Ogni anno il 21 aprile Roma festeggia il proprio compleanno. Non è una ricorrenza inventata per i turisti né una trovata dell’ultimo momento: è una festa che esiste, in una forma o nell’altra, da oltre duemila anni.

Quest’anno la città soffia su 2.779 candeline e lo fa, come da tradizione, con cortei storici, cerimonie, musica e un sacco di cose da vedere.

Ma perché proprio il 21 aprile?

La data del 21 aprile viene da lontano. Secondo la leggenda, Romolo fondò Roma in quel giorno del 753 avanti Cristo, tracciando il confine della città con un aratro sul Colle Palatino. A calcolare la data con precisione fu Marco Terenzio Varrone, uno studioso romano del I secolo a.C., che incrociò fonti storiche e calendari antichi.

Leggenda o no, gli antichi romani ci credevano eccome: la festa che celebrava la nascita della città si chiamava Palilia ed era una delle più sentite dell’anno. Con il passare dei secoli la ricorrenza si è trasformata, è andata in sordina, è tornata. Oggi è una festa municipale ufficiale, con tanto di eventi organizzati dal Comune, che ogni anno attira migliaia di persone.

Perché si celebra ancora oggi

Non è nostalgia e non è folklore. Roma è la città che ha dato all’Occidente il diritto, la lingua latina, l’urbanistica, il concetto stesso di stato. Festeggiare la sua nascita è un modo per tenere viva questa consapevolezza, e lo si fa in modo concreto, con eventi aperti a tutti e ad ingresso gratuito.

Il Natale di Roma oggi è organizzato dal Gruppo Storico Romano, che quest’anno porta in scena la XXVI edizione con oltre 1.300 rievocatori provenienti da 16 paesi europei, più una delegazione da Taiwan. È ufficialmente l’evento di rievocazione storica dell’antica Roma più grande al mondo.

Cosa succede a Roma

I festeggiamenti durano più giorni, dal 18 al 21 aprile, e si svolgono in luoghi diversi della città. Il Circo Massimo è il cuore della manifestazione: qui viene allestito un accampamento romano con castrum, combattimenti gladiatori, danze, spettacoli teatrali e rievocazioni storiche che coprono un arco temporale dall’epoca arcaica fino al tardo impero. È uno spettacolo che sorprende per la cura dei dettagli: costumi, armi, comportamenti ricostruiti il più fedelmente possibile alle fonti storiche.

Ai Fori Imperiali si svolge la sfilata storica principale, con il corteo che percorre la Via dei Fori Imperiali: centinaia di figuranti in costume, legionari, senatori, vestali, che trasformano uno dei viali più scenografici di Roma in qualcosa che non si vede tutti i giorni.

Al Pantheon lo spettacolo è totalmente diverso. Esattamente a mezzogiorno del 21 aprile, un raggio di luce entra dall’oculus (il grande foro circolare al centro della cupola) e illumina perfettamente il portale d’ingresso. Non è un caso: gli architetti romani progettarono questo effetto astronomico intenzionalmente, in modo che accadesse proprio nel giorno del compleanno della città. Duemila anni dopo, funziona ancora.

I musei da non perdere

Il Natale di Roma è una delle occasioni migliori per visitare i musei civici con riduzioni o ingresso gratuito. Una buona notizia per risparmiare, visto che ora anche la Fontana di Trevi è a pagamento. I Musei Capitolini sono la prima tappa: ospitano la Lupa Capitolina, il Marco Aurelio a cavallo e una terrazza con vista diretta sul Foro Romano.

Il Museo dell’Ara Pacis, con il grande altare della pace voluto da Augusto, è uno dei monumenti romani meglio conservati in assoluto. Il Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano è meno conosciuto dal grande pubblico ma vale moltissimo, anche per la sede: le terme sono tra le strutture antiche più imponenti ancora visibili in città.

Un paio di cose da sapere prima di andare

Gli eventi per festeggiare il Natale di Roma sono gratuiti. Il 21 aprile non è un giorno festivo, quindi negozi e attività sono aperti normalmente. Per il Circo Massimo la metro più comoda è la linea B, fermata Circo Massimo. La folla nelle ore centrali può essere intensa: se volete vedere la sfilata ai Fori senza ressa, meglio arrivare la mattina.

Questa può essere un’occasione in più per guardare la città con occhi diversi, il momento di scoprire non solo monumenti iconici, ma anche quartieri meno noti, scorci nascosti e storie dimenticate.