Novembre è un mese di riflessione e consapevolezza: in particolare il 25, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’ONU per ricordare quanto ancora sia urgente combattere ogni forma di abuso, discriminazione e disuguaglianza di genere.
In questo periodo istituzioni, associazioni e brand uniscono le forze per dare voce alle donne, sostenere progetti benefici e promuovere l’abitudine al rispetto. Dalle collezioni dedicate alle iniziative solidali, novembre diventa così un mese in cui la moda, la bellezza e la comunicazione si trasformano in strumenti di sensibilizzazione e cambiamento reale.

Lafarmacia e Telefono Donna insieme per sensibilizzare

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Lafarmacia collabora con Telefono Donna– un’associazione di volontariato che offre aiuto alle donne in difficoltà grazie al loro numero attivo 24 ore su 24. Da questa unione, ormai al suo terzo anno consecutivo, nasce l’iniziativa di raccogliere, dal 3 al 9 novembre, prodotti e farmaci per madri e figli. Sono stati poi organizzati quattro webinar rivolti ai farmacisti, per insegnare loro a riconoscere i segnali della violenza ed essere pronti a intervenire in modo professionale ma empatico. Uno di questi incontri, che si terrà proprio il 25 novembre, sarà diretto da Stefania Bartoccetti, founder di Telefono Donna. Assieme a lei, un team di psicologhe e psicoterapeute che daranno voce alle storie di donne che si sono rivolte alle farmacie per avere soccorso. In più, nell’arco di tutto il mese saranno distribuiti materiali informativi per sensibilizzare e rendere accessibile l’aiuto a chi ne ha bisogno.

La magia solidale del Natale firmata Eloze per Maisons du Monde

Colorata, poetica e intrisa di meraviglia: così si potrebbe descrivere l’arte di Eloze, creativa francese che trasforma emozioni e ricordi in piccoli universi visivi. Ispirata dai viaggi, dai tesori scovati nei mercatini e dalla natura, Eloze osserva il mondo con uno sguardo curioso, ricomponendo dettagli e suggestioni come frammenti di un puzzle. Per la sua collaborazione con Maisons du Monde, l’artista ha immaginato un treno-valigia che viaggia intorno al mondo, popolato da oggetti iconici dell’infanzia (un cavallo a dondolo, una locomotiva in legno, un baule antico), simboli di un Natale che parla al cuore di grandi e piccoli.

Questo poetico treno decora l’edizione 2025 della candela solidale di Maisons du Monde, in vendita dal 1° novembre a 9,99 € e il cui ricavato sarà interamente devoluto all’associazione D.i.Re. – Donne in Rete contro la violenza. Accanto alla donazione, l’azienda promuove anche la sensibilizzazione interna: con il gruppo Good For Women, Maisons du Monde ha creato una guida pratica contro la violenza domestica, diffusa a tutti i collaboratori in collaborazione con Fondation des Femmes e Stimulus.

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Cecina si tinge di rosso: sport, arte e comunità al “Pedale Rosso”

Una mattinata all’insegna dello sport, della cultura e della solidarietà quella in programma a Cecina, dove domenica Piazza Carducci si trasformerà nel cuore pulsante del “Villaggio Pedale Rosso”. A partire dalle ore 9:00, musica, intrattenimento e la possibilità di iscriversi all’evento accoglieranno partecipanti e curiosi. La partenza della pedalata e della camminata è fissata per le ore 10:00, con due percorsi pensati per soddisfare ogni livello di partecipazione e che attraverserà le principali vie cittadine, fino a raggiungere il Teatro E. De Filippo, punto di arrivo anche per la camminata di 3,5 km.

Il gran finale è previsto intorno alle 11:00 al Teatro E. De Filippo, dove l’arte incontrerà lo sport in un momento di grande valore simbolico e culturale. Nel foyer verrà infatti inaugurata “L’attesa”, l’opera pop del Maestro di fama mondiale Marco Lodola, che sarà donata al Comune di Cecina.
La mattinata si concluderà in sala con letture, testimonianze e interventi istituzionali, offrendo ai partecipanti un’occasione di riflessione condivisa e di comunità.

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“Scelta D”: la moda che sostiene le donne

Continua l’impegno di Scarpe&Scarpe a favore delle donne con Scelta D, l’iniziativa di responsabilità sociale nata in collaborazione con Telefono Rosa, storica associazione che da oltre trent’anni sostiene donne e minori vittime di violenza. Il progetto unisce stile e solidarietà, offrendo opportunità concrete di autonomia e libertà a chi sta ricostruendo la propria vita. Parte del ricavato della nuova Capsule Collection Scelta D (5 euro per ogni paio venduto) sarà devoluto a Telefono Rosa per supportare le attività dell’associazione e promuovere nuovi posti di lavoro nei punti vendita Scarpe&Scarpe.

La collezione celebra forza e femminilità con cinque modello iconici che reinterpretano i classici della calzatura con materiali eco-sostenibili e design versatili: i Classic Short Boot, i Combat Boot, Anfibio Jewel e Biker Boot. Con Scelta D, Scarpe&Scarpe trasforma la moda in un gesto di solidarietà concreta, dimostrando che scegliere cosa indossare può anche significare scegliere di fare la differenza.

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Una storia da ascoltare: la SIOT lancia la Campagna Nazionale contro la violenza domestica

La Campagna Nazionale contro la violenza domestica, promossa dalla Commissione Pari Opportunità della SIOT in occasione del 108° Congresso Nazionale, segna un passo decisivo nel coinvolgimento del mondo medico e sanitario nella lotta contro la violenza sulle donne. L’iniziativa punta a formare ortopedici e traumatologi che riconoscano lesioni compatibili con episodi di violenza domestica.

Troppo spesso, infatti, ferite e fratture vengono archiviate come incidenti casuali, mentre dietro possono celarsi storie di abusi fisici e psicologici. Infatti l’IPV (Intimate Partner Violence) è più diffuso di quanto si pensi: i dati registrati dalle indagini ISTAT sono allarmanti. Si stima che in Italia il 20,2% delle donne (4 milioni 353 mila) abbia subìto violenza fisica: in particolare che il 12,3% subisca minacce, l’11,5% siano spintonate o strattonate e che il 7,3% siano oggetto di schiaffi, calci, pugni e morsi. Altre volte sono persino colpite con oggetti che possono fare male (6,1%).

La campagna — che prevede, tra le altre azioni, l’affissione nei Pronto Soccorso di un poster simbolico con una mano e un punto rosso, segno silenzioso di richiesta d’aiuto — intende sensibilizzare i professionisti della salute, dotandoli di strumenti e protocolli chiari per riconoscere, accogliere e tutelare le vittime. In un momento in cui i dati sulla violenza di genere restano drammaticamente elevati, la formazione e l’ascolto diventano strumenti fondamentali per prevenire, intervenire e contribuire a salvare vite.

Il calcio come spazio di memoria e responsabilità contro la violenza di genere

Per la prima volta il mondo del calcio dilettantistico italiano diventa luogo attivo di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, grazie all’iniziativa che vede protagonisti Massimo e Paola, genitori fiorentini che hanno perso la figlia Michela, vittima di femminicidio. Insieme alla Lega Nazionale Dilettanti incontreranno diverse squadre per condividere la loro storia e affiggere un decalogo contro la violenza sulle porte degli spogliatoi: un gesto simbolico ma potente, per ricordare che il rispetto è un valore da coltivare ogni giorno, dentro e fuori dal campo.

Il progetto, nato da un’idea della giornalista Gaia Simonetti e sostenuto dall’Area Responsabilità Sociale della LND, si inserisce in una più ampia campagna contro le frasi e i comportamenti che mascherano un falso amore, promuovendo consapevolezza tra atleti e dirigenti. Attraverso il confronto diretto con i giovani giocatori e la diffusione di messaggi positivi, l’iniziativa ribadisce che il calcio può e deve fare la sua parte nella lotta a ogni forma di violenza (fisica, psicologica e verbale) diventando una squadra unita per il cambiamento.

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Binario Donne: uno sguardo femminile sul presente

La seconda edizione di Binario Donne amplia il suo percorso culturale dedicato alla visione femminile di contemporaneità, proponendo da novembre a marzo spettacoli, incontri, mostre, film e concerti che esplorano la realtà delle donne oltre gli stereotipi di genere. Il festival indaga temi cruciali come la dipendenza affettiva, la resilienza, la disparità di genere e i pregiudizi millenari, intrecciando teatro, cinema, musica e dibattiti per offrire nuove prospettive di cambiamento. Un programma ricco e variegato che invita il pubblico a riflettere, comprendere e dare voce a esperienze troppo spesso invisibili, ricordando che solo attraverso il confronto e la consapevolezza si può costruire una società più equa.

Qui il programma:

sabato 15 novembre alle 16
sala Picasso, ingresso gratuito
Vuoto apparente. Scienziate nel tempo (a cura dell’associazione ArcoDonna)

sabato 15 novembre alle 21
sala Chaplin
Rossana Casale Trio in “Il Signor G e l’amore”

domenica 16 novembre alle 16
sala Chaplin
Storie incartate per principesse ribelli

mercoledì 19 novembre alle 20.30
sala Picasso, ingresso libero
Virginia, Emma, Giovanna
Arte e letteratura raccontano tre grandi eroine tragiche

venerdì 21 novembre alle 19 e alle 21
sala Picasso
Ellas

sabato 22 novembre alle 21 e domenica 23 novembre alle 16
sala Chaplin
Molto dolore per nulla

domenica 23 novembre
sala Chaplin
Incontro sul tema della dipendenza affettiva

mercoledì 26 novembre alle 20.30
sala Picasso
La testimone – Shahed

venerdì 6 marzo alle 18.30
Le Nobel per la scienza (a cura dell’associazione ArcoDonna)

domenica 8 marzo alle 20.30
sala Picasso
Le anarchiche live show

venerdì 13 marzo alle 16
sala Carver, ingresso libero
Parole e potere al lavoro (a cura dell’associazione ArcoDonna)

venerdì 20 marzo alle 16
sala Carver, ingresso libero
La toponomastica come rilevatore sociale (a cura dell’associazione ArcoDonna)

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Ogni 72 ore- il caso Matteuzzi: un racconto necessario contro la violenza

Torna sul piccolo schermo uno degli appuntamenti più intensi e necessari della televisione italiana. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, martedì 25 novembre alle 22:55 arriva su Sky Crime, Sky Documentaries e in streaming su NOW lo speciale Ogni 72 ore – Il caso Matteuzzi, con la conduzione di Daniela Collu.

Il titolo, potente e doloroso, ricorda un dato che non può lasciare indifferenti: in Italia una donna viene uccisa da un uomo ogni 72 ore. Dietro questa cifra, ci sono volti, storie e silenzi. Il nuovo episodio della serie si concentra sul caso di Alessandra Matteuzzi, uccisa a Bologna il 23 agosto 2022 dall’ex compagno Giovanni Padovani, nonostante le denunce per stalking. Una vicenda che ha sconvolto l’opinione pubblica e sollevato interrogativi profondi: perché le donne continuano a non essere ascoltate, anche quando chiedono aiuto?

Daniela Collu ricostruisce i fatti attraverso testimonianze, documenti legali e un’attenta analisi del racconto mediatico, che troppo spesso tende a distorcere la realtà. Il risultato è un racconto che non si limita alla ricostruzione, ma diventa atto di denuncia e riflessione collettiva. E continua a farsi sentire anche fuori dallo schermo: il podcast Ogni 72 ore è infatti candidato ai Diversity Media Awards 2025 nella categoria Miglior Podcast. Un riconoscimento importante per un progetto che trasforma la narrazione in consapevolezza e la televisione in uno strumento di cambiamento.

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L’Erbolario e OffiCine-IED insieme per dire basta alla violenza sulle donne

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, L’Erbolario rinnova il suo impegno sociale affiancando OffiCine-IED in un progetto che unisce arte, formazione e sensibilizzazione. L’azienda cosmetica sostiene infatti la realizzazione del cortometraggio Finché morte non ci separi, nato dal Laboratorio di Formazione FilmLab dell’Istituto Europeo di Design e diretto artisticamente da Silvio Soldini. Attraverso il linguaggio potente del cinema, il corto invita a riconoscere e fermare i segnali di un atteggiamento violento prima che sia troppo tardi. «Come Società Benefit e come realtà a forte componente femminile, sentiamo la responsabilità di contribuire alla consapevolezza su una piaga ancora drammaticamente attuale» sottolinea Giulia Bergamaschi, alla guida de L’Erbolario. L’anteprima del film è prevista per il 19 novembre al cinema Anteo di Milano, in un evento che unisce cultura, impegno civile e speranza.

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Valeria Bugatto: tra femminilità, arte e coraggio

Le collezioni di Valeria Bugatto non sono semplici linee di gioielli: sono manifesti d’amore verso la donna, racconti che intrecciano forza, consapevolezza e libertà. Nelle sue creazioni la designer milanese celebra la femminilità autentica, quella che non teme le proprie fragilità ma le trasforma in potere.

La sensibilità di Bugatto nasce anche dall’incontro con storie difficili, donne segnate dalla violenza fisica o psicologica, e dal suo personale cammino di madre combattente, accanto a un figlio affetto da fibrosi cistica. Da qui, una parte della sua produzione diventa solidale, devolvendo parte dei ricavati alla ricerca contro questa malattia. Ogni creazione, dai ciondoli con le scritte AMA(TI) ai gioielli a forma di corona, è un messaggio di resilienza e speranza.

Per la designer il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, non è solo una data simbolica, ma un impegno concreto a far risuonare, attraverso la bellezza, la voce di chi non deve più tacere. Celebrare la donna, ogni giorno, per lei è un atto d’amore e di giustizia.

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La voce di Federica Ferretti, tra impegno civile e narrazioni che salvano

Accanto alle voci che ogni giorno lavorano per sensibilizzare sul tema, c’è anche quella della giornalista abruzzese Federica Ferretti, da anni impegnata in campagne di ri-educazione sentimentale e progetti culturali di contrasto alla violenza di genere come #stopfemminicidio. Collaboratrice di diverse testate, Ferretti ha costruito un percorso professionale dedicato alle pari opportunità, alla denuncia della violenza sommersa e alla valorizzazione delle storie femminili. Le sue iniziative – da #noiciamiamo ai laboratori di scrittura per raccontare la violenza di genere – sono state sostenute da figure come Dacia Maraini e Simona Branchetti. Oggi torna con La rugiada della notte 2, un romanzo che dà voce a donne ferite ma resilienti, ricordando che il cambiamento passa anche attraverso le narrazioni: riconoscersi, ascoltarsi, imparare a scegliersi. Una testimonianza concreta di quanto cultura, giornalismo e sensibilizzazione possano diventare strumenti di prevenzione.

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Savino Del Bene Volley per Artemisia: lo sport che diventa protezione

La Savino Del Bene Volley lancia un grande progetto sociale, insieme alla fondazione Artemisia, contro la violenza di genere, trasformando il campo in un luogo di consapevolezza e solidarietà. Al centro ci sono simboli potenti: le scarpe rosse, la panchina rossa e il segno rosso sulla guancia, richiami visivi che raccontano il dolore taciuto di troppe donne e invitano a rompere il silenzio.

Il cuore dell’iniziativa è il muro, gesto tecnico che diventa metafora di resistenza: ogni muro vincente nelle partite casalinghe vale 30 euro destinati alla Fondazione Artemisia grazie al contributo di un Partner. Un aiuto concreto che crescerà partita dopo partita fino alla consegna ufficiale durante la Semifinale Scudetto.

Il progetto vivrà per tutta la stagione con video, contenuti social, incontri, una speciale presentazione al Pala BigMat l’8 novembre e un grande evento il 23 novembre, vicino alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un impegno continuo per dire, insieme: nessuna è sola.

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Violenza invisibile: ascoltare per proteggere

Guardare alla vittima non come a una persona “da salvare”, ma come a una donna con risorse, forza e competenze. È questa la prospettiva al centro del nuovo volume Violenza contro le donne: forme visibili e invisibili di un fenomeno globale, edito da Giappichelli. Un libro che invita a riconoscere anche le forme più nascoste di abuso – da quelle che colpiscono migranti e detenute alla violenza online e ostetrica, che in Italia riguarda il 41% delle donne – ricordandoci che tutto parte dall’ascolto. Perché è proprio nell’invisibilità che la violenza attecchisce. Grazie a un approccio interdisciplinare e a esperienze concrete, il volume mostra come prevenzione e tutela richiedano sguardi attenti, reti solide e la capacità, individuale e collettiva, di accorgersi di ciò che spesso non si vede ma segna profondamente la vita delle donne.

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25 novembre: quando le storie aiutano a cambiare le storie

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Arte.tv dedica una programmazione speciale che racconta coraggio, resistenza e consapevolezza. Un invito – potente e necessario – a riconoscere quei segnali spesso invisibili che, dentro relazioni apparentemente normali, possono trasformarsi in abusi.

La piattaforma propone reportage e cortometraggi che mostrano la realtà della violenza di genere nella società contemporanea: dai processi filmati in tribunale alle testimonianze di chi ha trovato la forza di rompere il silenzio. Tra i titoli, H24, una serie di 24 corti firmati da artiste europee che ripercorrono, ora per ora, le mille sfumature dell’abuso; Violenza sulle donne: una piaga mondiale, che affronta il tema dalla famiglia ai conflitti armati; Je vais te tuer, eccezionale immersione nei meccanismi del controllo coercitivo; e Dietro le immagini, ritratto dell’attivista Gisèle Pelicot.

Una selezione che non parla solo alle già consapevoli, ma a chi vuole capire di più, con strumenti chiari e storie autentiche. Perché vedere, ascoltare e nominare la violenza è il primo passo per combatterla. Arte.tv lo ricorda con la forza che solo le storie sanno avere.

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Black Days 2025: PittaRosso e Scarpe&Scarpe uniscono le forze

Dal 20 novembre al 1° dicembre tornano i Black Days, l’iniziativa congiunta di PittaRosso e Scarpe&Scarpe che diventa ogni anno un vero appuntamento di stagione. Con sconti del 50% su oltre 350.000 paia di scarpe, tra negozi e online, e con un’ampia offerta su accessori e abbigliamento scontati al 30%, l’obiettivo è chiaro: offrire qualità e convenienza a famiglie e consumatori sempre più attenti.

La campagna radio che accompagna l’evento punta sull’identità forte di entrambi i marchi con un claim semplice e d’impatto: “PittaRosso o Scarpe&Scarpe? Dove vai non sbagli mai.” Un messaggio che parla di scelta, fiducia e accessibilità. Due brand storici che si presentano uniti non solo per potenziare l’offerta, ma per condividere un’esperienza di acquisto più fluida, più immediata, più vicina alle esigenze delle persone.

La Milanesa & FARE X BENE: un fischietto che libera la voce

Nella Giornata del 25 novembre, La Milanesa lancia il progetto solidale SONO MIA. Voce alle Donne, trasformando un oggetto semplice in un simbolo potentissimo: una collana con un fischietto inciso, che richiama il diritto di ogni donna a essere ascoltata, protetta e rispettata. Non solo un accessorio, ma un manifesto da indossare sul cuore. Il ricavato sosterrà FARE X BENE, che ogni giorno aiuta donne e ragazze con supporto psicologico, legale e percorsi di prevenzione nelle scuole.

Il progetto culminerà il 25 novembre in un grande flash mob a San Siro, con studenti, artiste e attiviste che daranno vita a un minuto di rumore: fischietti alzati, chiavi che tintinnano all’unisono, un coro di corpi che dice insieme “basta”. Un momento collettivo che celebra resistenza, memoria e libertà, ricordando anche le sorelle Mirabal, simbolo mondiale di lotta. Perché il silenzio è complice: ed è ora di spezzarlo.

La Scala STUDIO: una panchina rossa per ricordare e cambiare

In occasione del 25 novembre, La Scala Società tra Avvocati rinnova il proprio impegno contro la violenza di genere aderendo al Network di Fondazione Libellula, la rete nata per diffondere cultura del rispetto e combattere discriminazioni. Per celebrare questo passo, lo studio installerà nel cortile della sede di Milano una Panchina Rossa, simbolo permanente e visibile di consapevolezza e responsabilità collettiva.

L’iniziativa sarà accompagnata dall’evento “Il coraggio di raccontare”, un momento di confronto in cui professionisti e professioniste affronteranno il tema della violenza con parole, testimonianze e strumenti concreti. Il percorso avviato da La Scala – fatto di formazione, dialogo interno, progetti di empowerment – racconta una volontà chiara: creare un ambiente di lavoro in cui ascolto, inclusione e parità non siano slogan, ma pratiche quotidiane. Perché combattere la violenza significa costruire ogni giorno relazioni e luoghi più giusti.

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La Serie A e WeWorld: una rete che protegge

Per la 12ª giornata di campionato, la Serie A unisce sport e impegno sociale con #unrossoallaviolenza, la campagna nata per sensibilizzare e coinvolgere soprattutto il pubblico maschile nel contrasto alla violenza sulle donne. Calciatori e arbitri scenderanno in campo con un segno rosso sul volto, i capitani indosseranno una fascia dedicata, mentre stadi e maxischermi ospiteranno messaggi, video e grafiche che raccontano l’urgenza del problema: milioni di donne colpite da abusi, spesso tra le mura di casa, nel silenzio di relazioni sbagliate.

L’obiettivo è semplice ma rivoluzionario: trasformare lo stadio, luogo di tifo e passione, in un megafono che invita tutti a “fare rete”, riconoscendo i segnali anche più sottili del controllo, dell’isolamento, della violenza economica. Un gesto che coinvolge calciatori, famiglie, tifosi e associazioni in un’unica missione: non voltarsi più dall’altra parte.

Davines: quando la bellezza diventa protezione

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Davines Italia lancia Sustainable Beauty Week – la bellezza di essere comunità, la sua prima campagna di attivismo sociale nel nostro Paese, nata in collaborazione con l’associazione DonnexStrada. Un progetto che unisce cura, responsabilità e impegno, valorizzando il ruolo dei saloni Davines come spazi di ascolto e prossimità, luoghi in cui una cliente non entra solo per farsi bella, ma anche per sentirsi accolta e al sicuro. Per questa settimana speciale, l’azienda – certificata B Corp – devolverà 10.000 euro a DonnexStrada, a sostegno dei servizi psicologici, legali e dei progetti dedicati alla sicurezza femminile. La community dei saloni ha abbracciato l’iniziativa con entusiasmo, trasformando il messaggio in un’azione collettiva: quando un parrucchiere diventa un alleato, quando un gesto di bellezza diventa un atto di consapevolezza, nasce una rete che protegge. «La bellezza è anche responsabilità, ascolto e cura», afferma Alberto Superchi, Hair Care Italy Director. Ed è esattamente questo lo spirito della campagna: ricordarci che nessuna donna dovrebbe sentirsi sola, né per strada né nella vita. Davines e DonnexStrada insieme lo dimostrano: la bellezza può essere un luogo dove si ricomincia.

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Mai Più Sola: una settimana per sentirsi davvero al sicuro con Recall

Per il 25 novembre, Recall sceglie di fare qualcosa di concreto: mettere in mano alle donne uno strumento che può davvero fare la differenza. Dal 24 al 30 novembre, infatti, tutte le ragazze e le donne dai 14 anni in su potranno attivare gratuitamente un anno di abbonamento Premium usando il codice MAIPIUSOLA. Un modo semplice per trasformare lo smartphone in un alleato: con Stammi Vicino si condivide la posizione con i propri contatti fidati, mentre con Aiutami il telefono registra e invia audio protetti, diventando una “scatola nera” pronta ad attivarsi in caso di pericolo.
L’obiettivo è restituire libertà e serenità nei movimenti quotidiani, come spiega la co-founder Monica Magnoni: la tecnologia, quando è pensata bene, può essere un presidio di autodeterminazione. E per amplificare il messaggio, una rete di influencer – da Silvia Berri a Vanessa Grey – insieme a realtà sociali come Sport&Smile, porterà la campagna su Meta parlando soprattutto alle più giovani, spesso le più esposte ma anche le meno informate.
A chiudere, le parole di Mara Cappelletti ricordano il cuore dell’iniziativa: non un gesto simbolico, ma un aiuto reale, che resta nelle mani delle donne per un anno intero. Perché sentirsi al sicuro non dovrebbe mai essere un privilegio. Basta scaricare l’app Recall tra il 24 e il 30 novembre e inserire il codice MAIPIUSOLA.

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#NONSEIDASOLA: una generazione che sceglie il rispetto

In occasione del 25 novembre, Regione Lombardia rinnova il suo impegno contro la violenza sulle donne con un palinsesto ricco di iniziative pensate per informare, sensibilizzare e dare spazio alle nuove generazioni. Durante la seduta del Consiglio regionale, l’assessora Elena Lucchini presenta il nuovo Piano quadriennale antiviolenza 2026-2029 e i dati 2024 sui centri antiviolenza: una fotografia necessaria per capire cosa funziona e cosa va rafforzato.

Il momento più simbolico avviene il pomeriggio all’Auditorium Testori, dove i giovani under 35 sono protagonisti dell’evento “Una generazione che sceglie il rispetto e rifiuta la violenza”. Qui verrà presentata la Carta “Generazione Rispetto: adesso tocca a noi”, un impegno condiviso che punta su parità, responsabilità e rifiuto della violenza maschile.

I ragazzi dialogano con le istituzioni in due tavole rotonde dedicate alla protezione delle donne e alla prevenzione: un confronto necessario per ridisegnare, insieme, una cultura del rispetto che parta proprio dalle nuove generazioni.

Nel foyer, la mostra Scarpe Rosse del Centro Antiviolenza Kore di Vigevano ricorda con forza perché questa giornata non può essere solo un appuntamento, ma un impegno quotidiano.

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Quando chiedi aiuto, qualcuno risponde: il bilancio di “S.O.S. LEI”

Alla vigilia del 25 novembre, dal Policlinico Gemelli arriva un segnale forte: il Centro Antiviolenza S.O.S. LEI continua a crescere e a fare la differenza nella vita concreta delle donne. Dal 2023 a ottobre 2025 ha registrato oltre 1.100 contatti telefonici e accompagnato 179 donne in un percorso di uscita dalla violenza, grazie a un lavoro coordinato con Forze dell’Ordine e case rifugio. Numeri che raccontano un bisogno trasversale, che coinvolge italiane e straniere di ogni età, e che include anche violenza digitale, stalking ed episodi di violenza economica.

Il bilancio è stato presentato durante il convegno “Dalla violenza alla malattia”, dedicato al legame tra violenza di genere e salute pubblica: perché riconoscere, prevenire e prendere in carico è una questione sanitaria prima ancora che sociale. Esperti, specialisti e docenti si sono confrontati sulle strategie per rafforzare la rete di protezione, mentre una tavola rotonda ha messo al centro la collaborazione tra istituzioni e associazioni.

Grazie alle donazioni interne dei dipendenti, Wind Tre ha permesso l’ampliamento degli orari di apertura del Centro – attivo ora anche il venerdì – e ha confermato il sostegno anche per il 2026, ribadendo un impegno concreto per inclusione e parità. “Quando una donna chiede aiuto, qualcuno deve rispondere subito”, ricorda l’azienda.

S.O.S. LEI resta un presidio sicuro all’interno del Percorso Donna del Gemelli, con accesso riservato e reperibilità h24, mentre il Comitato RiViGe continua a formare il personale e a promuovere prevenzione. Perché la violenza non è solo un fatto privato: è una ferita sociale che richiede una risposta corale, continua e competente.

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Carrefour: “Davanti alla violenza non chiudiamo la bocca”

Per il 25 novembre, Carrefour Italia trasforma i suoi punti vendita in spazi di consapevolezza e responsabilità collettiva con la campagna “Davanti alla violenza non chiudiamo la bocca”. Un invito chiaro: rompere il silenzio che troppe volte isola, protegge o normalizza la violenza di genere. Manifesti, locandine e messaggi ad alto impatto guideranno clienti e dipendenti a riconoscere anche le forme meno evidenti di abuso, insieme alla diffusione continua del 1522, il numero antiviolenza e stalking.

Accanto alla campagna visiva, Carrefour rilancia il suo ruolo di presidio sul territorio ampliando i Punti Viola in collaborazione con DonneXStrada: nel 2025 diventano 21 i negozi che offrono un luogo sicuro a chi ha bisogno di aiuto immediato, con personale formato e pronto all’ascolto.

Dal 21 novembre al 1° dicembre torna anche l’iniziativa solidale con WeWorld: i ciclamini in vendita nei punti aderenti sosterranno programmi per proteggere donne, bambine e bambini dalla violenza. Un gesto quotidiano che diventa impegno concreto.

E la mobilitazione parte anche dall’interno: lunedì 24 novembre Carrefour invita collaboratrici e collaboratori a un incontro formativo guidato dalla psicologa Biancamaria Cavallini, per offrire strumenti reali di riconoscimento e prevenzione, e ricordare che la cultura del rispetto nasce soprattutto nei luoghi dove viviamo e lavoriamo.

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D.i.Re, ActionAid, Non Una di Meno e UDI: nasce il Manifesto per una libertà che si conquista insieme

Il 25 novembre, alle ore 11, prende voce una nuova alleanza femminista e transfemminista: D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, ActionAid, Non Una di Meno, BeFree, la Conferenza Nazionale Donne Democratiche, UDI Bologna ed Educare alle Differenze presentano in live streaming il Manifesto femminista e transfemminista contro la violenza alle donne e di genere.

Un documento politico costruito insieme, parola dopo parola, per ribadire che la libertà non è un cammino solitario ma una conquista collettiva. Un impegno condiviso che guarda alla lotta contro la violenza patriarcale come a un lavoro quotidiano di alleanze, visioni comuni e responsabilità diffusa.

La conferenza stampa sarà un momento di confronto, apertura e rilancio: uno spazio in cui mettere al centro le voci delle donne e di tutte le soggettività oppresse, per affermare che la trasformazione culturale possibile passa da qui — dalla scelta di stare insieme, con forza, con cura, con coraggio.

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Associazione Olga e Donna Moderna: una cena per trasformare un sogno in futuro

Una serata speciale, quella del 1° dicembre, dove solidarietà e bellezza dell’incontro diventano il motore di un cambiamento reale. L’Associazione Olga, in collaborazione con Donna Moderna, invita tutte e tutti a “Insieme per il sogno di Olga”, una cena di raccolta fondi pensata per sostenere i progetti dedicati a ragazze e ragazzi che hanno bisogno di opportunità, ascolto e nuove possibilità.

L’appuntamento è alle 20:00 al Ristorante Parioli, in Via Felice Casati 45 a Milano: un luogo accogliente per condividere storie, visioni e — soprattutto — un contributo concreto. La quota di partecipazione è di 95 euro, un gesto che diventa immediatamente investimento nel loro futuro.

Per confermare la presenza basta scrivere a [email protected]. Una cena che non è solo un evento, ma un abbraccio collettivo: perché i sogni, quando li si sostiene insieme, diventano possibilità reali.

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Martino Midali con gli Stati Generali delle Donne: una rete di boutique che diventa rete di cura

Il 25 novembre non è solo una data sul calendario: è un richiamo potente alla responsabilità collettiva. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Martino Midali rinnova il proprio impegno sociale aderendo alla campagna nazionale promossa dagli Stati Generali delle Donne, insieme a Sportello Donna, Fondazione Gaia e Ottomarzotuttolanno.

Una scelta chiara, che afferma un principio fondamentale: la violenza di genere non è un fatto privato, ma una ferita che attraversa la società e che può essere curata solo con un cambiamento culturale profondo, continuo e condiviso.

Per questo il brand ha deciso di trasformare la propria rete di oltre 40 boutique in altrettanti punti di sensibilizzazione. Ogni negozio esporrà una locandina dedicata, un gesto semplice ma potente: un messaggio di vicinanza, riconoscibile e presente nei luoghi che le donne attraversano ogni giorno.

La campagna vuole ricordare che la prevenzione non è mai un atto isolato: è relazione, comunità, alleanza. È la capacità di guardare, ascoltare, intervenire. È il coraggio di non lasciare sola nessuna.

L’invito che Midali rivolge a tutte e tutti è lo stesso che anima questa iniziativa: non distogliere lo sguardo, non tacere, non rimanere indifferenti. Perché il cambiamento passa da ciascuno di noi — e si conquista insieme.

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OTB Foundation e FARE X BENE: al TAM una lezione che cambia lo sguardo

Duemila ragazzi in silenzio, in un teatro gremito che respira all’unisono. È accaduto al Teatro Arcimboldi di Milano, dove OTB Foundation e FARE X BENE hanno riunito studenti e studentesse per dire insieme #MaiPiù a ogni forma di violenza e discriminazione di genere.

Al centro della scena, la voce potentissima di Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un tentativo di femminicidio, che ha trasformato il proprio dolore in una missione: educare, raccontare, rendere visibile ciò che troppo spesso resta nascosto. Quando comincia a parlare, il teatro si ferma. I ragazzi ascoltano, trattengono il fiato, fanno domande che pesano, domande che aprono mondi: “Come si sopravvive?”, “Hai ancora paura?”.

Sul palco si alternano testimonianze, letture e interventi di attivisti, creator e peer educator. E poi gli applausi: non formali, ma fisici, rumorosi, pieni di chiavi che tintinnano e piedi che battono, come un’onda che dice: “noi ci siamo, e non ci stiamo”. OTB Foundation ricorda che il cambiamento nasce nelle scuole, nei linguaggi quotidiani, nell’educazione al rispetto. E i numeri lo confermano: 90.000 giovani raggiunti dai progetti di prevenzione.

E Valentina, alla fine, lascia il messaggio più potente: «Le mie cicatrici sono la mia voce. Se anche un solo ragazzo oggi torna a casa con una consapevolezza in più, allora tutto questo ha senso».

#MaiPiù non è solo un titolo: è un impegno collettivo. È l’inizio — necessario — di un futuro diverso.

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Philips: quando anche il lavoro diventa un luogo dove imparare il rispetto

Non serve aspettare il 25 novembre per parlare di violenza di genere. A volte, il primo passo nasce dove meno ce lo aspettiamo: negli uffici, nelle riunioni, nei corridoi di un’azienda. È quello che ha scelto di fare Philips, organizzando un incontro dedicato ai propri dipendenti per imparare a riconoscere — e contrastare — quelle forme di violenza che spesso passano inosservate: micro-aggressioni, battute “innocue”, linguaggi che feriscono più di quanto sembrano.

Tra i concetti al centro del confronto, quello del “guastafeste felice”: la persona che sceglie di intervenire quando vede un comportamento scorretto, anche se costa un po’ di coraggio. Perché il cambiamento, quello vero, inizia proprio da chi rompe il silenzio.
E non è un caso che Philips collabori con Parole O_Stili, mettendo attenzione sul linguaggio come primo strumento di rispetto. A questo si affianca la policy Speak Up, un canale sicuro e anonimo per segnalare condotte contrarie ai valori aziendali.

Durante l’incontro è stata illustrata anche la piramide della violenza, che mostra quanto gesti o frasi apparentemente innocue possano alimentare forme più gravi di abuso. Un tema urgente, confermato dai dati ISTAT: oltre il 30% delle donne italiane ha subito molestie o commenti inappropriati sul lavoro.

«Affrontare apertamente questi fenomeni è una responsabilità che sentiamo profondamente», ha spiegato Livio Zingarelli, direttore Risorse Umane Philips Italia, Israele e Grecia. «Il nostro ruolo non si esaurisce dentro l’azienda: può incidere nella società, nelle relazioni quotidiane, nei comportamenti di ciascuno. Creare un ambiente inclusivo libera un’energia collettiva che è alla base della crescita e dell’innovazione».

Un messaggio chiaro: il rispetto inizia dalle parole, e ogni luogo — anche il lavoro — può diventare terreno fertile per costruire un futuro senza violenza.