Maternità: tutti i bonus e gli aiuti del 2017

02 01 2017 di Lorenza Pleuteri
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Soldi e voucher per chi avrà un figlio nell’anno appena cominciato: quali sono e come si chiedono gli incentivi messi a disposizione delle famiglie in crescita

Nuovi bonus e incentivi collaudati: ecco tutte le misure a sostegno della maternità previste per il 2017. A elencarle e commentarle è il ministro degli Affari regionali Enrico Costa, con delega alla Famiglia. Lo stanziamento per aiutare neo mamme e neo papà è di “600 milioni di euro per il 2017 e 700 milioni a partire dal 2018”.

Bonus gravidanza

Una delle novità 2017 è il premio mamma domani, o bonus gravidanza, introdotto dall’ultima legge di Stabilità. Si tratta di un assegno una tantum da 800 euro, riconosciuto per i bimbi nati o adottati a partire dall’inizio dell’anno e destinato a coprire le prime spese legate all’arrivo dei piccoli. Il contributo potrà essere richiesto, indipendentemente dal reddito, a partite dal settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione. Però ancora non è nota la procedura per presentare la richiesta. Sarà l’Inps a stabilire e comunicare le modalità per l’inoltro delle domande e a erogare poi il contributo.

Buono nido

Altra novità è il buono nido, “un contributo – spiega il ministro Costa - per il pagamento delle rette dei nidi pubblici e privati, fino a un massimo di 1.000 euro annui e per 11 mensilità, anche in questo caso versato dall'Inps". Per poter presentare le richieste all’Istituto, pure per questa tipologia di aiuti, bisognerà aspettare che arrivino le istruzioni. "Entro poche settimane – garantisce il rappresentante del governo - verrà emanato il provvedimento attuativo''. Anche questa misura riguarderà tutte le famiglie senza limiti di reddito ed è riferita "all'intera durata massima di tre anni di frequenza del nido". L’aiuto sarà erogato "anche alle famiglie con bambini di meno di tre anni che, a causa di gravi patologie croniche, sono impossibilitati a frequentare un nido''.

Attenzione, però. Il beneficio non è cumulabile con i voucher baby sitter e asilo nido, né con la detrazione Irpef del 19 per cento per l'iscrizione al nido.

Bonus bebè

Le nuove misure si affiancheranno al bonus bebè già esistente, in vigore dal 2013 e vincolato alle condizioni economiche dei richiedenti. L'Inps lo eroga ai genitori di bambini nati o adottati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, fino ai tre anni di vita o per i primi tre anni dall'ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare. La somma è di 80 euro mensili per le famiglie con Isee da 7mila a 25mila euro e di 160 euro per quelle con Isee sotto i 7mila euro. Anche la domanda per fruire di questo aiuto deve essere presentata all’Inps. Lo si può fare direttamente per via telematica, se si possiede il pin, oppure attraverso caf e patronati. Informazioni dettagliate e istruzioni si trovano sul portale dell’istituto (www.inps.it) e in siti specializzati, ad esempio guidafisco.it

Voucher baby sitting e nidi

Con l’ultima manovra, sono state aumentate anche le risorse per i voucher per baby sitter e per nidi, alternativi al congedo parentale e sperimentati nel 2016. Per le lavoratrici dipendenti si passa da 20 a 40 milioni di euro e per le autonome e libere professioniste da 2 a 10 milioni. Inoltre, spiega Costa, "il rinnovo e l'aumento delle risorse sono stati stabiliti per un biennio, anziché per un solo anno".

Alle mamme lavoratrici che rientrano in servizio in anticipo, rinunciando del tutto o in parte al congedo facoltativo, posso essere erogati 600 euro mensili, per un massimo di 6 mesi alle dipendenti e fina a 3 mesi per le autonome e le libere professioniste iscritte alla gestione separata dell'Inps. Il contributo è ridotto proporzionalmente all'orario di lavoro per le lavoratrici part-time. Nel 2016 c’è stato qualche intoppo. Il budget per le mamme lavoratrici dipendenti si è esaurito a inizio agosto, quando è stato dato lo stop alle domande. Il beneficio è stato esteso concretamente alle lavoratrici autonome solo a settembre. E l’Istituto di previdenza non sempre è stato all’altezza sul piano della comunicazione e dei rapporti con l’utenza.

Fondo credito nuovi nati

Entro fine marzo entrerà a regime una ulteriore misura, il fondo crediti nuovi nati, "destinato a fornire garanzie – spiega sempre il ministro Costa - sui piccoli prestiti concessi alle famiglie che avranno o adotteranno un figlio a partire dal 2017''. Un primo passo "importante e molto consistente anche dal punto di vista finanziario, in un percorso pluriennale di supporto: la necessità di sostegno ai genitori non si esaurisce nei primi anni di vita dei figli, molto gravosi dal punto di vista economico e sul piano della conciliazione con il lavoro, ma riguarda tutto il percorso di crescita dei ragazzi".

In sostanza le famiglie potranno chiedere un prestito alle banche aderenti all’iniziativa, a tassi agevolati, con tempi di restituzione spalmati su più anni. A breve si dovrebbero conoscere tutte le coordinate. L’Inps sta aggiornando la pagina con requisiti, procedure e informazioni. Per i figli nati nel 2009, 2010 e 2011 – per avere una idea del quantum, in attesa degli aggiornamenti per il 2017 – era possibile avere fino a 5mila euro, da rendere in un tempo massimo di 5 anni, conCondividi su WhatsApp un tasso annuo effettivo globale fisso (Taeg) non superiore al 50 per cento del tasso effettivo globale medio (Tegm) e con altre riduzioni per i bimbi con malattie rare.

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