È stata una ragazza minorenne a far emergere il caso. Sul computer della madre ha trovato fotografie e conversazioni che la ritraevano in immagini intime. Sconvolta, ha raccontato tutto al padre, che si è rivolto ai carabinieri. Da quella denuncia è partita l’indagine della Procura di Roma che ha portato all’arresto di un giornalista televisivo e della sua compagna, insegnante (i nomi non sono stati resi noti per non rendere identificabili i minorenni coinvolti), accusati di violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pedopornografico.
La denuncia del padre e l’avvio delle indagini
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la ragazza avrebbe trovato sul computer della madre alcune immagini e chat che la riguardavano direttamente. Nei file comparivano anche i suoi cuginetti, bambini molto piccoli.
La giovane ha raccontato tutto al padre, ex compagno della donna. L’uomo si è rivolto ai carabinieri presentando una denuncia formale. Da quel momento è partita l’indagine che ha portato alle perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, tra Roma e Treviso.
Nei dispositivi centinaia di foto e video
Durante le perquisizioni i militari hanno sequestrato diversi dispositivi elettronici: telefoni cellulari, computer portatili e tablet.
Dall’analisi dei supporti informatici sarebbe emersa una grande quantità di materiale pedopornografico. Tra i file trovati ci sarebbero anche immagini della figlia minorenne della donna e dei due nipotini di cinque e otto anni.
Nelle chat tra i due indagati, secondo quanto riferito dagli investigatori, comparivano commenti e scambi di messaggi legati a quelle immagini. Alcuni contenuti farebbero ipotizzare che i bambini possano essere stati coinvolti in episodi di abuso.
L’ipotesi degli investigatori
Secondo l’ipotesi accusatoria, la donna avrebbe realizzato parte delle fotografie e dei video inviandoli poi al compagno. Il giornalista avrebbe commentato i contenuti e in alcuni casi avrebbe chiesto altre immagini.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire l’intera dinamica dei fatti e verificare se il materiale trovato sia stato diffuso oppure sia rimasto nella disponibilità della coppia.
Chi è il giornalista arrestato
L’uomo arrestato ha costruito una carriera di primo piano nel mondo dell’informazione. Dopo gli inizi come inviato era arrivato alla vice direzione di un telegiornale nazionale.
Successivamente aveva lasciato il giornalismo per assumere incarichi ai vertici della comunicazione in una grande azienda energetica a partecipazione statale. Negli ultimi anni lavorava nel settore della comunicazione per una società privata.
Un profilo professionale di alto livello che, secondo chi indaga, nascondeva una realtà completamente diversa.
L’inchiesta della Procura di Roma
Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri su disposizione dell’autorità giudiziaria. Il giornalista è stato fermato a Roma, mentre la compagna è stata arrestata nel Trevigiano.
L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri e dalla pubblico ministero Maria Perna. Nei prossimi giorni è previsto l’interrogatorio di garanzia dei due indagati.
Gli investigatori stanno inoltre verificando se l’uomo possa essere collegato a un giro più ampio di pedopornografia, un’ipotesi ancora al vaglio degli inquirenti.