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L’energia femminile è un vulcano

Ancora oggi esistono nel nostro mondo popolazioni che vivono in terre strettamente connesse ai ritmi della natura ma socialmente relegate.

Vulcano-Ixcanul, che ha vinto l’Orso d’Argento al 65° Festival di Berlino, pone al centro del film una giovane donna attraverso la cui storia ci viene rappresentata la realtà di una popolazione Maya del Guatemala.

Maria e un destino segnato da un matrimonio combinato con un uomo più grande di lei e che appartiene a quella parte di tribù che ha deciso di integrarsi con la società e che per questo viene messa a capo della gestione delle terre, unica fonte di sostentamento di questa popolazione.

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Maria che, per le regole imposte, deve mettere da parte il suo desiderio di fuga con un giovane ragazzo, restare e affrontare anche la gravidanza che metterà a rischio il matrimonio combinato.

Ma mentre la pancia di Maria cresce, cresce anche la donna che è in lei, con tutto il supporto della mamma che le insegna ad onorare la dea interiore, ad ascoltare la sua forza istinitiva, così come il vulcano protagonista “naturale” del film, onorato e rispettato come una divinità forte e avvolgente.

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Maria, così come la sua tribù, che ci appaiono all’inizio del film indifesi e sottomessi, grazie a questo percorso di crescita difenderà la sua gravidanza anche contro le regole della comunità a cui appartiene.

Una forza femminile ed istintiva che la aiuterà ad orientarsi in un momento molto doloroso e difficile della sua vita, ma che le farà vedere oltre l’apparenza che la società le propone.

Il proseguio della storia di Maria potrete scoprirlo al cinema, ma noi ci portiamo a casa la conferma che solo stando strettamente connesse con noi stesse e con la natura che ci circonda possiamo vivere bene, senza lasciraci togliere di mano ciò in cui crediamo fortemente e che di bello potrebbe accaderci.

Nella vita si può sbagliare, si può entrare in un loop di conformismo, vivere integrandosi senza portare ciò che di nuovo e diverso rappresentiamo, continuare a svolgere lavori che non ci gratificano per apparenti esigenze economiche, ma nessuno , se non noi stesse, ci può impedire di vedere oltre i confini di quel vulcano, di immergerci in lui e di tornare migliori e con il legittimo desiderio di una vita migliore.

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