Antonio Guterres, il nuovo segretario generale dell’Onu

È Antonio Guterres, 67 anni, ex premier portoghese e già a capo dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati. Dal primo gennaio 2017 sostituisce Ban Ki-moon, che ha guidato il Palazzo di Vetro per 10 anni. Sfumata la possibilità che andasse una donna a ricoprire la carica

Le Nazioni Unite hanno un nuovo segretario generale: è Antonio Guterres, 67 anni, ex premier portoghese e a capo dell’Alto Commisariato Onu per i Rifugiati dal 2005 al 2015. La nomina è avventa al Consiglio di sicurezza e ora dovrà essere ratificata dall’Assemblea generale. Antonio Guterres entrerà formalmente in carica, sostituendo Ban Ki-moon che ha guidato il Palazzo di Vetro per 10 anni, a partire dal primo gennaio 2017.

La scelta è caduta su Guterres, grazie anche a una convergenza diplomatica di Russia e Usa: l'ambasciatore russo Vitaly Churkin e la statunitense Samantha Power da giorni ai ferri corti perché non riescono a trovare un accordo per il cessate il fuoco in Siria, si sono mostrati invece concordi sul curriculum dell’ex leader portoghese. «Era il miglior candidato, e questa è stata considerata all'unanimità come la cosa più importante» ha precisato Churkin.

Poteva essere un Palazzo di Vetro in rosa

Da più di un anno, tuttavia, le voci che si rincorrevano per il successore di Ban Ki-moon, arrivato al termine dopo due mandati quinquennali, volevano che a capo dell’Onu sedesse per la prima volta una donna. C’erano diversi rumors in tal senso: fra le undici candidature che si conoscevano, 5 erano donne (poi diventate 6, nelle ultime settimane). C’era stato anche un pressing diplomatico importante di Maria Emma Mejia, ambasciatrice della Colombia presso l’Onu, che richiedeva una svolta simbolica nel sistema del potere che governa il Palazzo di Vetro.

Alla corsa, dunque, si erano presentate: la potentissima direttore generale dell’Unesco, la bulgara Irina Bokova. La Segretaria esecutiva della Convenzione quadro sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, la costaricana Christiana Figueres. La ministra degli esteri della Moldavia che ha guidato i negoziati per portare il suo paese nell’Unione Europea, Natalia Gherman. La ministra degli esteri argentina, in passato capo di gabinetto dell’ufficio esecutivo delle Nazioni Unite, Susana Malcorra. L’ex premier della Nuova Zelanda, Helen Clark, oggi a capo del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite. All’ultimo si era aggiunto anche un sesto nome: quello della bulgara Kristalina Georgieva, economista e vicepresidente della Commissione europea, con delega al bilancio.

Alla fine, fra i curricula è prevalso quello di Guterres: ha ricevuto 13 voti di incoraggiamento e due di ‘non ostilità’ fra i 15 membri del consiglio di sicurezza dell’Onu. Probabilmente hanno pesato i 10 anni trascorsi a capo dell’Unhcr, l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, dove ha dimostrato sempre equilibrio di decisione.

Chi è Antonio Guterres?

Nato a Lisbona, il 30 aprile 1949, Guterres è socialista e cattolico. Ha studiato ingegneria e ha cominciato il suo impegno politico dopo la rivoluzione dei Garofani del 1974, evento storico che traghettò il Portogallo a una democrazia, dopo cinquant’anni di dittatura. Cominciò in quel momento il suo percorso in Parlamento nelle fila del Partito socialista. Nel 1995, diventa primo ministro: sarà lui a guidare il Portogallo nell’eurozona. Si dimetterà nel 2001, dopo aver perso le elezioni. Di qui, il passaggio alla diplomazia internazionale, in sede Onu. Nel 2005, è scelto quale responsabile dell’Alto Commisariato Onu per i Rifugiati: carica che ha mantenuto fino alla fine del 2015 e a cui è subentrato l’italiano Filippo Grandi.

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