La tua vita in un libro: la quarta prova di Onorina

27 11 2017

Le concorrenti del talent “La tua vita in un libro” affrontano la quarta prova: utilizzare il lessico familiare. Ecco la prova di Onorina

QUARTA PROVA: IL LESSICO FAMILIARE

Le mie giornate sono scandite da una presenza costante, incombente anche quando è latente appoggiata su un tavolino, come un foglietto di poco conto.

Anche se la ignoro è lì, presente e martellante come un ticchettìo infinito... La Lista.

Un accurato elenco di “cose da fare”, appuntate in ordine di priorità, a volte in grassetto, a volte sottolineato. Ok! Mi rimbocco le maniche! Ce la posso fare! Ed ecco una giornata volata via tra mille corse cercando di infilare dentro più cose possibili. Ma non basta. Le cose “fatte” non cancellano la lista, anzi si moltiplicano. Come a Monopoli appaiono le carte imprevisti, “fai un altro giro”, e a correre sul tabellone non è una pedina ma sei tu.

Ma perché questa lista mi logora la mente? Nessuno mi obbliga eppure mi ritrovo sempre in una condizione come di chi non avesse svolto tutti i suoi doveri.

Mi viene in aiuto la descrizione delle indicazioni terapeutiche di un rimedio di Bach consigliatomi a suo tempo come terapia al periodo da cui non riuscivo a venir fuori.

Leggo e rileggo con più lentezza quel foglio, quasi a soppesare parola per parola: «Un eccesso di perfezionismo può comportare come conseguenza, la durezza di giudizio, rivolta a se stessi e agli altri e la tendenza a imporsi regole di comportamento e di vita intollerante, e conseguente atteggiamento persecutorio verso se stessi». Era il mio ritratto!! Stilavo “La Lista” come mio obiettivo primario e a cui avevo dato il potere di governare le mie giornate. Non era La Lista a perseguitare me, ma lo strumento attraverso il quale io perseguitavo me stessa.

Uso ancora La Lista nel mio quotidiano, mi piace pianificare con ordine tutto ciò che faccio. Semplicemente ho cambiato la sua funzione: ora serve a gratificare me stessa mettendo un bel “baffetto” sulle cose fatte!

Il commento dell'editor

Onorina racconta come una parola possa tramutarsi in una sorta di tormento, se le si lascia troppo spazio nella nostra mente.

Funziona Molti lettori si rivedranno nel tentativo (disperato?) di spuntare dalla propria, personale lunghissima lista di cose da fare il maggior numero di voci possibili, nella speranza di avere finalmente la mente sgombra.

Non funziona Talvolta le frasi risultano un po’ involute.

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