Addio flaconcini da 100 ml, benvenuti shampoo full size, bottiglie di vino, creme solari e profumi. Dopo anni di rinunce ai controlli di sicurezza in aeroporto, l’Europa si prepara a rivoluzionare l’esperienza del bagaglio a mano: la Conferenza europea dell’aviazione civile (Ecac) è pronta a dare il via libera a stretto giro all’uso esteso dei nuovi scanner 3D, capaci di rilevare automaticamente sostanze pericolose senza bisogno di estrarre o separare liquidi dal trolley.

Lo scopo delle nuove regole in aeroporto

Una portavoce della Commissione europea ha spiegato che «l’intenzione è che la nuova misura possa iniziare ad applicarsi a breve» e ha evidenziato che una volta ottenuto l’ok definitivo al nuovo algoritmo di sicurezza sulla nuova strumentazione Hi-Scan 6040 CTiX realizzata dalla società Smiths Detection toccherà agli aeroporti applicarla e informare i passeggeri delle nuove opportunità.

Cosa succederà negli aeroporti italiani

In Italia, ha assicurato il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma, «gli aeroporti più importanti hanno già questa dotazione, quindi la maggior parte del traffico sarà incanalata in garanzie di sicurezza che eviteranno perdite di tempo. C’è comunque necessità di un investimento che un po’ alla volta si sta facendo».

Gli scanner in pausa

Già testati in passato, gli scanner erano stati messi in pausa per motivi precauzionali. Adr a Fiumicino, per esempio, li aveva attivati nel 2023 ed utilizzati per oltre un anno. L’autorizzazione era stata poi sospesa in attesa di un via libera definitivo da parte delle autorità Ue. Ora però, grazie a verifiche tecniche aggiornate, tutto è pronto per il decollo e per riattivare le apparecchiature. «Da un punto di vista tecnico – ha affermato Di Palma – sembra tutto in ordine. Gli algoritmi ci permettono di verificare le bottiglie e i liquidi in modo da garantire al massimo la sicurezza».

Addio ai 100 ml in aeroporto

La svolta arriverà solo negli scali dotati della tecnologia approvata, ma il countdown è già partito: tra fine luglio e agosto, alcuni tra gli aeroporti italiani più frequentati – come Fiumicino, Malpensa, Linate, Bergamo, Bologna, Catania e Torino – applicheranno il nuovo protocollo permettendo ai viaggiatori, nel clou della stagione estiva, di tornare a partire con il beauty-case al completo. Per l’Enac, l’autorità italiana, tutti gli scali dovranno adeguarsi.

Le preoccupazioni del Codacons

Ma non tutti brindano. Il Codacons ha subito acceso i riflettori sul possibile effetto boomerang sui consumatori. «Non tutti gli scali sono ancora attrezzati con i nuovi scanner – ha avvertito l’associazione – e questo rischia di creare confusione tra i passeggeri», esponendoli al rischio di brutte sorprese in aeroporto se, ad esempio, ci si trova a partire da un hub che consente i liquidi senza limiti e atterrare o fare scalo in uno che applica ancora le vecchie regole. Il risultato potrebbe essere un trolley da imbarcare all’ultimo momento o, peggio, costosi prodotti lasciati ai controlli. Quello che serve, nella richiesta del Codacons, è un’azione coordinata a livello europeo per «adottare regole uniformi in tutti gli aeroporti dei Ventisette ed evitare disagi, costi aggiuntivi e inutili sorprese ai gate».