La pensione del nonno? Sfama tutta la famiglia

29 05 2015 di Isabella Fava
23 Sep 2013 --- Grandfather reading book to grandchildren --- Image by © Nils Hendrik Mueller/Corbis
23 Sep 2013 --- Grandfather reading book to grandchildren --- Image by © Nils Hendrik Mueller/Corbis
Le pensioni non si toccano. E per questo alcuni nonni italiani hanno fatto ricorso per riottenere quello che a loro è stato tolto con la legge Fornero. Perché quei soldi, dicono, servono anche a mantenere figli e nipoti

Il problema della pensione si ripresenta periodicamente. Vuoi perché viene innalzato l'anno in cui ci si va, vuoi perché viene ridiscussa, vuoi, come questa volta, perché al centro di una sentenza della Corte Costituzionale che dice che quello che era stato tolto agli anziani con la norma Fornero (nel 2011) ora va ridato. Una sentenza che riguarda 5 milioni di pensionati e che tocca tutti noi, perché apre dei buchi nei conti pubblici ai quali in qualche modo bisognerà rimediare.
Ma cosa diceva la norma Fornero? Bloccava l'adeguamento al costo della vita per gli assegni tre volte superiori al minimo Inps (1.443 euro).
La Corte ha stabilito che questa decisione presa dal governo Monti è incostituzionale e i pensionati dovranno essere risarciti.

I rimborsi sono partiti ad agosto e sono così suddivisi: 750 euro andranno a chi prende 1.700 euro lordi, 450 a chi ne guadagna 2.200 e 278 a coloro che ne ricevono 2.700. E a quelli che hanno una pensione superiore ai 3.000 lordi nisba. Per ora. Per tutti però dovrebbe partire il ricalcolo.

Artefice del patatrac è un signore di 70 anni, Giuseppe Cardinale, palermitano, ex manager della Standa che davanti alla vittoria ha esclamato: «Non me l'aspettavo: abbiamo lanciato un petardino, abbiamo fatto scoppiare l'atomica». Cardinale è in pensione dal 1991 e guadagna 1.600 euro al mese come ha dichiarato durante un'intervista al Corriere della sera. Ma con quei soldi aiuta anche i figli di 31 e 32 anni che vivono con lui: «lavorano part time in un call center, quindi per le statistiche non sono disoccupati. Ma in casa riescono a campare, fuori no».

Ed è proprio questo il punto che ha fatto insorgere molti battaglieri anziani italiani: spesso con i soldi della loro pensione vivono anche figli e nipoti. Perché il lavoro per i giovani non si trova, gli asili dove lasciare i bambini nemmeno. Ed ecco che i nonni diventano factotum indispensabili.

Molti, rimasti senza lavoro con famiglia a carico, dipendono dal padre e alla madre anziani, chiedono un aiuto economico, approfittano dei pranzi domenicali (e sempre più spesso anche durante la settimana) dalla suocera o dalla mamma, lasciano i  pupi a mammà perché i soldi per la tata o la babysitter sono un miraggio.

Perché, diciamolo, oggi è solo quella generazione a essere riuscita col lavoro di una vita a mettere da parte un tesoretto per le necessità. A noi rimangono i cocci.
Tanti nonni hanno quindi preso posizione: la loro pensione serve a tutta la famiglia. Guai a chi la tocca.
E poi sono stanchi di prendere sulle loro spalle tutti i mali dell'Italia.
Intanto però molti giovani (e meno) li considerano fortunati: loro almeno una pensione ce l'hanno. Noi chissà.

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