La tua vita in un libro: la quarta prova di Monica

27 11 2017

Le concorrenti del talent “La tua vita in un libro” affrontano la quarta prova: utilizzare il lessico familiare. Ecco la prova di Monica

QUARTA PROVA: IL LESSICO FAMILIARE

«Avete finito di sganasciarvi? Vi stanno guardando tutti». È sempre stato così, ogni volta che siamo a mangiare fuori finisce sempre con il “rito del cucchiaino” appeso al naso.

Da piccola ho avuto un’educazione piuttosto rigida, specialmente per quello che riguarda lo stare a tavola, così sono cresciuta sentendomi continuamente dire «togli il gomito dal tavolo», «mastica a bocca chiusa», «stai seduta composta», «non ridere». Non so perché sto provando a trasmettere la stessa educazione in maniera rigida e conforme, come se fosse mio dovere trasmettere i rituali, i gesti, gli obblighi della mia infanzia, come se significasse trasmettere l’appartenenza alle mie origini ma sono continuamente boicottata da mio marito e dai miei figli che si divertono a prendermi in giro. Così quando andiamo a mangiare al ristorante o in pizzeria e io inizio la solita tiritera sullo stare composti e comportarsi bene a tavola inizia il “rito del cucchiaino”. Prendono un cucchiaino, lo sfregano sul naso dalla parte concava e quando questo magicamente rimane attaccato alla punta del naso iniziano a guardarsi e a ridere a crepapelle convinti che il “naso prensile” sia una caratteristica di famiglia che appartiene solo a loro. Finisco per ridere anch’io e anche se sento, più che vedere, gli sguardi di disapprovazione delle persone sedute ai tavoli vicino a noi, questo momento di condivisione fuori dai miei rigidi schemi è un momento unico che appartiene solo a noi.

Il commento dell'editor

Monica si focalizza sulla ripetizione all'infinito delle stesse parole a tavola, un modo per trasmettere ai figli i rituali, i gesti e gli obblighi a propria volta assorbiti durante l'infanzia.

Funziona Il meccanismo di rispecchiamento: ogni lettore si rivedrà nel tentativo della protagonista di Monica di far mantenere le regole, e nella sua capacità di lasciarsi andare quando è il caso per fare spazio a momenti unici che appartengono solo alla sua famiglia.

Non funziona La punteggiatura: qualche pausa in più favorirebbe una maggiore chiarezza (per esempio nella frase “come se significasse trasmettere l’appartenenza alle mie origini ma sono continuamente boicottata da mio marito e dai miei figli che si divertono a prendermi in giro”).

Vai allo speciale "La tua vita in un libro"

Riproduzione riservata