Montalbano è sempre Montalbano

21 02 2017 di Elisabetta Colangelo

Due nuovi omicidi da risolvere per il commissario più amato. Ma forse molti non immaginano che non doveva avere il volto di Luca Zingaretti

Il commissario Montalbano torna, il 27 febbraio e il 6 marzo in prima serata su Rai1, con 2 nuovi episodi tratti dai romanzi di Andrea Camilleri: Un covo di vipere e Come voleva la prassi. «Con questi siamo arrivati a 30» ricorda il regista Alberto Sironi, che li dirige dal 1998. «Oltre a L’altro capo del filo, pubblicato a maggio, Camilleri ha quasi pronti altri 2 libri. E in tv faremo ancora 3 stagioni».

Gli episodi di Montalbano 2017: le novità 

Nel primo episodio le indagini riguardano l’assassinio di un imprenditore donnaiolo, nel secondo quello di una bella ragazza. «Sono due storie “nere”» anticipa Sironi. «Andrea mi ha detto: “Sto portando Montalbano sull’orlo del baratro”. Andrea Camilleri ha già scritto il finale del ciclo, e io l’ho letto. Ma ho giurato di non svelare nulla».


Il commissario Montalbano

Il commissario Montalbano

Il commissario Montalbano

Il commissario Montalbano

Il commissario Montalbano

Il commissario Montalbano

Il commissario Montalbano

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Il commissario Montalbano

Il commissario Montalbano

Foto

Il protagonista: Montalbano

Nella mente del suo autore, Montalbano era un uomo corpulento e con i capelli ricci. Fu Sironi a scegliere Luca Zingaretti per interpretarlo: «Volevo che il personaggio ricordasse un detective all’americana, in stile Humphrey Bogart. Come è cambiato negli anni? All’inizio era un uomo d’azione, ora la sua forza è la “pietas”».

Il successo di Montalbano

Tra le fiction più viste di sempre, Il commissario Montalbano fa record di ascolti persino in replica. «Il suo segreto? Il protagonista ha tutte le caratteristiche di un italiano vero: gli piacciono le donne e il cibo. Io l’ho trattato sempre come facessi del cinema. Mi dicevano: “In tv devi spiegare tutto”. Ma credo che il pubblico capisca benissimo quando un prodotto è bello».

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