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Calcio femminile, Giappone campione del mondo

L'altra metà del football ha incoronato le sue regine: le nipponiche, vincenti con tenacia e orgoglio sugli Stati Uniti in una finale thriller

Giappone nella storia del calcio femminile

Piccole, tenaci, inizialmente sopraffatte dalla potenza e dalla determinazione delle super favorite americane, ma così abili a incassare senza troppi danni e a ripartire da vincere il Mondiale di calcio femminile 2011 in terra di Germania.

Le giapponesi festeggiano alzando la Coppa del mondo e scrivendo, ieri notte in una finale da thriller, una pagina di storia del calcio femminile: prima squadra nipponica a centrare la finale, prima a vincerla, primo team asiatico sul tetto del mondo. Il tutto fatto non perdendosi mai d'animo e riuscendo a impostare, lentamente, dopo decine di minuti senza uscire dalla propria metà campo, il proprio gioco fatto di tanta tecnica e velocità.

Il Giappone batte gli Stati Uniti dopo essere sempre stato sotto di un gol, dopo che i tempi regolamentari finiscono 1-1 e i supplementari 2-2, facendo prevalere il suo sangue freddo ai calci di rigori, vinti per 3 a 1, con due errori fatali delle americane dal dischetto.

 

In questa gallery vediamo i momenti cruciali della partita, dell'altra metà del calcio, quello poco remunerato ma fatto di cuore vero.

Giapponesi campionesse, la delusione amaricana

Super-favorite, abituate alla vittoria tanto da aver conquistato il Mondiale già nel 1991 e nel 1999, con la possibilità ieri notte di toccare il record di campionesse del mondo per la terza volta, le statunitensi non si aspettavano certo di essere sconfitte dal Giappone, soprattutto dopo essere andate in vantaggio per due volte.

In questa foto, con la medaglia al collo di secondo classificate, tutta la loro delusione.

Giapponesi sul tetto del mondo

Il numero 4 del Giappone, Saki Kumagai, segna il rigore decisivo del 3 a 1 (visti i precedenti rigori falliti dalle americane, con questo gol per loro diventa impossibile recuperare). Le nipponiche esplodono di gioia, una gioia comunque ordinata ed educata. Non per niente alla squadra del Sol Levante va anche il premio fair play.

Giappone campione, la delusione di Hope Solo

Hope Solo, americana vincitrice del premio come miglior portiere e terza migliore giocatrice dei Mondiali, non può non trattenere le lacrime dopo aver perso ai rigori. Sex symbol del calcio statunitense e femminile in genere, non per niente anche testimonial Nike, probabilmente si aspettava di più anche da se stessa, vista spesso non troppo sicura in finale e non incline alle uscite.

Mondiali di calcio femminile, la gioa giapponese

La gioia delle giapponesi dopo la vittoria dei Mondiali, conquistata ai calci di rigore

Mondiali di calcio femminile decisi ai rigori

La giapponese Saki Kumagai segna il rigore decisivo infilando il portiere Hope Solo.

Mondiali di calcio, rigori fatali alle americane

Il portiere Ayumi Kaihori para il primo rigore tirato dall'americana Shannon Boxx.

Homare Sawa regala un sogno al Giappone

Homare Sawa festeggia con Saki Kumagai il secondo gol del Giappone che a 3 minuti dalla fine dei supplementari riesce così a riagganciarsi al match. Con questo gol la Sawa, capitano nipponico e migliore giocatrice del Mondiale, diventa anche migliore marcatrice del torneo.

States sconfitti nonostante Abby Wambach

Abby Wambach esulta per aver segnato il secondo gol americano, portando gli States, al 104' nei tempi supplementari, sul 2 a 1 contro il Giappone. La Wambach, migliore marcatrice americana di sempre nei Mondiali, è stata anche la seconda migliore marcatrice del torneo tedesco e nominata seconda migliore giocatrice dopo la Sawa.

Stati Uniti caotici, Giappone concreto

Approfittando di una grande gaffe difensiva degli Stati Uniti, la giapponese Aya Miyama segna il primo gol giapponese, all'81', portando la sua squadra sull'1 a 1 e ai tempi supplementari.

Stati Uniti due volte illusisi della vittoria

Dopo un inizio di match caratterizzato da un imbarazzante stra-potere USA, incapace però di apportare la stoccata vincente, solo al 69' l'americana Alex Morgan segna il gol d'apertura facendo sperare gli Stati Uniti. Invano.

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