Come le donne possono realizzare i propri progetti: i sostegni all’imprenditoria femminile

30 11 2010
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Per avere qualche dritta e per conoscere meglio tutte le opportunità e i finanziamenti riservati alle donne che vogliono avviare un'impresa abbiamo intervistato Rosalba Veltri, Consigliere per la Comunicazione Istituzionale del Ministro per le Pari Opportunità. Ecco i consigli che ci ha dato

I can be è il motto di Barbie, la bambola più amata di tutti i tempi che in cinquant'anni di storia ha vestito i panni più diversi: da astronauta a musicista, da ballerina a star del cinema, da sportiva a manager affermata. L'ultima sfida di Barbie è la conquista della passerella più ambita dai fashion designer del mondo intero: quella parigina.

In Barbie e la magia della moda, l'ultimo capitolo delle sue avventure appena uscito in Dvd, la beniamina delle bambine di ogni generazione dimostra talento, ma soprattutto tenacia e determinazione, qualità fondamentali per trasformare un sogno in realtà.

Sicuramente, come Barbie, ognuna di voi ha un sogno nel cassetto, un progetto che sogna di realizzare, ma che per mancanza di coraggio o, più spesso di fondi da investire, è stato abbandonato o messo da parte. Lanciarsi in una nuova impresa ha ovviamente i suoi rischi e spesso non si sa da dove iniziare, a chi rivolgersi o come muoversi. Per avere qualche dritta e per conoscere meglio tutte le opportunità e i finanziamenti riservati alle donne che vogliono avviare un'impresa abbiamo intervistato Rosalba Veltri, Consigliere per la Comunicazione Istituzionale del Ministro per le Pari Opportunità.

 

A chi si può rivolgere una donna che vuole avviare una sua attività? Chi può darle consigli?

Il Ministro per le Pari Opportunità, in collaborazione con Microsoft Italia, ha realizzato un software dal titolo "La città dell'Imprenditoria Femminile", una guida multimediale per le donne che vogliono aprire un'impresa, che illustra la normativa italiana ed europea, e che indirizza nel dettaglio chi vuol fare impresa. Copia del software è disponibile sul sito www.pariopportunita.gov.it. Altrimenti ci si può rivolgere alle Camere di Commercio nella propria provincia o al Ministero per lo Sviluppo economico, che hanno sportelli appositi.  

 


Ci sono dei progetti che stanziano finanziamenti? Chi ne ha diritto? Come si trovano queste informazioni?

Hanno diritto a sostegni  le società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne ed i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne,  le imprese individuali gestite da donne. Il Ministro per le Pari Opportunità ed il Ministro per lo Sviluppo economico, inoltre, stanno lavorando per reperire  nuove risorse per favorire l'accesso al credito delle imprese femminili operanti nel Mezzogiorno, attraverso l'utilizzo della garanzia del Fondo per le piccole e medie imprese. L' obiettivo è il rifinanziamento della legge 215 del 1992 , rivolto a specifici progetti d'imprenditoria. La creatività e il talento delle donne possono costituire una risposta concreta alla crisi economica che interessa il nostro Paese, soprattutto nel Sud dell'Italia.

 


Come ha reagito l'imprenditoria femminile alla crisi economica?

È interessante notare come l'imprenditoria femminile abbia fatto registrare una sostanziale tenuta anche durante il periodo della crisi economica globale. Sono in significativo aumento, dell'11% solo nel 2009,  anche i casi di donne straniere che in Italia hanno avviato un'attività. Esempi, questi, di effettiva integrazione.

 


Esistono corsi di orientamento al lavoro per le più giovani? Attraverso questi corsi le ragazze riescono a capire la loro vera vocazione?

Il luogo principe dove deve avvenire una buona preparazione è la scuola. Per questa ragione la riforma che il Governo ha approvato va nella direzione di avvicinare i giovani alla professione che intendono intraprendere . Esistono poi corsi di orientamento ed avviamento al lavoro organizzati dagli enti locali, grazie ai fondi messi a disposizione dalle Regioni. Si tratta, spesso, di veri e propri corsi professionali, che aiutano le donne a sviluppare la propria vocazione e trasformarla in una professione.

 


Esistono corsi di formazione che le ragazze ma anche le mamme o le donne che hanno perso il lavoro possono frequentare?

Direi di più. Oltre a poter organizzare questi corsi, le donne oggi hanno uno strumento in più che le tutela da licenziamenti senza giusta causa, magari per un periodo di maternità, o da discriminazioni sul posto di lavoro per quanto riguarda la retribuzione o l'avanzamento di carriera. Da luglio 2010, infatti, grazie al forte impulso del Ministro per le Pari Opportunità, il Governo ha recepito la Direttiva Europea 54, che sanziona con multe fino a 50.000 euro, o con l'arresto fino a sei mesi, il datore di lavoro che attui queste discriminazioni tra lavoratori o lavoratrici.  Quanto ai corsi, il Ministro per le Pari Opportunità ha finanziato con 40 milioni di euro  un "Piano per la Conciliazione", volto a favorire e a sostenere l'occupazione femminile. Del fondo, 4 milioni di euro sono stati impiegati per l'aggiornamento delle donne che hanno usufruito di  congedi parentali o che sono rimaste a casa per assistere un anziano o una persona non autosufficiente, allo scopo di aiutarle nel reinserimento nel mercato del lavoro.

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