La chiamavamo “principessa del popolo”, perché come quelle delle fiabe sapeva parlare a tutti. Quella posizione adagiata nei privilegi, quel piedistallo in cui per definizione doveva posare, le è sempre stato stretto. Sulla vita, e la morte (il 31 agosto 1997 a Parigi in un incidente stradale nel tunnel del Pont de l’Alma) di Lady Diana, l’outsider di Buckingham Palace, ci sono ancora tanti misteri. Zone d’ombra che hanno diffuso complotti, speculazioni e visioni distorte nel corso di questi anni. Per questo il fratello Charles Spencer, dopo anni di silenzio, annuncia l’uscita di Swan song – my sister Diana (Il canto del cigno – mia sorella Diana). Il suo primo libro nel quale sarà scritta «tutta la verità» sulla sorella, per «sfatare le falsità».

Getty Images

Il canto del cigno – mia sorella Diana: uscita, di cosa parla e rivelazioni

La data d’uscita è prevista, in contemporanea col Regno Unito, per il 22 settembre. Il libro è già stato tradotto in dodici lingue in tutto il mondo, e sarà un bestseller senza ombra di dubbio. Il fascino legato alla figura di Lady Diana è ancora intatto, nonostante intere generazioni non l’abbiano mai conosciuta: inoltre, secondo quando affermato dal Conte Spencer, non mancheranno le rivelazioni. Il fratello si esprimerà per la prima volta sul matrimonio e la relazione di Diana con Carlo III, su quanto avvenuto nei giorni prima della morte e nel periodo successivo.

La trama seguirà Diana a partire dall’infanzia: sarà un viaggio nei ricordi di due fratelli quasi coetanei e ancora – per poco – spensierati. Poi ci sarà il racconto del fidanzamento, del matrimonio infelice, della separazione e dunque della vita di Diana dopo Charles. Tra amori chiacchierati, fotografati e l’ultimo grande batticuore, quello con “Dodi”, morto insieme a lei in quel tragico incidente.

Un nuovo libro su Lady D: perché proprio ora?

La visione di Charles è quella di un esterno alla famiglia reale, certo, ma il suo sguardo è quello di un fratello che non vuole accettare che il mondo possa avere un’immagine distorta di Diana. «Voglio raccontare la verità su di lei, come ho cercato di fare quando ho parlato alle esequie», ha dichiarato. «Voglio parlare a nome di Diana, con accento positivo. Spero che il libro interesserà a tutti coloro che l’amavano da viva e che la ricordano con affetto da quando non c’è più. E sarei felice se coloro che non erano ancora nati, o erano troppo giovani quando è scomparsa, trovino in queste pagine la principessa com’era veramente».

Getty Images

A quasi 30 anni dalla sua scomparsa, è facile chiedersi come mai il momento perfetto per scrivere questo libro sia arrivato proprio ora. E il Conte Spencer è sincero: «Con il trentesimo anniversario della tragica morte di Diana alle porte, sono stato nuovamente sommerso da richieste di interviste su mia sorella: questo mi ha convinto a mettere per iscritto i miei pensieri e i miei ricordi, una volta per tutte, piuttosto che sopportare il disagio di rileggere le opinioni altrui, molte delle quali basate su falsità che si sono consolidate nel tempo».