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False mail Equitalia e voucher Eurospin: ecco le ultime truffe

La Polizia postale aggiorna l'elenco dei tranelli disseminati in rete, dagli evergreen alle novità assolute, e spiega come difendersi (anche grazie al web). Scopri gli ultimi raggiri architettati online

I “soliti” buoni acquisto fasulli, questa volta targati Eurospin. Falsi messaggi di un clone del corriere Dhl. L’esca delle cartelle esattoriali da rottamare. Annunci di eventi culturali e musicali inesistenti. E poi case vacanza esistenti solo nella fantasia dei cyber imbroglioni. Sono queste le ultime tipologie di truffe segnalate dagli specialisti della Polizia postale e da aziende doc e marchi autentici.

“Sono Giovanni Rana, regalo prodotti”: è una trappola

L’ultima allerta della Polizia postale è di quelle da bollino rosso per il rischio phishing (il furto di dati riservati altrui). False e-mail, apparentemente spedite dal colosso alimentare di Giovanni Rana, annunciano un concorso che mette in palio la fornitura di prodotti doc per un anno. Peccato non sia vero. “Come sottolineato dalla stessa azienda –  informano i cacciatori di farabutti online – queste e-mail non sono assolutamente riconducibili al marchio”.

Come stare alla larga dall’esca e non abboccare all’amo? Semplice: non scaricare allegati e non cliccare su eventuali link, non fornire dati personali, cestinare i messaggi, aggiornare il programma antivirus.

Pacchi in giacenza e virus via web

Occhio alle mail che comunicano l’esistenza di un pacco, proveniente dalla Gran Bretagna, in giacenza alla Dhl. Il messaggio apparentemente inviato dal corriere internazionale invita a scaricare il documento allegato in formato zip, per perfezionare la consegna. Non bisogna farlo, per non correre rischi. Meglio non lasciarsi vincere dalla curiosità e cestinare tutto.  “I file compressi – ricordano gli esperti della Polizia postale - possono celare qualsiasi insidia e devono essere decompressi solo se provenienti da mittenti accertati”.

Anche Dhl consiglia di non aprire gli allegati, perché possono contenere virus, quando si verificano uno o più dei seguenti casi: “Avete ricevuto una e-mail senza numero di tracciatura e non avete operazioni in corso con Dhl; la  e-mail include un allegato e voi non siete a conoscenza di operazioni in corso con Dhl; la e-mail vi chiede di aprire un allegato per leggere il numero di tracciatura”.

Il destinatario di una e-mail dubbia contenente un numero di tracciatura può verificare se tale codice è valido: basta entrare nel sito ufficiale della società (dhl.it) e inserire la sequenza di cifre nella casella di ricerca della sezione spedizioni. Se non si ottiene alcun risultato,  la serie di numeri è inventata ad arte e il messaggio è una trappola. In caso di perplessità, sono a disposizione anche gli operatori del servizio clienti.

Voucher Eurospin fasulli, il ritorno

“Ci è stata segnalata  da molti utenti – raccontano online gli investigatori specializzati - una recrudescenza di un tentativo di truffa a mezzo WhatsApp,  già registrato nel dicembre 2016 e con numeri importanti di contatti. Un messaggio pubblicizza voucher della catena Eurospin. Per ottenerli è necessario inserire i dati personali e girare lo stesso messaggio a dieci conoscenti”. Nemmeno questo va fatto. Il brand si chiama fuori e invita a  stare in guardia: trattasi di trappole, finalizzate a rastrellare informazioni riservate e sensibili. 

Cartelle esattoriali e cloni di Equitalia

L’allarme e l’invito alla massima attenzione arrivano direttamente da Equitalia, attraverso il portale ufficiale della società di riscossione. "Continuano ad arrivare segnalazioni di e-mail truffa contenenti presunti avvisi di pagamento di Equitalia e che invitano a scaricare file o a utilizzare link esterni. Equitalia è assolutamente estranea all’invio di questi messaggi e raccomanda di non tenere conto della e-mail ricevuta e di eliminarla senza scaricare alcun allegato”. I tentati di truffa vengono sistematicamente denunciati alle autorità competenti. Alle potenziali vittime si consiglia di dare una occhiata alla lista dei mittenti di messaggi esca, pubblicata sul portale della stessa Equitalia (gruppoequitalia.it).

Qualche esempio, tra i molti?  Assistenza@creval.it, assistenza@protocol.it, autorizzata@postcert.it, avviso@eq.it, avviso@equ.it, avviso@equitalia.it, b4g112693.329597469@gruppoequitalia.it, cifre@equitliaroma.it, eqeuitalia@sanzioni.it, equitalia@avvia.it, equitaliat@raccomandata.it, fatture@gruppoequitalia.it, fatture-equitalia@fatture-gruppoequitalia.it, pagamento@equitalia.it, pagamento@gruppoequitalia.it, pagammento@equitalia.it, reply-equi@riscossioni1.it.

Rottamazione cartelle: ecco l’iter corretto

Spiega la Polizia postale, online:A  chi ha presentato richiesta di rottamazione delle cartelle, Equitalia risponderà entro il 15 giugno con una raccomandata o con una pec (una messaggio di posta certificata): la comunicazione conterrà l’indicazione dei debiti  ammessi alla rottamazione, il saldo ‘scontato’ e i bollettini di pagamento, su cui sono  riportati l’ammontare della rata, la scadenza e il codice Rav. Sarà possibile versare il dovuto agli sportelli bancomat degli istituti di credito abilitati oppure con la domiciliazione bancaria, internet banking, gli uffici postali e i tabaccai, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, il portale gruppoequitalia.it e la app Equiclick (PagoPa) e i 200 sportelli di Equitalia. Queste sono le procedure ufficiali, non sono previsti altri canali di contatto (sms o mail) e di pagamento”.

Dopo le false news, ecco i falsi eventi

Dopo le false news, arrivano sui social i falsi eventi. Ad essere particolarmente colpita, informano sempre gli esperti della Polpostale, è la città di Firenze. Tra gli appuntamenti “fantasma” annunciati, e rimossi dopo migliaia di contatti, mostre di Van Gogh che non c’erano, concerti mai programmati di Adele, esibizioni inventate di sana pianta dei Linkin Park, dei Red Hot Chili Peppers e pure dei Guns N’Roses. “L’utente  - piccolo suggerimento dei poliziotti – dovrebbe aumentare quella sana diffidenza che lo rende accorto, specialmente nel non condividere a sua volta false notizie o eventi”.

Quando la rete aiuta a sventare le truffe

Non sono rari i casi di “bidoni” legati a ferie e vacanze.  Una delle truffe più diffuse è l’affitto di case di villeggiatura da favola o di alberghi da sogno, pubblicizzati in rete o con tradizionali cataloghi,  ma inesistenti nella realtà. La tecnologia, in questi casi, può essere d’aiuto. “Google Earth – ricordano i poliziotti specializzati – è in grado di portare l'utente vicino a un luogo, un monumento, una via. Un’area localizzata su una mappa online si vede in 2D o nella più elaborata visione in 3D ed è esplorabile a 360 gradi. Quando si deve prenotare una vacanza, con l’esborso di una caparra e tutto il resto, con pochi clic è  possibile verificare l’esistenza o meno delle case e delle strutture ricettive proposte e selezionate”.


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