Mentre il mondo si prepara a tifare, applaudire, emozionarsi per medaglie e record, c’è un universo intero che lavora lontano dai riflettori. Un esercito silenzioso e determinato che rende possibile l’impossibile: far funzionare un evento globale, minuto dopo minuto, neve dopo neve. In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, vogliamo raccontare un’altra Olimpiade. Quella che non si vede in tv, che non finisce sui podi, ma che ha lo stesso peso, la stessa passione, la stessa grandezza.
Le donne che costruiscono le Olimpiadi
In questo speciale raccoglieremo le voci, le sfide, le emozioni di dodici donne che lavorano ogni giorno per costruire i Giochi. Non atlete, o non solo. Ma professioniste, tecniche, manager, creative, volontarie, psicologhe, organizzatrici. Donne che guidano team, che immaginano il futuro, che affrontano pressioni, emergenze, responsabilità enormi con competenza e umanità, che rendono possibile l’evento prima ancora che inizi. Donne che non si vedono sul podio, ma che sono parte essenziale del percorso che porta fin lì. In un mondo che troppo spesso celebra solo chi arriva primo, vogliamo fermarci a guardare chi lavora perché tutto il resto possa accadere. Dietro ogni medaglia, c’è un’organizzazione. Dietro ogni atleta, c’è un sistema. E dentro questo sistema, ci sono donne che tengono insieme i pezzi. Abbiamo scelto di raccontarle in un viaggio che parte adesso e arriverà fino a fine gennaio, con dodici storie pubblicate online, tre al mese, come un countdown verso Milano Cortina. Un percorso fatto di scelte coraggiose, carriere fuori dal comune, ruoli ancora troppo poco visibili.