Rottamazione delle cartelle Equitalia: ecco come fare

Cartelle più leggere: diventa operativa la possibilità di rottamare le cartelle Equitalia non ancora pagate e di ‘alleggerirle’ di sanzioni e interessi (come vi avevamo anticipato qui).

Equitalia ha messo a disposizione i moduli per chiedere la ‘Definizione Agevolata’ della cartella: si potranno scaricare dal sito di Equitalia (www.gruppo equitalia.it) oppure ritirare in versione cartacea presso gli sportelli della società. I modelli (‘DA1’) dovranno essere riconsegnati o spediti via mail o via pec agli indirizzi allegati (in questo caso, insieme alla copia di un documento di identità). Poi si dovrà attendere se la domanda è stata accettata. Ma andiamo con ordine.

Quando presentare la domanda

La domanda va presentata entro il 23 gennaio 2017. Poi bisognerà attendere il 24 aprile: quando chi subentrerà ad Equitalia nel servizio di riscossione dovrà comunicare l'importo complessivo dovuto e le singole rate, con la data di scadenza di ciascuna.

Manderà a casa anche i bollettini, ma sarà possibile anche pagare agli sportelli o in automatico chiedendo un addebito su conto corrente bancario.

In questa parte vanno indicate le vostre generalità.

Come si pagano le rate

Si può chiedere di pagare in un’unica soluzione, oppure dilazionare fino a un massimo di 5 rate. Le prime due saranno, ciascuna, pari a un terzo del dovuto; le ultime due, a un sesto.

Entro quando si pagano le rate

Ci sono delle scadenze da rispettare in ogni caso: le prime tre rate dovranno essere comunque versate entro il 15 dicembre 2017, la quarta entro il 15 marzo 2018. Chi sceglie il pagamento dilazionato, dovrà versare anche i relativi interessi.

Definizione delle cartelle per cui si chiede la rottamazione.

Nella parte centrale della domanda, il contribuente dovrà indicare le cartelle per cui chiede la revisione e il loro relativo valore.

Quali cartelle si possono rottamare?

Si potranno rottamare tutte le cartelle (non ancora pagate) fra gli anni 2000 e 2015, anche di altri enti concessionari (in Sicilia per esempio non c’è Equitalia ma “Riscossione Sicilia”, così come altri enti territoriali si sono appoggiati ad altre agenzie di riscossione).

Vale anche per l'Iva e le multe?

Si potrà chiedere di ‘alleggerire’ anche le cartelle su Iva non pagata e multe stradali.

Rinuncia alle liti

Chi beneficia della rottamazione della cartella dovrà però espressamente dichiarare di rinunciare a eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie. Bisognerà dichiarare di non voler procedere a contestazioni e liti sulle cartelle per cui si chiede il ricalcolo.

Occhio alle nuove scadenze

Chi chiede l’emissione di nuove cartelle dovrà rispettare le scadenze che verranno comunicate dal concessionario e non saltare alcuna rata. Il fisco in questo caso non chiuderà un occhio: il beneficio verrà sospeso e il contribuente dovrà pagare le rate come stabilito prima della rottamazione (e quindi con il ripristino di sanzioni e interessi, senza sconti).

Vale anche per chi sta pagando ora?

Sì. Anche chi sta pagando delle rate potrà aderire al meccanismo della ‘Definizione Agevolata’: in questo caso, l’importo da pagare sarà quello sulla restante parte ed è questa che verrà depennata di interessi e sanzioni. Quanto già versato invece non può essere recuperato.

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