Sfilata abiti da sposa Pronovias collezione 2025

Pronovias 2025: non abiti da sposa, ma opere d’arte

Prima l'abbiamo sognata ascoltando il racconto di chi l'ha ideata, poi l'abbiamo vista sfilare in una location barcellonese d'eccezione. Ora è nelle tue mani: lasciati affascinare dalla nuova collezione di abiti bianchi firmati Pronovias

Arte e couture si sono date appuntamento sulla collina di Montjuïc, da cui si gode di una vista privilegiata sulla magnifica Barcellona. L’imponente scalinata in pietra si esaurisce all’ingresso del maestoso Museu Nacional d’Art de Catalunya, la location d’eccezione che Atelier Pronovias ha scelto per rivelare la sua collezione Haute Couture 2025. Sulla facciata del Palau si srotola un’insegna-manifesto che recita “It’s not about wedding dresses. It’s about art“. Un sublime assaggio di ciò che ci attende oltre le colonne d’ingresso.

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Un nuovo capitolo nella storia di Pronovias

Il Salone Ovale del Palau Nacional è uno degli ambienti più emblematici di Barcellona, oggi ancora una delle sale più grandi d’Europa. La sua architettura maestosa e classica, con quella cupola ellittica nel centro riccamente affrescata e stuccata, dal 1929 è custode di capolavori. Tra loro, anche i trentotto abiti da sposa che lo scorso aprile hanno iniziato a scrivere un nuovo – anzi, nuovissimo – capitolo della storia di Atelier Pronovias.

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«La collezione 2025 è la proposta più innovativa e dirompente che il brand abbia ideato negli ultimi anni», spiega la Product Director Anna Ramírez. «Abbiamo ritenuto importante farlo in questo momento dando il via a una nuova era, lanciando sul mercato un nuovo stile e fornendo una differenziazione unica nel settore bridal». Non a caso, quando chiediamo a Ramírez con quali aggettivi descriverebbe la nuova collezione di Pronovias, sceglie questi tre. «Cool, moderna, innovativa».

L’omaggio a Barcellona, dove tutto è iniziato

Per inaugurare la sua fase di ridefinizione, Pronovias ha scelto di fare ritorno alle origini: la collezione 2025 comprende infatti una proposta stilistica che si rifà alla “Ciudad Condal”. «L’ispirazione proviene dall’architettura iconica e dallo spirito cosmopolita di Barcellona – ci spiega Anna Ramírez – mentre l’essenza della città si riflette attraverso dettagli innovativi e materiali lussuosi». Quale modo migliore per celebrare il suo 60° anniversario come marchio spagnolo leader nel settore. È sempre Anna a ricordarne la storia. «In realtà, il gruppo aziendale nasce 102 anni fa con “El Suizo”, un negozio di pizzi. Poi si passa al nome “Pronovias”. Come riassumerei questi anni? Un lungo viaggio attraverso la moda nuziale, caratterizzato dall’innovazione, dall’eleganza e da un impegno costante per creare abiti indimenticabili».

Arte e amore, savoir-faire e bellezza

Forbici che tagliano tessuti, macchine che cuciono, mani esperte che rifiniscono. E poi manichini, tessuti, bottoni, trame, dettagli. Sull’installazione immersiva che cala dalla cupola del Palau si susseguono immagini rappresentative del savoir-faire di Atelier Pronovias, per cui l’artigianato non è solo una tecnica, ma il cuore di una vera dedizione. Il momento esatto in cui gli abiti per il grande giorno smettono di essere solo abiti, e diventano opere d’arte. «Per Pronovias – racconta Anna Ramírez – l’arte e l’amore sono strettamente correlati: la prima trasforma gli abiti in opere d’arte e il secondo si eleva attraverso l’arte, creando un’unione di bellezza e passione».

Linee, volumi, texture: un’elegante radiografia dei nuovi abiti Pronovias

La nuova collezione Pronovias regala un’anticipazione dei fashion trends che l’anno prossimo accompagneranno le spose nel loro giorno del sì. «Le principali tendenze per il 2025 includono l’uso creativo di tessuti e texture, dettagli audaci come scollature scultoree e un ritorno alla semplicità con linee pulite e minimaliste», spiega Anna Ramírez. Le stesse che hanno catalizzato mille sguardi tra gli affreschi della Sala Ovale, magicamente tramutata in suggestiva passerella.

La sorpresa è più che puntuale: Pronovias ha cambiato pelle, evolvendo il classico stile da sposa per abbracciare abiti all’avanguardia. Via libera dunque a provocanti trasparenze, fiocchi incantevoli, bustier, reminiscenze anni Sessanta, spalle strutturate e romanticissime maniche a sbuffo. «La collezione si distingue per modelli eleganti e audaci, linee fluide e scultoree, volumi dinamici e texture lussuose», continua la Product Designer. E gli accessori? «Sofisticati e originali, arricchiscono i look con dettagli artistici e un tocco di glamour». Vedi collant scuri e guanti neri a interrompere l’onda di bianco che si riversa elegantissima nel Museu Nacional.

Gli abiti sono stati valorizzati dallo styling di Natalia Bengoechea: «È stato un piacere lavorare con Atelier Pronovias su questa squisita collezione di Haute Couture, con tanti dettagli e una ricchezza di tessuti e silhouette. Per spose emancipate, per spose moderne».

La Product Director di Pronovias Anna Ramírez con Hervé Moreau, usciti in passerella alla fine della sfilata.

Quando anche l’ultima modella e il suo strascico si sottraggono allo sguardo sognante degli spettatori, la musica invita a risvegliarsi. Per godere della chiusura della sfilata, mentre la passerella accoglie le modiste che hanno realizzato la linea d’avanguardia appena presentata. Tra gli applausi, scompaiono nel backstage. Insieme ai dubbi su cosa possa nascere dall’incontro tra arte e amore.

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