Camminare per ore lungo un sentiero vista oceano, attraversare piccoli villaggi di montagna o seguire antiche strade percorse da pellegrini e mercanti. Il turismo a piedi conquista sempre più viaggiatori che cercano un modo diverso di vivere le vacanze. Più lento, più autentico e più vicino alla natura. A confermare la tendenza è Lonely Planet, che nella nuova guida Where to Go When: Hiking ha raccolto oltre 90 itinerari nel mondo dedicati a chi ama esplorare passo dopo passo. In cima alla selezione c’è il GR132 Circular di La Gomera, nelle Canarie, considerato uno dei trekking più spettacolari da affrontare almeno una volta nella vita.
Perché il turismo a piedi conquista sempre più viaggiatori
Negli ultimi anni il turismo a piedi è diventato uno dei modi preferiti per scoprire una destinazione. Non si tratta soltanto di sport o attività outdoor. Camminare permette di entrare in contatto con i luoghi in maniera più profonda, osservando dettagli che spesso sfuggono durante un viaggio tradizionale.
Secondo UN Tourism, il trekking e le vacanze a piedi sono tra le forme di turismo più apprezzate perché uniscono esperienza nella natura, scoperta culturale e relazione diretta con le comunità locali. È anche un modo di viaggiare che può portare benefici economici ai territori attraversati. Chi percorre cammini e sentieri si ferma nei piccoli centri, dorme nelle strutture locali e contribuisce alle attività presenti lungo il percorso.
Anche per questo Lonely Planet ha deciso di dedicare una guida interamente ai migliori trekking del mondo. Il progetto nasce in collaborazione con Ramble Worldwide, storico operatore britannico specializzato in vacanze a piedi, che organizza tour guidati sui percorsi selezionati.
La Gomera, il trekking premiato da Lonely Planet
A conquistare il primo posto nella selezione di Lonely Planet è il GR132 Circular, il sentiero che attraversa La Gomera, nelle Isole Canarie. L’isola viene spesso chiamata «Isla Mágica» per i suoi paesaggi vulcanici e i contrasti naturali che la rendono unica.
Il percorso parte da San Sebastián de La Gomera, la capitale dell’isola, e segue un itinerario ad anello lungo la costa e le montagne interne. Il trekking richiede circa 49 ore complessive di cammino ed è considerato impegnativo, ma regala panorami molto diversi tra loro: vallate verdi, spiagge di ciottoli neri, scogliere sull’oceano e piccoli villaggi immersi nella natura.
Tra i punti più suggestivi ci sono i belvedere affacciati su Tenerife e sul vulcano Teide, visibile nelle giornate limpide. Il cammino attraversa anche aree protette come la Riserva Naturale Integrale di Benchijigua, habitat di specie rare ed endemiche.
La Gomera punta molto anche sulla sostenibilità. Lungo il percorso vengono ricordate ai visitatori alcune regole essenziali, come evitare di lasciare rifiuti o raccogliere piante e pietre. È stato persino attivato un numero di emergenza dedicato agli animali feriti incontrati durante le escursioni.
I sentieri più belli del mondo scelti dalla guida
Oltre a La Gomera, la guida di Lonely Planet raccoglie alcuni dei trekking più celebri e spettacolari del pianeta. I percorsi sono suddivisi anche in base al periodo migliore dell’anno per affrontarli.
Tra gli itinerari consigliati per gennaio ci sono il Pekoe Trail nello Sri Lanka, tra piantagioni di tè e altopiani verdi, e i sentieri dell’isola di Madeira, in Portogallo, ideali per chi cerca un trekking più rilassato.
A febbraio il protagonista è il W Trek in Patagonia, uno dei percorsi più famosi del Sud America, mentre in primavera Lonely Planet suggerisce il South West Coast Path in Inghilterra e il circuito del Toubkal in Marocco.
Non manca l’Italia, presente nella classifica con la Via Francigena tra Alpi svizzere e Nord Italia. Il cammino, consigliato soprattutto in ottobre, continua ad attirare viaggiatori che desiderano unire esperienza spirituale, storia e paesaggi naturali.
Tra i trekking più impegnativi spicca invece il Markha Valley Trek, nella regione indiana del Ladakh, un percorso d’alta quota tra monasteri buddisti e villaggi himalayani.
Camminare in viaggio è anche una scelta sostenibile
Il successo del turismo a piedi riflette anche un desiderio sempre più diffuso di rallentare. Dopo anni di viaggi veloci e itinerari serrati, molte persone scelgono vacanze che permettono di staccare davvero dalla routine quotidiana.
Camminare aiuta a vivere il paesaggio con più attenzione e favorisce un approccio più rispettoso verso l’ambiente. Non sorprende quindi che molte destinazioni stiano investendo proprio nei cammini e nei sentieri naturalistici.
Secondo le stime del CBI dei Paesi Bassi, fino al 50% dei tour operator europei opera oggi anche nel settore del turismo a piedi. Un segnale che racconta quanto questa modalità di viaggio stia diventando centrale nel mondo del turismo internazionale.