chiudendo la bocca, si schiocca la lingua. Sono tutti movimenti che si prestano anche per il fai-da-te. «Però attenta» avverte la dottoressa Ciabatta. «Se c’è in corso un’infiammazione o durante un’otite acuta è meglio aspettare che eventuali gonfiori o dolori si risolvano».
Esercizi pratici di ginnastica tubarica e l’uso del palloncino nasale
«Muovendo la lingua, la mandibola, soffiando e deglutendo eviti che il catarro ristagni e ne faciliti la discesa verso la gola» sottolinea Daniele Frutti, esperto in ginnastica tubarica che suggerisce altri esercizi anche sul suo canale YouTube. Davanti allo specchio, apri al massimo la bocca e richiudila per una dozzina di volte. Appoggia tre dita sulla mandibola e portala in avanti, mantenendo la posizione per qualche secondo. Sentirai dei suoni dentro le orecchie, segno che ti stai muovendo nel modo giusto. Muovi nello stesso modo la mandibola a destra mantenendo la posizione per qualche secondo, e a sinistra. Appoggia la lingua all’arcata dentale superiore e apri la bocca. Dalla stessa posizione di partenza, porta la lingua più indietro possibile, verso il palato molle. Esegui tutti questi passaggi per una decina di minuti tutti i giorni per almeno tre settimane.
L’attrezzo in più: in alcuni casi per gli esercizi di ginnastica tubarica si può utilizzare un palloncino speciale. È un dispositivo medico, utile per liberare le orecchie ovattate. Lo si inserisce in ogni narice e va gonfiato espirando (ovviamente dal naso) e aspettando che si sgonfi. Parlane con il tuo otorinolaringoiatra.
Lavaggi nasali e clean care: la routine che previene le otiti
Per mantenere libero l’orecchio, e prevenire le otiti devi… lavare il naso ogni giorno. L’acqua stimola il movimento delle piccole ciglia che tappezzano la mucosa e che, come spazzoline, spingono via impurità, microrganismi, allergeni, inquinanti. Riempi una siringa con 20 ml di acqua bollita (eventualmente addizionata con sale) o con soluzione fisiologica. Inclina la testa a destra, e spingi il liquido verso la narice sinistra per due secondi, chiudendola con un dito; l’acqua dovrà uscire dall’altra parte. Asciugati il naso e ripeti sull’altro lato.