Luglio è il mese in cui molti italiani si aspettano il rimborso del 730 nella busta paga: si tratta dell’opportunità – preziosa, visto il periodo che coincide con le ferie e le spese per le vacanze – di recuperare parte delle tasse pagate in più durante l’anno. Tuttavia, non tutti lo ricevono puntualmente. Anche chi ha inviato la dichiarazione dei redditi in tempo può ritrovarsi a mani vuote. Il motivo? Una combinazione di fattori tecnici, burocratici e organizzativi. In alcuni casi bisognerà aspettare agosto o addirittura dicembre. Vediamo perché il rimborso potrebbe non arrivare subito e cosa fare per ottenerlo.

Quando conta la data di invio del 730

La velocità del rimborso del 730 da parte dei datori di lavoro o dell’ente pensionistico è legata a quando è stata trasmessa la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate.

  • Il rimborso IRPEF derivante dal modello 730 viene accreditato nella busta paga di luglio se la dichiarazione è stata inviata entro il 20 giugno
  • Se hai inviato il modello 730 dopo il 20 giugno, è normale non trovare il rimborso a luglio: arriverà con la busta paga di agosto.
  • Se lo invii ancora più tardi il rimborso potrebbe arrivare a settembre, ottobre o anche a novembre: considera che se ti sei affidata a un Caf o a un consulente, può darsi che l’invio non sia stato immediato.

La capienza fiscale del datore di lavoro

Anche il datore di lavoro deve avere “spazio” fiscale per poterti rimborsare.

  • Se non ha abbastanza capienza, il rimborso slitta al mese successivo.
  • Se non ci riesce entro l’anno, potrai recuperare le somme nel 730 dell’anno prossimo.
  • In alternativa puoi chiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, ma ci vorranno mesi: le erogazioni iniziano solo a dicembre.

Rimborso del 730, tempi diversi a seconda delle categorie

  • Come detto sopra, per i lavoratori dipendenti con sostituto d’imposta il rimborso arriva nella busta paga di luglio, ma soltanto se il 730 è stato presentato entro il 20 giugno.
  • Per i pensionati, il rimborso arriva tra agosto e settembre.
  • Per i contribuenti senza sostituto d’imposta, l’Agenzia delle Entrate gestisce direttamente il rimborso, che non arriva pertanto in busta paga ma tramite bonifico sul conto corrente indicato nella dichiarazione. Le liquidazioni partono da dicembre e richiedono più tempo.