Dal 28 maggio prende il via AscoltaMI, il nuovo servizio di supporto psicologico promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi. Il progetto offre agli studenti delle medie e dei primi anni delle superiori un percorso gratuito di ascolto online con professionisti qualificati. L’obiettivo è intercettare il disagio emotivo prima che si trasformi in isolamento, difficoltà scolastiche o abbandono degli studi. L’iniziativa arriva in un momento delicato per gli adolescenti, segnato dall’aumento di ansia, stress e fragilità psicologica tra i più giovani. Il servizio sarà accessibile tramite la piattaforma Unica e punta a rendere il supporto psicologico più semplice, immediato e meno stigmatizzato.

Che cos’è AscoltaMI e a chi è rivolto

AscoltaMI è il nuovo servizio nazionale di ascolto e consulenza psicologica pensato per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e per quelli che frequentano il primo biennio delle superiori. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

Il servizio non sostituisce un percorso terapeutico tradizionale. L’obiettivo è offrire un primo spazio di ascolto e prevenzione, utile ad affrontare situazioni di fragilità emotiva, stress scolastico, difficoltà relazionali o momenti di disagio tipici dell’adolescenza.

La scelta di puntare sugli studenti tra gli 11 e i 16 anni non è casuale. Si tratta di una fase di passaggio molto delicata, segnata da cambiamenti personali, pressioni scolastiche e trasformazioni emotive profonde. Il progetto vuole aiutare i ragazzi prima che il disagio diventi più difficile da gestire.

Un altro elemento centrale di AscoltaMI è l’accessibilità. Il servizio è gratuito e non prevede limiti di reddito o requisiti ISEE. Questo significa che tutte le famiglie con figli nelle fasce scolastiche coinvolte possono richiedere il voucher.

Secondo quanto comunicato dal Ministero, dal 2026 il progetto sarà sostenuto da uno stanziamento strutturale superiore ai 18 milioni di euro. Il ministro Giuseppe Valditara ha definito l’iniziativa «un passo importante per la realizzazione del diritto allo studio», sottolineando la volontà di mettere al centro il benessere degli studenti.

Come funziona il supporto psicologico online per gli studenti

Il servizio prevede un ciclo di cinque incontri individuali online con uno psicologo qualificato. Tutti i colloqui si svolgono in videoconferenza attraverso una piattaforma integrata nel sistema ministeriale.

Il primo incontro dura 70 minuti. Serve a creare un primo contatto tra studente e professionista, chiarire il bisogno emerso e concordare modalità e tempi del percorso. I quattro incontri successivi durano invece 60 minuti ciascuno.

La struttura del servizio è stata pensata per offrire uno spazio protetto e facilmente accessibile anche ai ragazzi che potrebbero sentirsi in difficoltà a chiedere aiuto di persona. La modalità online permette infatti di abbattere molte barriere pratiche e psicologiche.

AscoltaMI si presenta come un servizio di prevenzione e orientamento. Non si tratta quindi di una psicoterapia clinica a lungo termine, ma di un supporto iniziale utile a intercettare situazioni di disagio prima che peggiorino.

La piattaforma garantisce inoltre la massima riservatezza. I colloqui sono coperti dal segreto professionale e nessun contenuto viene condiviso con la scuola frequentata dagli studenti.

Come richiedere il voucher sulla piattaforma Unica

Per accedere al servizio, i genitori o i tutori legali devono presentare la richiesta tramite la piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione.

L’accesso avviene attraverso identità digitale SPID oppure Carta d’Identità Elettronica. Dopo aver compilato la domanda, la famiglia riceve un voucher utilizzabile una sola volta nel corso dell’anno scolastico.

Una volta ottenuto il beneficio, ci sono 30 giorni di tempo per scegliere il professionista tra gli psicologi accreditati presenti nell’elenco disponibile sulla piattaforma.

Dopo la selezione dello psicologo, lo studente potrà accedere direttamente all’applicazione AscoltaMI per iniziare gli incontri online.

Essendo un servizio rivolto a minori, il consenso informato dei genitori è necessario per attivare il percorso.

Chi sono gli psicologi coinvolti nel progetto

Il Ministero e il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi hanno definito criteri precisi per selezionare i professionisti coinvolti.

Gli psicologi devono essere iscritti all’albo da almeno tre anni e possedere un’esperienza documentata di almeno 36 mesi in ambito scolastico oppure nei progetti dedicati all’età evolutiva.

Questo requisito punta a garantire una preparazione specifica sulle problematiche adolescenziali, sulle dinamiche scolastiche e sulle difficoltà emotive che possono emergere durante la crescita.

L’obiettivo è offrire ai ragazzi figure competenti, abituate a lavorare con adolescenti e famiglie, in grado di creare un clima di ascolto e fiducia.

Perché AscoltaMI arriva in un momento delicato per gli adolescenti

Negli ultimi anni il tema della salute mentale dei giovani è diventato sempre più urgente. Ansia, isolamento e stress emotivo sono cresciuti soprattutto dopo la pandemia e con l’aumento dell’uso dei social media.

Secondo un report Ocse del 2026, oltre un giovane su quattro tra i 15 e i 24 anni soffre di disturbi mentali. L’ansia rappresenta il problema più diffuso, seguita dalla depressione e dalle difficoltà legate all’isolamento sociale.

In Italia il problema riguarda anche l’accesso alle cure. Molti ragazzi che avrebbero bisogno di supporto psicologico non riescono a ottenerlo rapidamente attraverso i servizi territoriali.

In questo contesto, un servizio come AscoltaMI punta a intervenire prima che il disagio si trasformi in abbandono scolastico, chiusura relazionale o sofferenza più profonda.

Portare un supporto psicologico strutturato dentro il sistema scolastico significa anche contribuire a normalizzare la richiesta di aiuto. Per molti adolescenti, sapere di poter parlare con un professionista in modo semplice e riservato può rappresentare un primo passo importante.