Enrico Ianniello (foto mia)

Il Club della lettura – Enrico Ianniello

In Italia ci sono molti premi letterari, ma solo due ti possono cambiare la vita: lo Strega, che si assegna a luglio a Roma, e il Campiello, che si assegna a settembre a Venezia. Quest’ultimo è anticipato dalla nomina del Premio Campiello Opera Prima, che è appena stato vinto da Enrico Ianniello con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli). Una fiaba per adulti, un romanzo del genere "realismo magico", che esalta la capacità di stupirsi di fronte alle cose belle della vita. Ianniello è stato protagonista del nostro Club della lettura quattro mesi fa, sotto trovate la recensione/intervista “veggente”.
L'ho scoperto sul palcoscenico: è uno dei più affermati attori e registi teatrali italiani. Al cinema è tra gli interpreti del film di Nanni Moretti, Mia madre. I bambini lo riconoscono per la fiction di Rai Uno Un passo dal cielo, a dimostrazione del fatto che Ianniello, come il suo protagonista, Isidoro, contiene moltitudini. In alto i calici.


Come promesso, ogni quindici giorni leggiamo un libro, riprendendo l’idea di Zuckerberg/Mr Facebook del Club della lettura.

Io vi suggerisco una novità editoriale, ma voi nei commenti raccontatemi quali libri avete tra le mani.

Lo scrittore del secondo appuntamento con il Club della lettura è un attore, regista, drammaturgo Enrico Ianniello, che debutta nella narrativa con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli), un romanzo su un bambino che invece di parlare fischia. Una favola per adulti sulla normalità.

Seguiamo Isidoro nelle svolte che ci fanno diventare adulti, dal primo amore al primo lavoro, dalla famiglia di origine al mondo che ci creiamo noi, sempre fischiettandoci sopra. Per quelli che ci credono e che credono “nel linguaggio prodigioso dell’amore”.

Ianniello, che ho scoperto sul palcoscenico del teatro Parenti di Milano, vi sarà familiare: interpreta il commissario Nappi di Un passo dal cielo, la fiction di Rai 1 con Terence Hill. E a giudicare dalle sue numerose fan su Facebook, piace molto!

L’ho incontrato nel foyer del Parenti e gli ho chiesto 10 cose che non sappiamo di lui, partendo dal libro:

1)I tre motivi per leggere La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin sono che “fa ridere, fa piangere, fa sognare un mondo migliore”.

2) Da piccolo fischiava e imitava la voce di un merlo in una piazza di Caserta, dov’è nato e cresciuto.

3) Cos’è la normalità? “Ogni essere può essere speciale”.

4) Ha sempre desiderato scrivere “una storia incantata in un mondo dominato dal cinismo”. E ci è riuscito.

5) La parte più autobiografica del libro è quella di Quirino, il papà di Isidoro e il papà che vorrebbe essere per suo figlio.

6) Ha un figlio di 10 anni che vive in Spagna e parla catalano, castigliano, italiano e sta studiando inglese.

7) Il commissario Nappi, dice Ianniello, piace agli spettatori e alle donne “perché è un simpaticone. Ha cambiato cinque fidanzate, una più bella dell’altra”. La nuova protagonista della serie è Rocio Munoz Morales, compagna di Raoul Bova. La vedremo anche a Sanremo.

8) Ianniello stava recitando un testo impegnato a teatro, Chiove, quando quelli della Rai l’hanno notato e l’hanno coinvolto nella fiction. Una piccola grande svolta nella sua carriera ventennale.

9) “Scrivere e recitare non sono la stessa cosa, ma hanno regole simili: bisogna dare ai personaggi la loro voce”, consiglia Ianniello. E il cuore, aggiungo io.

10) Cos’è la fama? “Stare simpatico alla gente”. Che è una bella risposta.

Avete letto il libro di Enrico Ianniello? Cosa state leggendo?

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