Vincent Cassel a Cannes 2016

Vincent Cassel compie 50 anni

Balla, canta, ha fatto pure l’acrobata. Vincent Cassel spegne 50 candeline tra film, doppiaggi, la donna della sua vita (l’ex moglie Monica Bellucci) e la nuova compagna

Il fascino è una questione di famiglia, per Vincent Cassel. Figlio di uno degli attori più celebri di Francia, Jean-Pierre Cassel, e marito per molti anni di una delle donne più belle del mondo, la nostra Monica Bellucci, il bel Vincent compie 50 anni il 23 novembre, e lo fa in attività febbrile, sul set. Ha appena terminato O filme da minha vida di Selton Mello, da un romanzo di Antonio Skàrmeta (l'autore de “Il Postino”) e O Grande Circo Mistico di Carlos Diegues, entrambi registi brasiliani (il Brasile e il circo, due grandi amori di Cassel), mentre ora sta preparando Entebbe, di un altro giovane talento brasiliano, José Padilha (regista e produttore della serie tv Narcos), con Rosamund Pike e Daniel Bruhl nel cast.

Il ballo nel sangue

Nato a Parigi, Vincent in realtà si chiama Crochon, ma già il padre aveva assunto il “cognome d'arte” Cassel e Vincent, come la sorella attrice Cécile, lo ha conservato. Non è la sola cosa che ha ereditato dal padre, che ha lavorato con Buñuel, Sidney Lumet, Chabrol e i nostri Nino Manfredi e Luciano Salce. Scomparso nel 2007, Jean-Pierre era un ballerino provetto (in particolare di tip tap), e fu anche la controfigura di Gene Kelly durante un tournée in Francia: Vincent, nonostante il fisico imponente (è alto 1,87 cm.) è dotato di agilità inconsueta ed è un appassionato di breakdance e capoeira.

La passione per il circo

Da adolescente frequenta una scuola di canto e una delle più note scuole di circo francesi, diventando un buon acrobata. Cresciuto a Montmartre, tra i tanti personaggi famosi che ha incontrato ricorda Maria Callas, ospite del padre quando Vincent era bambino.

Ama ogni attività in cui può riversare la sua infinita energia, ma dopo il training circense il DNA ha la meglio e vola a New York a studiare recitazione.

Al ritorno, nel 1986, inizia a lavorare in teatro sotto l'ala protettrice della “gloria nazionale” Jean-Louis Barrault.

Gli inizi al cinema

L'esordio ufficiale nel mondo del cinema avviene nel 1989 con il film Les cigognes n'en font qu'à leur tête di Didier Kaminka, seguito da Les clés du Paradis di Philippe de Broca, di cui il padre Jean-Pierre era stato l'attore feticcio (1991).

Nel 1993 recita in Métisse, opera prima del suo amico d'infanzia Mathieu Kassovitz. Nel 1995 ottiene un piccolo ruolo in Jefferson in Paris, di James Ivory: ma è proprio con Kassovitz che arriva il successo. Cassel interpreta Vinz ne L'odio, pellicola in bianco e nero spietata e straordinaria che nel 1995 raccontava le guerriglie dei giovani delle banlieue parigine. Tra l'altro, da quel momento, Vinz sarà anche il nickname di Vincent, che per quel ruolo vince due premi César (gli Oscar francesi).

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Dall'album di famiglia: Vincent Cassel con mamma e papà. Il padre era uno degli attori più famosi di Francia, Jean-Pierre Cassel

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Vincent Cassel nel ruolo di Vinz nel film L'odio, del 1995. Il film narra le vicende di tre ragazzi della periferia (la banlieu) di Parigi a seguito degli scontri nati dopo il pestaggio da parte di un poliziotto di un giovane fermato per dei controlli, Abdel, gravemente ferito e ricoverato in fin di vita. Gli scontri vengono mostrati all'inizio del film con immagini documentaristiche di archivio reali. Il film racconta, con precisi riferimenti cronologici, del giorno e della notte successive agli scontri.

Cassel è Vinz, uno dei tre ragazzi, un ragazzo ebreo pieno di rabbia verso la polizia. Per questa interpretrazione Vincent vince due premi César, gli Oscar francesi.

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Cassel nel 1996 sul set del film L'appartamento con Monica Bellucci, che sposerà di lì a breve. 

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Cassel con Monica Bellucci nel film Dobermann del 1997. Lui interpreta un criminale e lei la compagna, sorda. La pellicola è isoirata a un fumetto celebre in Francia, ma fu criticata per le sue immagini di violenza.


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Ecco la coppia Cassel-Bellucci ai tempi del loro amore: sono stati sposati per 14 anni, fino al 2013, quando si sono separati.


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Qui Vincent Cassel è in Ocean's twelve, pellicola del 2004, George Clooney, Brad Pitt, Catherine Zeta-Jones, Julia Roberts e Matt Damon.

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Vincent Cassel nel film La promessa dell'assassino interpreta Kirill, figlio di un boss della mafia russa. Il regista David Cronenberg compie un altro viaggio all’interno della mente, della psicologia e del destino degli uomini, la cui vera natura non può mai essere scoperta completamente.

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Nel film Black swan Vincent Cassel è Yevna, il direttore di produzione della versione newyorkese de Il lago dei cigni, thriller con Nathalie Portman e Mila Kunis. Il film racconta  la rivalità tra le due ballerine di danza classica coinvolte nella produzione del balletto.

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Qui Vincent Cassel è in Dangerous method, ambientato alle soglie della prima guerra mondiale.

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Vincent Cassel a Cannes nel 2015, in concorso con Il racconto dei racconti e Mon Roi, dove interpreta un ruolo complesso e molto amato dallacritica.

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Nel film Partisan del 2015 Vincent Cassel è il leader carismatico di un gruppo di donne e bambini maltrattati, il loro protettore e il loro ispiratore. Tra le attività che insegna ai bambini, c'è anche l'omicidio.

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Vincent Cassel col nuovo amore in una delle rare foto insieme: Tina Kunakei, bellissima modella di appena 27 anni, di origine siciliana.

L’incontro con Monica Bellucci

L'anno successivo è in Italia per girare L'appartamento di Gilles Mimouni: film importante soprattutto perché sul set conosce Monica Bellucci, con cui farà coppia nella vita per molti anni. I due diventano una “ditta cinematografica” di successo: nel 1997 nel cupo Dobermann, film-scandalo violento e frenetico ricordato anche per le scene torride di sesso, nel 1998 sono ne Il piacere e i suoi piccoli inconvenienti (1998), poi nella mega-produzione in costume Il patto dei lupi (2001), che solo in Francia richiama nelle sale più di cinque milioni di spettatori, e nel controverso Irréversible (2002) di Gaspar Noé, viaggio assai esplicito nel mondo della perversione sessuale. Vincent e Monica saranno anche in Agents Secrets (2004) e in Sheitan (2006).

Cast internazionale per Giovanna d’Arco

Senza Monica l'iperattivo Vincent gira nel 1999 la Giovanna d'Arco di Luc Besson, grande produzione che riunisce nel cast Milla Jovovich, Dustin Hoffman, Faye Dunaway, John Malkovich, ed è indimenticabile -insieme a Jean Reno- nel thriller I fiumi di porpora in cui ritrova alla regia l'eterno sodale Kassovitz.

Ruoli cattivi ma anche delicati

Dice di preferire ruoli fisici e cattivi: per lui “l'essere umano è fatto di contraddizioni e paradossi, anche se cerchiamo di mostrarci gentili e positivi”. In realtà se la cava benissimo anche nei film che gli permettono di giocare su registri più delicati, come accade in Sulle mie labbra (2001), noir inconsueto di Jacques Audiard in cui è un uomo appena uscito dal carcere che si lega ad una donna sorda.

I tanti film internazionali

Oltre ad essere ormai una star in Francia ha in curriculum collaborazioni internazionali: dopo aver recitato in inglese in Elizabeth nel 1998 (era Enrico, Duca d'Anjou), fa parte del fascinoso gruppo di Ocean's Twelve, di Steven Soderbergh, dove (nella ormai famosa “laser dance”) ha modo di esibire la sua abilità nella capoeira. Il suo Night Fox tornerà anche in Ocean's Thirteen.

Con Nicole Kidman recita in Birthday Girl (2001), in cui interpreta il russo Alexei (con la Russia, in carriera, Cassel ha un legame costante) e con Clive Owen e Jennifer Aniston è nel drammatico Derailed - Attrazione letale (2005).

Cassel affascina anche il regista canadese David Cronenberg che dopo averlo scritturato per il film La promessa dell'assassino (con Viggo Mortensen e Naomi Watts) lo chiama nuovamente in A Dangerous Method, rielaborazione filmica della relazione fra Sigmund Freud e Carl Jung.

Nel 2014 con Christophe Gans, che lo aveva diretto ne Il patto dei lupi, gira la rivisitazione della fiaba La bella e la bestia, anche se è davvero difficile pensare a lui come alla Bestia della storia (la Bella è Léa Seidoux).

A proposito di danza e di ritmo, è lui il luciferino coreografo Thomas Leroy del Cigno Nero Natalie Portman nel film di Darren Aronofski che nel 2010 apre la Mostra del cinema di Venezia; in patria, grazie alla parte del gangster Jacques Mesrine cui dà volto nel dittico del 2008 Nemico pubblico N. 1 - L'istinto di morte e Nemico pubblico N. 1 - L'ora della fuga, vince un altro César come miglior attore.

A Cannes

Nel 2015 è in concorso al festival di Cannes con ben due film: Il racconto dei racconti - Tale of Tales di Matteo Garrone, dove era il Re di Roccaforte e Mon Roi, diretto dalla regista Maïwenn Le Besco, dove -in un'interpretazione molto amata dalla critica- è un uomo egoista, immaturo e disarmante al tempo stesso. Nello stesso anno è bravissimo e carismatico in Partisan, favola nera del regista australiano Ariel Kleiman sulla tragedia dei bambini-soldato.

Il mélo del giovane e osannato Xavier Dolan Juste la fin du monde, che a Cannes 2016 ha ricevuto il Gran Premio Speciale della giuria, gli regala un'altra performance vibrante e arrabbiata, mentre Hollywood lo vuole nell'ultimo capitolo della saga di Jason Bourne con Matt Damon, in cui Cassel è l'antagonista (cattivo, ovviamente) dell'indistruttibile Jason.

I doppiaggi

L'inarrestabile Vincent è anche la voce di Diego (la tigre dai denti a sciabola) nel cartoon L'era glaciale, ha doppiato Monsieur Hood in Shrek, ha prestato la voce a Hugh Grant in alcune commedie degli anni Duemila e nel 2016 è stato la Volpe nel film dal “Piccolo Principe”.

E, per restare in argomento di “voce”, nel 2009 ha inciso con Zap Mama una versione di “Parole Parole” (che in Francia era stata interpretata decenni prima da Alain Delon e Dalida, ma Vincent dà un tocco personale cantando/parlando in portoghese): tra l'altro il fratello Mathieu, produttore e rapper (noto come Rockin' Squat) lo cita in una canzone, “Libre”.

La vita privata

Cassel interpreta spesso personaggi duri, violenti, talvolta misogini e mai in equilibrio: nella vita è una persona che ama il rischio (il giorno in cui prese la patente fece Parigi-Nizza a 230 km orari e la sua idea di felicità è buttarsi col paracadute), ma molto più vulnerabile della sua immagine pubblica.

L’ex moglie

Si intenerisce quando parla del concetto di famiglia e dell'ex moglie Monica Bellucci, conosciuta nel 1996 e sposata nel 1999, da cui si è separato nel 2013.

“È una donna fuori dal comune, quando siamo nella stessa città passo tutto il tempo con lei e le nostre figlie, andiamo al cinema insieme, voglio avere un suo parere su tutto. Vedo persone che dopo anni di matrimonio non si parlano nemmeno, forse perché si sono resi conto di aver sbagliato persona. Nel caso mio e di Monica, non ci eravamo sbagliati, quindi il legame è ancora intatto”.

Le figlie

Le bambine Deva, nata nel 2004, e Léonie, nata nel 2010 “sono la cosa più importante della mia vita, essere padre è una responsabilità immensa”. Oltre al francese e all'italiano, idiomi dei genitori, le piccole Cassel parlano perfettamente anche il portoghese, dato che Vincent vive per la maggior parte dell'anno a Rio de Janeiro; d'altro canto il papà è un vero poliglotta che per girare con Cronenberg imparò in due mesi il russo.

La nuova compagna

Dopo la separazione ufficiale dalla Bellucci, a Vincent Cassel non sono state attribuite relazioni importanti fino all'estate 2016, in cui è uscito allo scoperto con la nuova compagna, la giovane modella Tina Kunakey che ha “presentato” su Instagram. Non provate però a fotografarlo (lui dice che a Parigi nessuno lo importuna, in Italia invece sì) né a chiedergli un selfie: non sopporta chi li fa ed è anche insofferente nei confronti di chi ad un concerto si scatta pose invece di ascoltare la musica.

L'impegno

Un attore sempre credibile ed appassionato, una persona che -nella vita- passa dalle immagini fascinose degli spot (Saint Laurent lo ha voluto come testimonial del profumo “La nuit de l'homme” ed è stato protagonista di un commercial per Lancia Ypsilon) all'impegno a fianco del capo Raoni nella lotta contro la diga di Belo Monte in Brasile in piena foresta amazzonica, che causerebbe danni alla biodiversità locale oltre a costringere numerose tribù ad uno spostamento forzato. Una battaglia cui Cassel aderisce ormai da anni.

Come quella, infinita, contro la nostalgia. “È stata una delle mie ossessioni. Conservavo ogni cosa. Ora però cerco di cambiare, so che la nostalgia non serve a nulla”.

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