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Fruttosio: ecco i danni che crea ai bambini

Per la prima volta si è dimostrato quanto il fruttosio delle bevande e delle merendine faccia male, soprattutto ai nostri figli. Ecco cosa provoca

Il fruttosio fa male al fegato

Che il fruttosio presente nelle bevande e nelle merendine facesse male si sapeva. Ma per la prima volta si è dimostrato quanto danneggi soprattutto i bambini. Uno studio dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, appena pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Hepatology, ha concluso che la steatosi epatica, la malattia chiamata da tutti fegato grassopuò essere colpa proprio del fruttosio. E colpire anche i nostri figli.

Perché troppo fruttosio fa male

Attenzione però. Non si tratta del fruttosio naturalmente contenuto soprattutto nella frutta, ma di quello presente in bevande, succhi di frutta, merendine e caramelle. «Il fruttosio è l’unico zucchero che viene metabolizzato quasi unicamente dal fegato», spiega Valerio Nobili, responsabile di malattie epato-metaboliche del Bambino Gesù. «E quando raggiunge certi livelli, diventa tossico. In pratica, il fegato non ce la fa più a “lavorare” il fruttosio per produrre energia, perché è troppo rispetto alle esigenze dell’organismo. Se la situazione si prolunga nel tempo, man mano si innesca un circolo vizioso che porta inevitabilmente alla steatosi epatica».  

Steatosi epatica: cos'è 

La steatosi epatica, chiamata da tutti fegato grasso, è una malattia che abbiamo sempre pensato tipica degli adulti. Invece colpisce anche i bambini. È una malattia non a caso chiamata “del benessere”: la causa sono soprattutto il mix di sedentarietà e alimentazione povera di verdura, frutta e cibi integrali e per contro ricca di grassi. Possono infatti provocare un ingrossamento del fegato, per l’appunto la steatosi epatica che, se non si corre ai ripari, può aprire la strada a malattie del fegato ben più gravi.

Come evitare l'eccesso di fruttosio

Il fruttosio quindi andrebbe limitato. «Certo, non si può essere troppo rigidi, ma si può fare un patto col bambino. E si può stare certi che il proprio figlio rispetterà l’accordo, se gli vengono spiegate le motivazioni» interviene il dottor Nobili. Ogni mamma sa quali sono le parole giuste per spiegare i guai che possono provocare al corpo bevande gassate, succhi di frutta, merendine confezionate e che per questo non devono essere la regola di tutti i giorni. «La concessione è un alimento, oppure una bevanda con fruttosio, una volta alla settimana», dice il dottor Nobili. «Per contro, il bambino deve seguire un’attività fisica regolare, come indicato dal pediatra in base alla sua età».

Come recuperare l'eccesso di fruttosio

E se il bambino va a una festa di compleanno? «Pazienza, sarà un pomeriggio all’insegna dello sgarro», sostiene l’esperto. «Poi recupera, bevendo più acqua minerale naturale per aiutare l’organismo a “lavare via” ciò che ha mangiato e non solo il fruttosio, e sgranocchiando qualche pezzetto di verdura in più come finocchi e carote. È una strategia che funziona bene e lo vediamo anche nel nostro ambulatorio. Perché in questo modo il bambino acquisisce le abitudini che fanno parte di un sano stile di vita e non le dimentica più, neppure da adulto».      

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