Massimo Bisotti

Lettera a San Valentino

Avete mai scritto una lettera a San Valentino come se fosse Babbo Natale?

Come festeggerete sabato prossimo? San Valentino ci piace o no come festa degli innamorati?

Cos’ho imparato dai miei 14 febbraio:

1) A non aspettarmi niente perché in fondo è vero che è un giorno come un altro;
2) Ad aspettarmi tutto perché tutto è possibile finché siamo vivi;
3) A farlo durare tutto l’anno, innamorandomi sempre di più della vita in generale, dell’amore e certo, degli uomini.

Cosa vorreste per San Valentino, se glielo poteste chiedere?

Nel mio nuovo libro, alla protagonista, Gioia, a San Valentino succedono cose bellissime.

«Il vuoto fuori e il pieno dentro di me», ho scritto stanotte su Twitter, durante un attacco pesante d’insonnia. Amore è non dormire per una persona?

«L’amore che ferisce non è amore», sostiene lo scrittore Massimo Bisotti (nella foto), che ho intervistato da poco.

Caro San Valentino, io vorrei tutto: fiori, baci perugina, cena, coccole eccetera. Meno ferite, meno cicatrici, meno lividi.

«Chi non vuole esserci non c’è nemmeno se ti ci siedi accanto. Chi c’è, c’è anche quando pensi che non ci sia», sostiene Bisotti, che crede nell’energia positiva in circolo e anch’io. Il suo hashtag è #maicontrocuore

Per San Valentino vi auguro le emozioni che proverà Gioia nel mio nuovo romanzo, indimenticabili, credetemi. E ricordatevi quello che mi ripeto sempre:

Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?

Letture consigliate: Foto/grammi dell’anima (Mondadori), il nuovo libro di Bisotti. Stato d’animo per tutti i lettori: amore amore amore

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