Negli ultimi anni il liceo scientifico ha conquistato il primato tra le scuole superiori italiane. Non solo è l’indirizzo più scelto dagli studenti, ma anche quello che ottiene i risultati migliori nelle prove INVALSI, sia in Italiano sia in Matematica. Un successo che, secondo l’indagine «Divari scolastici in Italia» di Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca e sintetizzata da Skuola.net, sembra legato più alla qualità del percorso formativo che alla zona geografica in cui si studia.

Il liceo scientifico domina le prove INVALSI

I dati delle prove INVALSI 2022/2023 confermano la superiorità degli studenti del liceo scientifico. In matematica, dove l’indirizzo dedica più ore e un approccio metodologico più rigoroso, i risultati superano quelli di tutti gli altri percorsi. Anche in italiano, dove le differenze si riducono, gli studenti dello scientifico restano ai primi posti, seguiti da classico e linguistico. Solo gli istituti tecnici, in alcuni casi, riescono a tenere il passo nella matematica, ma la distanza complessiva rimane evidente. Nei professionali, invece, il divario si allarga fino a 70 punti nel Nord Est, l’equivalente di circa tre anni di scuola in meno. Questi numeri mostrano come la solidità del metodo scientifico e l’impostazione rigorosa del percorso continuino a premiare, nonostante la diversità dei contesti.

Un vantaggio che resta in tutte le aree del Paese

Dal Nord al Sud, il liceo scientifico mantiene il primato. Nel Nord Ovest, gli studenti raggiungono in media 239 punti, contro i 200 degli altri licei, i 199 dei tecnici e i 174 dei professionali. Nel Centro Italia, i punteggi restano alti – 226 per lo scientifico, 193 per i tecnici e 191 per gli altri licei – mentre nel Sud la forbice si amplia, con 212 punti per lo scientifico e appena 166 per i professionali. Anche nelle Isole la tendenza è simile: 206 punti per lo scientifico contro i 158 dei professionali. In tutte le aree, dunque, emerge una costante: chi frequenta un liceo scientifico parte con un vantaggio misurabile, indipendentemente dal territorio.

Conta più la scuola che la zona in cui vivi

Secondo il rapporto, il fattore geografico incide meno rispetto a quello scolastico. Non è tanto «dove vivi» a determinare il rendimento, ma «che scuola frequenti». Chi sceglie lo scientifico parte avvantaggiato anche rispetto ad altri licei: in matematica, per esempio, gli studenti delle scienze umane si fermano a -15 punti rispetto allo scientifico, mentre il classico e il linguistico si attestano a -14. Le differenze restano, seppur più contenute, anche in italiano: appena -1 punto per i licei umanistici, ma quasi -10 per i professionali. A dimostrazione che la struttura del percorso e la qualità dell’insegnamento pesano più dell’area geografica o del contesto familiare.

Lo scientifico è l’indirizzo che offre più opportunità

Un altro dato significativo riguarda la varianza tra le scuole, cioè la differenza di risultati medi tra istituti dello stesso tipo. Nei licei scientifici questo scarto è il più basso: significa che, in media, gli studenti ottengono buoni risultati a prescindere dall’istituto frequentato. In altre parole, lo scientifico è la scuola che tende a offrire maggiori possibilità di successo a tutti, riducendo il rischio che la qualità dipenda dal singolo istituto. Una garanzia di equità educativa che spiega anche perché, anno dopo anno, sia l’indirizzo più scelto dagli studenti italiani.