Il bonus elettrodomestici 2025 torna con una formula molto pratica: un voucher da richiedere online e da usare subito in negozio come sconto diretto sull’acquisto. I fondi, però, sono limitati e le regole da rispettare sono precise. Per questo è importante arrivare preparati, soprattutto perché la procedura segue l’ordine cronologico delle domande e ogni errore rischia di far perdere l’agevolazione. Ecco una guida chiara per orientarti tra requisiti, scadenze e modalità di utilizzo.
Cos’è il bonus elettrodomestici 2025 e come funziona
Il bonus non è una detrazione fiscale, ma un voucher nominale collegato al codice fiscale della persona che lo richiede. Una volta ottenuto, si presenta al negozio che aderisce all’iniziativa e lo sconto viene applicato direttamente in cassa, senza dover attendere dichiarazioni dei redditi o rimborsi successivi.
Per essere considerato valido, l’acquisto deve rispettare una serie di condizioni. In primo luogo, ogni nucleo familiare può ottenere un solo bonus e può usarlo per comprare un unico elettrodomestico, ma solo se contemporaneamente rottama un modello della stessa categoria. Il nuovo apparecchio deve essere prodotto in uno stabilimento dell’Unione Europea e deve appartenere a una classe energetica elevata, diversa a seconda del tipo di prodotto. L’obiettivo è sostituire gli elettrodomestici più obsoleti con modelli che consumano meno energia e durano di più.
Scadenze, domanda e tempistiche da rispettare
La procedura si apre il 18 novembre 2025 alle 7 del mattino e segue una logica da click day: chi arriva prima ha più possibilità di ottenere il contributo. Le domande vanno presentate tramite l’app IO o attraverso il portale dedicato, che sarà attivato per l’occasione. Le risorse disponibili sono pari a 41,8 milioni di euro e verranno assegnate fino al loro esaurimento.
Se la domanda viene accettata, il voucher deve essere usato in tempi molto rapidi: entro 15 giorni dalla sua emissione. Questo significa che è fondamentale scegliere in anticipo il negozio e il prodotto, perché un eventuale ritardo fa decadere l’agevolazione. Il bonus si perde automaticamente se l’acquisto avviene prima della richiesta: il voucher, infatti, deve essere presentato al venditore al momento dell’ordine e non può essere applicato retroattivamente.
Quanto vale il bonus: importi, limiti e calcolo dello sconto
L’importo dello sconto varia in base al reddito e al costo dell’elettrodomestico scelto. Il bonus copre il 30% della spesa e può arrivare fino a 100 euro per tutti i nuclei familiari, oppure fino a 200 euro se l’ISEE è inferiore a 25mila euro. Una volta mostrato il voucher, il rivenditore applica immediatamente la riduzione del prezzo. Non ci sono modulistiche da compilare per il 730, perché si tratta di un contributo diretto e non di una detrazione fiscale. È importante ricordare che il bonus non può essere combinato con altre agevolazioni per lo stesso acquisto, come il tradizionale bonus mobili ed elettrodomestici legato alle ristrutturazioni.
Quali elettrodomestici puoi acquistare
Il bonus privilegia i prodotti più efficienti dal punto di vista energetico. Le lavatrici, le lavasciuga e i forni devono essere almeno in classe A, mentre le cappe devono soddisfare la classe B come requisito minimo. Le lavastoviglie e le asciugabiancheria devono essere in classe C, mentre frigoriferi e congelatori devono raggiungere almeno la classe D. Queste soglie, diverse per ogni categoria, determinano quali prodotti sono realmente idonei all’agevolazione. La rottamazione dell’apparecchio usato, che deve appartenere alla stessa categoria di quello nuovo, è una parte fondamentale del processo: il negozio si occuperà del ritiro e del corretto smaltimento, senza costi ulteriori.
Cosa devi fare per non perdere il diritto al bonus
La prima cosa da sapere è che il voucher va richiesto prima dell’acquisto e che ogni passaggio deve essere rispettato con attenzione. Conviene verificare per tempo che il negozio scelto aderisca all’iniziativa e che il prodotto rientri nelle classi energetiche richieste e sia effettivamente realizzato in uno stabilimento dell’Unione Europea. Anche preparare i documenti con anticipo aiuta: il codice fiscale è sempre necessario, mentre l’ISEE va presentato solo se si vuole accedere all’importo più alto. Una volta ottenuto il voucher, i giorni a disposizione sono quindici e non è prevista alcuna proroga. Se non viene usato entro la scadenza, il bonus si annulla e le risorse tornano disponibili per altri richiedenti.