Fiorello vincitore con la sua 'Edicola Fiore' della ventesima edizione del premio 'E Giornalismo'. Milano, 10 maggio 2016

Il ritorno di Fiorello: tutto quello che amiamo di lui

Fiorello porta in tv quell'"Edicola Fiore" che ha già infiammato i social network, e che a partire da martedì 31, per 9 puntate in diretta alle 7.30 su Sky Uno HD (e alle 8.00 su Tv8 del digitale terrestre), porterà sul piccolo schermo la rassegna stampa più ciarliera e croccante di sempre.

E sarà come se non si fosse mai assentato, Fiorello, che invece manca dai palinsesti televisivi da 5 anni, quando canzonando il titolo di un brano di Jovanotti ha portato in scena #ilpiugrandespettacolodopoilweeekend, accanto a un Marco Baldini non ancora inguaiato dall'ingloriosa dipendenza al gioco.

Di lui, Fiore l'ex codino del Karaoke, quello che imita versatilmente Ignazio La Russa come Mike Bongiorno, lo "Smemorato di Cologno" che fa rima con Silvio, ci è mancato tutto: il "Batticuore" con cui chiudeva, sul finire degli anni '90, il game show del Superboll, e gli scatch musicali di Stasera Pago Io, dove ingobbito come Quasimodo strapazzava Margherita di Cocciante, e pizzicando le corde di un banjo faceva il verso a Carla Bruni. Ci sono mancati i suoi dialoghi stentati, sdentati, col baffuto Tommaso Accardo, e i botta e risposta col musicista Enrico Cremonesi, sempre in punta di piano; ci sono mancate le gag in cuffia coi finti Antonio Cassano e Andrea Camilleri, dalla sua postazione di Viva Radio 2, e i duetti con Mina e Tony Renis durante l'"Ora del Rosario" a teatro.

Ci è mancata la sua forza centrifuga, quella con cui balla canta imita presenta, fa tutto e lo fa benissimo, estraendo il succo di ogni ospite-spalla: la polpa swing di Michael Boublè, i virtuosismi vocali di Giorgia, l'autoironia acuta di Paola Cortellesi.

Quando è in scena lui, insomma - lo scacciapensieri catanese che ha fatto anche il muratore, l'idraulico, il falegname, persino il centralinista di pompe funebri e il barman e il facchino, oltre all'animatore turistico: come non volergli bene? - sulla tv tricolore si riaccendono le Milleluci di Antonello Falqui, e i talent show e i reality game, i troni di spade e i tronisti spaiati, di colpo, si azzerano.
Perché questo è ancora il suo merito, il suo innato talento: farti pensare che "stasera c'è Fiorello". E se è mattina poco importa. Perché il conto - contateci - lo paga lui.

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