30 anni di Internet in Italia

18 04 2016 di Oscar Puntel
Credits: Olycom

Il 29 aprile 2016 si celebra l’Internet day, trent'anni di Rete in Italia. Ecco tutto quello che c'è da sapere: dalla prima mail alla prima pagina web, dalla prima emoticon all'homebank

Il 29 aprile 2016 si celebra l’Internet day. Trent'anni fa, ci collegavamo a Internet per la prima volta. 30 aprile 1986: un gruppo di ricercatori del Centro di Calcolo del Cnr di Pisa inviò un segnale che arrivò a Roaring Creek, in Pennsylvania, Stati Uniti. Nessuno lo può ricordare, perché fu un evento pressoché tecnico e ristretto a pochi addetti ai lavori. Eppure segnò l'inizio della “società dell'informazione”. Gli over 30 di oggi invece forse ricordano ancora la prima navigazione, lentissima. E il rito del modem 56K da attaccare alla presa telefonica. I sibili metallici dell'avvio. Trent'anni dopo, ecco tutte le curiosità che hanno portato al grande evento.

La prima pagina web

La prima pagina web è ancora online, a questo indirizzo: Il primo sito spiega che cosa è il World Wide Web. Finì online il 6 agosto 1991: venne creato da Tim Berners-Lee e Robert Cailliau, da un computer NeXT, al Cern di Ginevra, che fungeva da server. Poche pagine collegate ai pc del centro di ricerca. Ma da lì cominciò tutto.

La prima mail

La mandò a se stesso Ray Tomlinson, nel 1971. È l'inventore della chiocciolina “@”, per identificare un indirizzo e-mail. “Il primo messaggio non fu proprio memorabile... probabilmente era qualcosa di simile a QWERTYIOP (le prime lettera della tastiera del pc in alto a sinistra)”, ha commentato qualche anno dopo.

La prima emoticon ;-)

Ci sono diverse interpretazioni sull'origine delle emoticons. Alcuni le attribuiscono a Kevin MacKenzie, un utente di Arpanet, la rete internet americana usata per scopi militari. Altri parlano di Scott E. Fahlman, ricercatore informatico, che nel settembre del 1982 lasciò uno smile su un bollettino elettronico online: creò la prima tabella di codifica con il significato delle emoticon

Quando diventò “di tutti”

Nell'aprile del 1993: anno in cui uscì Mosaic, il primo browser ideato da Marc Andreessen. Qualche giorno dopo, il Cern rinunciò a ogni diritto d’autore su internet, rendendo la rete di pubblico dominio. La società di Mosaic prese il nome di Netscape Communication e creò il primo browser commerciale, Netscape Navigator, nel 1994. Microsoft installò Internet nel 1995 grazie al sistema operativo Windows 95. Il boom in Italia avvenne proprio con quest'ultimo. Cominciò a diffondersi in biblioteche e università.

La prima homebank

All'inizio era possibile solo il controllo in tempo reale dei depositi. Una delle prime banche a offrire questo servizio (addirittura a pagamento) fu la Cariplo, nel 1995. Poi arrivarono le operazioni di trading online. Siamo nel 1999, anno della grande speculazione della New Economy. Da allora, gli istituti bancari hanno cominciato a creare sempre di più piattaforme sicure per l'home banking.

Il primo cellulare che navigava

Compare nel 1999 grazie alla tecnologia Wap: era un Nokia 7110. Nello stesso anno, nacque il marchio Blackberry e nel 2002 fu lanciato il primo smartphone, il BlackBerry 5810, per la clientela “business”. Altra rivoluzione da ricordare: gennaio 2007, primo iPhone della Apple.

Il primo e-commerce

Nacque nel 1982 in Francia in seguito alla nascita del Minitel, una rete commerciale che funzionava con modem e una specie di televideo. Le prime transazioni online si hanno con la nascita dell'Edi, Electronic Data Interchange, ovvero una rete di comunicazione privata fra imprese, per il trasferimento di documenti e informazioni elettroniche.

Nel 1995 nacquero i primi due portali americani dedicati agli acquisti online: Amazon ed ebay.

Primo oggetto venduto su ebay: un puntatore laser rotto, per 14,83 dollari. Il primo libro acquistato su Amazon è stato “Fluid Concepts and Creative Analogies: Computer Models of the Fundamental Mechanisms of Thought” di Douglas Hofstadter.

Il 19 febbraio 1996, Olivetti Telemedia annunciò l’apertura di Cybermercato, il primo negozio virtuale italiano.

I primi social

Nel febbraio 2004, Mark Zuckerberg è stato la prima persona a iscriversi a Facebook, con l'account numero 4. I primi tre erano di prova. La prima persona estranea a Fb a iscriversi è stato Arie Hasit, un israeliano.

Il primo video postato su Youtube è del co-fondatore Jawed Karim. Girato allo Zoo di San Diego, è stato messo online il 23 aprile 2005 e visto 10milioni di volte.

Il primo messaggino via twitter è del con-fondatore Jack Dorsey: 21 marzo 2006.

Il primo blog

Lo studente Justin Hall creò il primo blog nel gennaio del 1994.

Nel dicembre del 1997, Jorn Barger che teneva un diario online coniò il termine “Weblog” che stava per “logging the Web”; nell'aprile del 1999, il programmatore Peter Merholz abbreviò “Weblog” in “blog”.

Nell'agosto comparve “Blogger”, prima piattaforma gratuita per crearsene uno.

E oggi quanti siamo?

Nel 1986, era faccenda di pochi. Oggi, in Italia a usare il web siamo in 39,2 milioni, ovvero il 65% della popolazione (statistiche aggiornate al 2016). Nel mondo, in totale navighiamo in 3,3 miliardi (il 45%, a fronte di una popolazione stimata di 7,2 miliardi).

Il paese che ha più utenti è la Cina con 721 milioni.

Alle isole Marshall invece, poco più di 10mila (il 20%) e a Timor Est, in 14mila (1,2% della popolazione).


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