Azar Nafisi: «Abbiamo il potere e la passione»

27 10 2015 di Isabella Fava
Ho incontrato Azar Nafisi, l'autrice di Leggere Lolita a Teheran. E' stato un bell'incontro: abbiamo parlato del nuovo libro, La repubblica dell'immaginazione, delle donne e di libertà. E ho capito che leggere è rivoluzionario

Ho incontrato Azar Nafisi qualche giorno fa. Azar Nafisi è la scrittrice di Leggere Lolita a Teheran, il bestseller che raccontava delle sue lezioni "clandestine" di letteratura inglese a 7 ragazze iraniane. Un libro dirompente che ha saputo farci capire quanto la letteratura non sia così scontata in certi Paesi e quanto invece sia sinonimo di libertà.

Per questo è importante. E per questo la scrittrice, che ormai vive negli Usa, dove insegna in una delle più prestigiose università (la John Hopkins), ha deciso di parlarne ancora col suo nuovo libro La repubblica dell'immaginazione (Adelphi). «La Repubblica dell'immaginazione è la risposta a quella gente che dice che la cultura non è rilevante per le nostre vite».



Mal'immaginazione...l'immaginazione èunaparolacosìastratta...

«L'immaginazioneinveceèmoltovicinaallarealtà»midiceAzarparlandoconlasuavocecalda.«Bisognaandarciperpotervederelecoseacuisiamoabituaticonocchinuovi.Larepubblicadell'immaginazioneèquelladovepossiamoportarelenostrememorie,quellocheleggiamo,iquadricheabbiamovisto,lamusicacheascoltiamo.Trascendeilimitigeografici,dirazza,etniaedetà.Èunluogomoltodemocratico.DovetroviDantefiancoafiancoconToniMorrisoneEmilyBrönte.Èunospaziocomunecheuniscelepersone».

Leggereperò...

«Èdiventatounlusso.Oggisitendeaprivilegiareilpragmatismopiuttostochelacultura.Chiudonolelibrerie,chiudonoimusei.Ioinvecepensocheilibrieimuseisianounaparteessenzialedellanostravita.Perchélavitanonhasensosenzalacuriosità,l'empatiael'immaginazione.Chederivanodailibri.AncheSteveJobslosapeva.Eppuresidedicavaallatecnologia,maguardatecosahafattoconl'immaginazione».

Ledonneleggonopiùdegliuomini.Perunadonnaleggerepuòessereunattorivoluzionario?

«CredocheinmoltiPaesilosia.Puòessereunmodoperraggiungerelalibertà,pertoccareilcieloconundito.Credoanchecheledonnepossanocambiarelasocietà.Noncomegliuomini:noninunmodoaggressivo,nonconlaviolenza;quantomodificandolamentalitàdellepersone.PrendiimovimentiinEuropa,lesuffraggette;prendilefemministepoi.AncheinIranledonnehannocapito,findall'iniziodel19esimosecolo,l'importanzadell'educazioneedellacultura».

Sipuòcambiareilmondoancheconunromanzoinglese

«Neiromanziinglesinelmezzodel18esimoe19esimosecoloc'eranosempredonnesovversive.JaneAusten,peresempio:c'èchisostienecheparlisolodimatrimoni.Affatto.InOrgoglioepregiudizioc'èunadonnachedice"no".Noalconservatorismoeaidettamidellasuasocietà.Noallavolontàdeigenitori.Aprendocosìlaprospettivaaunasocietàdoveleragazzesisposavanoperamoreenonperavereunmaritoriccoconunacasa».

«InIranlamisoginiadegliuominivienesovvertitaconiromanzi.Cisonostatilibrinell'11esimosecoloincuiledonnenonsolosceglievanoilloromarito,maperfinogliamanticoncuipassareunanotte.Eiopensochequelruolorivoluzionarioancoraesista».

Lemancal'Iran

«Comeperquellicheoggicercanodipassareattraversoimuri,versol'Europa,siacheturimanganeltuoPaesesiachetupartaèdoloroso.Permeèangosciante.Lecosechemimancanodell'Iransonopiccolecoseperglialtri:mimancalaluce,ilmodoincuicambia,lemontagneattraversolafinestradicasalamattina.Teheranisnowhereelse,danessun'altraparte.PerfinoilmarCaspioèdifferentedatuttiglialtri.Ipomodoriitalianimiricordanoquellidell'Iran,lepescheperchésannodisole.Mimancalagente,ascoltareilsuonodellamialinguamadre.

L'Iranècomeilprimoamore:tihatraditoduevoltemanonriesciadimenticarlo.

C'èsempretantaamarezza.

L'Americanonèlalibertà

«Lalibertàèunametaacuidevisempretendere.Manonlaraggiungimai.Èunaillusione.Nonseimailiberodallavita,mailiberodalcambiamento.Oggiilpericolodellademocraziaamericanaèilconformismo,lamentalitàutilitaristica,laricercadelbenessereedelsuccesso».

Disolitounadonnacoltaè"scomoda".LeiloèstatainIran.

«PensochesiaunacosageneraleechenonriguardasoloilMedioOriente.Inalcunesocietà,eparlodell'Iran,dellaTurchia,dell'EgittoodegliEmiratiArabi,inquestesocietàledonnecombattonoperilorodirittieperl'eguaglianza.Inalcunesocietà,comel'ArabiaSauditasicercadifarscomparireledonne,difarlediventareinvisibili.AncheinAmericaperòdiMichelleObamaparliamodeisuoivestiti,HillaryClintonvienecriticataperilsuolook,ancheinmanieramoltoclassista.C'èsemprequalcunoche,seseiunadonna,cercadifartitornareadoveappartieni.QuellocheiosentivoinIrancomedonna,eringrazioilgovernoperavermeloricordato,ècheerounavittima,macomedonnaavevoungrandepotere.Senoidonnenonavessimoilpotereperchéalloravorrebberoeliminrci?Perchécerchrebberodifarcidiventaresemprepiùpiccole?Perchéhannopaura.
Quandoledonnecapirannodiesseredellevittimeperchésonopotenti,comeèsuccessoinIran,rifiuterannoquelruoloealloralecosecambieranno».

  • AzarNafisihalanciatounacampagnapercelebrarel'immaginazione,ilpiaceredellaletturaeilmondodeilibri.Peraderirebastascegliereunacitazionedallibrodelloscrittorepreferito,stamparla,farsifotografareecondividereiltuttoinreteconl’hashtag#BooksSave
    AzarNafisihasceltoalcunedellesuecitazionipreferitedaVladimirNabokov,JamesBaldwineRayBradbury.Lasuafotoèinaltoaquestoarticolo.



 

 

 



Ma l'immaginazione... l'immaginazione  è una parola così astratta...

«L'immaginazione invece è molto vicina alla realtà» mi dice Azar parlando con la sua voce calda. «Bisogna andarci per poter vedere le cose a cui siamo abituati con occhi nuovi. La repubblica dell'immaginazione è quella dove possiamo portare le nostre memorie, quello che leggiamo, i quadri che abbiamo visto, la musica che ascoltiamo. Trascende i limiti geografici, di razza, etnia ed età. È un luogo molto democratico. Dove trovi Dante fianco a fianco con Toni Morrison e Emily Brönte. È uno spazio comune che unisce le persone».

Leggere però...

«È diventato un lusso. Oggi si tende a privilegiare il pragmatismo piuttosto che la cultura. Chiudono le librerie, chiudono i musei. Io invece penso che i libri e i musei siano una parte essenziale della nostra vita. Perché la vita non ha senso senza la curiosità, l'empatia e l'immaginazione. Che derivano dai libri. Anche Steve Jobs lo sapeva. Eppure si dedicava alla tecnologia, ma guardate cosa ha fatto con l'immaginazione».

Le donne leggono più degli uomini. Per una donna leggere può essere un atto rivoluzionario?

«Credo che in molti Paesi lo sia. Può essere un modo per raggiungere la libertà, per toccare il cielo con un dito. Credo anche che le donne possano cambiare la società. Non come gli uomini: non in un modo aggressivo, non con la violenza; quanto modificando la mentalità delle persone. Prendi i movimenti in Europa, le suffraggette; prendi le femministe poi. Anche in Iran le donne hanno capito, fin dall'inizio del 19esimo secolo, l'importanza dell'educazione e della cultura».

Si può cambiare il mondo anche con un romanzo inglese

«Nei romanzi inglesi nel mezzo del 18esimo e 19esimo secolo c'erano sempre donne sovversive. Jane Austen, per esempio: c'è chi sostiene che parli solo di matrimoni. Affatto. In Orgoglio e pregiudizio c'è una donna che dice "no". No al conservatorismo e ai dettami della sua società. No alla volontà dei genitori. Aprendo così la prospettiva a una società dove le ragazze si sposavano per amore e non per avere un marito ricco con una casa».

«In Iran la misoginia degli uomini viene sovvertita con i romanzi. Ci sono stati libri nell'11esimo secolo in cui le donne non solo sceglievano il loro marito, ma perfino gli amanti con cui passare una notte. E io penso che quel ruolo rivoluzionario ancora esista».

Le manca l'Iran

«Come per quelli che oggi cercano di passare attraverso i muri, verso l'Europa, sia che tu rimanga nel tuo Paese sia che tu parta è doloroso. Per me è angosciante. Le cose che mi mancano dell'Iran sono piccole cose per gli altri: mi manca la luce, il modo in cui cambia, le montagne attraverso la finestra di casa la mattina. Teheran is nowhere else, da nessun'altra parte. Perfino il mar Caspio è differente da tutti gli altri. I pomodori italiani mi ricordano quelli dell'Iran, le pesche perché sanno di sole. Mi manca la gente, ascoltare il suono della mia lingua madre.

L'Iran è come il primo amore: ti ha tradito due volte ma non riesci a dimenticarlo.

C'è sempre tanta amarezza.

L'America non è la libertà

«La libertà è una meta a cui devi sempre tendere. Ma non la raggiungi mai. È una illusione. Non sei mai libero dalla vita, mai libero dal cambiamento. Oggi il pericolo della democrazia americana è il conformismo, la mentalità utilitaristica, la ricerca del benessere e del successo».

Di solito una donna colta è "scomoda". Lei lo è stata in Iran.

«Penso che sia una cosa generale e che non riguarda solo il Medio Oriente. In alcune società, e parlo dell'Iran, della Turchia, dell'Egitto o degli Emirati Arabi, in queste società le donne combattono per i loro diritti e per l'eguaglianza. In alcune società, come l'Arabia Saudita si cerca di far scomparire le donne, di farle diventare invisibili. Anche in America però di Michelle Obama parliamo dei suoi vestiti, Hillary Clinton viene criticata per il suo look, anche in maniera molto classista. C'è sempre qualcuno che, se sei una donna, cerca di farti tornare a dove appartieni. Quello che io sentivo in Iran come donna, e ringrazio il governo per avermelo ricordato, è che ero una vittima, ma come donna avevo un grande potere. Se noi donne non avessimo il potere perché allora vorrebbero eliminrci? Perché cerchrebbero di farci diventare sempre più piccole? Perché hanno paura.
Quando le donne capiranno di essere delle vittime perché sono potenti, come è successo in Iran, rifiuteranno quel ruolo e allora le cose cambieranno».

  • Azar Nafisi ha lanciato una campagna per celebrare l'immaginazione, il piacere della lettura e il mondo dei libri. Per aderire basta scegliere una citazione dal libro dello scrittore preferito, stamparla, farsi fotografare e condividere il tutto in rete con l’hashtag #BooksSave
    Azar Nafisi ha scelto alcune delle sue citazioni preferite da Vladimir Nabokov, James Baldwin e Ray Bradbury. La sua foto è in alto a questo articolo.



 

 

 

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