La tua vita in un libro: la quarta prova di Giusy

27 11 2017

Le concorrenti del talent “La tua vita in un libro” affrontano la quarta prova: utilizzare il lessico familiare. Ecco la prova di Giusy

QUARTA PROVA: IL LESSICO FAMILIARE

Un colpetto secco sul bordo del “catu”. Zia Annina lo puliva così il pettine, sul secchiello di plastica azzurro, prima di riaccostarlo ai lunghi fili d’argento e di neve della nonna. Capelli forti e lunghissimi, come le radici del suo animo. Il rito si compiva ogni domenica. «Appoggiate i piedi alla “vrascera”, così state calde», ci diceva la nonna. I piccoli piedi giocosi delle mie sorelle si alternavano ai miei, poggiati sul bordo in legno intorno al braciere. Era quello il momento in cui il cerimoniale entrava nel vivo. E lei dava inizio al racconto del giorno. Le sue parole fluivano lente e chiare, mentre i capelli prendevano forma in un intreccio rigoglioso, come una corona d’aglio composta con maestria. A scandire insieme la trama del racconto. «Mi raccomando, non pensate solo ai “quatrareddri”». Ci ammoniva poi, sorridendo. I “fidanzatini”, a suo dire, non bastavano a diventare donna. «Io, senza scuola e con un marito sempre in guerra, ho imparato a coltivare la terra e so fare anche “la conta alla femminile», ci diceva orgogliosa. «So contare a memoria». E si pregiava, ridendo, di poter tenere testa a chiunque, pur senza uomini e senza calcolatrice.

Il ricordo di quelle domeniche d’inverno all’imbrunire, oggi è parte delle storie della buonanotte a mia figlia. Le racconto di mani increspate dal tempo, poggiate sul grembo. Un perenne abito nero. Di rughe in rilievo, come i solchi sulle foglie d’acero in autunno. E di un profumo, di cenere e noce moscata, di amido e di spighe di grano. Della nonna. Sorrideva con gli occhi lei.

Il commento dell'editor

Giusy racconta la trasmissione di un antico sapere attraverso le generazioni: le parole di sua nonna, alcune delle quali in dialetto, arrivano fino a sua figlia, trasformate in storie della buona notte.

Funziona Il ritmo lento della prima parte del testo, che rispecchia la calma delle domeniche d’inverno.

Non funziona Le virgolette, che segnalano una presa di distanza dalle parole in questione.

Vai allo speciale "La tua vita in un libro"

Riproduzione riservata