Sprechi di cibo ragazze

Sprechi di cibo: come evitarli

Tre buone pratiche da adottare subito per risparmiare e dare una mano a chi ha bisogno. E i siti e le app antispreco da conoscere

Lo spreco alimentare? È nelle nostre pattumiere. Degli 88 milioni di tonnellate di cibo gettate ogni anno in Europa, 47 arrivano da frigoriferi e dispense domestiche. «Per fortuna anche in Italia è appena stata approvata una legge che combatte queste cattive abitudini e ne promuove di migliori » dice Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market. «La nuova norma antispreco allunga la vita dei prodotti alimentari, facendo chiarezza. Per esempio, non dovrai più buttare il pacchetto di biscotti integro se ha la scritta “da consumare preferibilmente entro”. La legge autorizza anche a offrirlo oltre la scadenza se non è andato a male. In più, ha lo scopo di favorire buone pratiche come la “family bag”, cioè l’abitudine di portarti a casa quello che non consumi al ristorante». E per ridurre gli sprechi, segui anche questi accorgimenti.

Compra alimenti in scadenza
Alcuni negozi hanno la consuetudine di mettere in promozione i prodotti che stanno per scadere. Se vuoi andare a caccia di offerte, scarica l’app gratuita “Last minute sotto casa”. Registrati, indica la tua posizione e la distanza massima a cui sei disposto ad arrivare. Riceverai una notifica ogni volta che uno dei negozi del network metterà in vetrina un prodotto. Se abiti a Milano e dintorni puoi andare anche sul sito myfoody.it: ti colleghi, indichi il tuo indirizzo e crei la tua lista dei negozi preferiti tra quelli convenzionati. Così potrai consultare le offerte che arrivano sul portale.

Condividi il superfluo
Sai che esiste a una app che ti aiuta a non sprecare il cibo avanzato? Scambiacibo.it è utile perché puoi usarla con la tua rete di conoscenze, creando una community di condominio o con i colleghi. In questo modo, invece di buttarlo, potrai scambiare con le persone che conosci il cibo che non ti serve.

Regala quello che non consumi
Su bringfood.org crei il tuo account per offrire i prodotti che hai in casa, purché siano ben conservati e rimangano utilizzabili fino a quando li ritireranno gli enti o i privati registrati alla piattaforma. La tua donazione sarà pubblicata e gli interessati potranno contattarti via web. Puoi anche far prelevare gli avanzi da equoevento.org: la onlus è attiva a Roma, Milano, Torino e Bologna per aiutare chi ne ha bisogno.


SITI E APP PER NON AVANZARE

Cucina e dispensa sono chiamate “la coscienza sporca del consumatore”. Ma le app antispreco danno una mano.

Prima di fare la spesa prova Ubo (unabuonaoccasione. it): ha una banca dati con 500 alimenti che ti dice dove e per quanto tempo puoi conservarli, cotti, crudi, preconfezionati, sfusi, freschi e surgelati. Oltre a come riutilizzare avanzi e scarti.

Se hai nel frigo dei cibi che rischiano di andare a male, ma non sai come cucinarli, chiedi una consulenza a ecodalfrigo.it. Inserisci il nome degli alimenti e il database elaborerà al volo una ricetta.

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