Addio a Carlo Azeglio Ciampi, il presidente ‘traghettatore’

Ciampi ci condusse dalla Prima alla Seconda Repubblica. Mise a posto i conti pubblici per portarci in Europa. L'ex-Presidente della Repubblica si è spento a Roma, a 95 anni

È morto Carlo Azeglio Ciampi. Aveva 95 anni ed era stato il nostro decimo Presidente della Repubblica. Ciampi era ricoverato da alcuni giorni nella Clinica Pio XI, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute.

Al Quirinale, con record

Nato a Livorno nel 1920, Carlo Azeglio Ciampi salì al Quirinale il 13 maggio 1999: venne designato al primo scrutinio, grazie a un accordo trasversale tra Veltroni, Fini e Berlusconi. Dopo due ore e 40 minuti, avevamo come Capo dello Stato l’ex Governatore della Banca d’Italia. Sotto il suo settennato, abbandonammo la lira per la nuova moneta: l'euro. Prese 707 voti su 990 votanti. (Al primo voto, accadde solo con Cossiga e De Nicola)

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Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con Alfredo Martini osserva una bicicletta in occasione dell'incontro con la Nazionale Italiana che ha partecipato ai Campionati del Mondo di Zolder, in una immagine del 30 gennaio 2003.

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L'ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, accompagnato dalla moglie Franca, era solito trascorrere un periodo di vacanza estiva a Villa Ausserer, una residenza dell'Esercito, a Siusi (Bolzano). 

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Alle Paralimpiadi di Torino 2006

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Tedoforo a Torino 2006, in occasione delle Olimpiadi invernali

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Con l'inseparabile moglie Franca

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L'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi abbraccia commosso il padre di Manuel Fiorito uno dei due militari uccisi in Afhganistan, durante i funerali nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma il 9 maggio 2006.

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E' stato uno dei presidenti più amati

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Ultimo giorno al Quirinale

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L'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi Nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma durante la lettura integrale della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento.

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Consegna della Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce all'attore Roberto Benigni

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L'allora governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, con il presidente emerito della Repubblica e governatore onorario della Banca d'Italia, Carlo Azeglio Ciampi, e il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni,  nella sala dell'Assemblea generale nella sede della Banca d'Italia, 31 maggio 2011, a Roma.

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Gli ultimi quattro Presidenti della Repubblica, prima di Sergio Mattarella: Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro, Giorgio Napolitano e Francesco Cossiga

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Un giovane Carlo Azeglio Ciampi

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Ancora nel suo studio a palazzo Koch, Roma, 20 settembre 1979.

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Carlo Azeglio Ciampi nel suo studio a palazzo Koch, Roma

Giovanissimo in Bankitalia

Carlo Azeglio Ciampi è stato anche, per 14 anni, governatore della Banca d'Italia e presidente del Consiglio nel 1993. L’Italia era alle prese con Mani Pulite. E aveva un debito pubblico alle stelle. Gli italiani con un referendum approvarono un sistema di voto uninominale maggioritario. Subito dopo le dimissioni di Giuliano Amato, le forze politiche trovano la convergenza su un tecnico: una personalità che non appartiene ad alcun schieramento. Serviva un traghettatore fra la fine della prima repubblica e l’inizio della seconda. E la trovarono proprio in Ciampi.

La notte del mistero

Ci fu anche un episodio strano che segnò la presenza di Carlo Azeglio Ciampi a Palazzo Chigi. E accadde la notte in cui la mafia colpì Roma, Milano: il maggio del 1993 fu segnato dalle stragi di Cosa nostra. Il presidente era a Santa Severa e venne informato della bomba ai giardini di Palestro, a Milano. «Chiamai subito Palazzo Chigi, per parlare con Andrea Manzella che era il mio segretario generale. Mentre parlavamo al telefono, udimmo un boato fortissimo, in diretta: era l'esplosione della bomba di San Giorgio al Velabro». Poi la comunicazione cadde, i centralini del Palazzo Chigi, muti. «Ebbi paura che fossimo a un passo da un colpo di Stato. Lo pensai allora, e mi creda, lo penso ancora oggi…», confessò nel 2010. Lasciò il suo governo tecnico nel 1994. Chiudendo la Prima Repubblica.

I conti per l’Europa

Come ministro del Tesoro e del Bilancio del Primo Governo Prodi (e siamo nel 1996), corresse i conti pubblici e avviò una manovra economica molto pesante. Introdusse l’ “Eurotassa”. E con i conti in ordine entrammo nel sistema monetario europeo.

L’imitazione di Fiorello

Carlo Azeglio Ciampi sarà ricordato anche per l’imitazione che ne fece Fiorello. E che il presidente più volte aveva mostrato di apprezzare. Lo showman lo faceva introdurre da improbabili centralinisti del Quirinale, che sembravano tassisti romani. Poi l’imitazione con la cadenza pacata, le parole sincopate e con le finali in “to”, che arrivavano sempre in ritardo.

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