Ma dov’è il perineo?

20 04 2015 di Alice Capiaghi
29 Dec 1971, New York State, USA --- Original caption: Family Matters. New Hyde Park, N.Y.: Fathers-to-be help, support, coach and kibbitz during pre-parenthood classes at Long Island Jewish Medical Center in New Hyde Park. The Medical Center program, before and after the child's birth, not only teaches essentials but strengthens Dad's role-and ego-through active participation in his wife's care during pregnancy and labor and through the baby's care almost from the moment it is born. In this recent exercise class at the medical center, fathers give physical and emotional support to their wives. This exercise is designed to help in last stages of delivery. Helping at extreme right is Dr. Fred Benjamin of Great Neck, director of Obstetrics/Gynecology and RN Ruth Martins, assistant director of nursing for Obstetrics/Gynecology. --- Image by © Bettmann/CORBIS
29 Dec 1971, New York State, USA --- Original caption: Family Matters. New Hyde Park, N.Y.: Fathers-to-be help, support, coach and kibbitz during pre-parenthood classes at Long Island Jewish Medical Center in New Hyde Park. The Medical Center program, before and after the child's birth, not only teaches essentials but strengthens Dad's role-and ego-through active participation in his wife's care during pregnancy and labor and through the baby's care almost from the moment it is born. In this recent exercise class at the medical center, fathers give physical and emotional support to their wives. This exercise is designed to help in last stages of delivery. Helping at extreme right is Dr. Fred Benjamin of Great Neck, director of Obstetrics/Gynecology and RN Ruth Martins, assistant director of nursing for Obstetrics/Gynecology. --- Image by © Bettmann/CORBIS

Ma dov’è il perineo? È questo che si chiedono, seduti su una panchina di Milano a mangiare il gelato, quattro quasi genitori reduci dalla prima lezione del corso pre parto. “Cosa dice wikipedia?” “Ah ma è sotto? Io pensavo fosse la parte sopra” “Certo che l’insegnante poteva anche farcela vedere una slide”.

Facciamo un passo indietro. Iscrizione con Rita, amica di sempre anche lei incinta, a un corso pre parto privato. Quello pubblico, alle 10.30 di mattina, ci sarebbe costato di più in permessi e in lavoro non fatto che questi otto giovedì dalle 18.30 alle 20.30.

Entriamo un po’ titubanti al piano rialzato di un edificio signorile, paghiamo l’iscrizione (accidenti però, in proporzione costa di più del mio master!) e facciamo conoscenza con le altre del gruppo.

Una dozzina di pancioni più o meno grandi che a me, visti così tutti insieme, mi mettono una certa ansia. Prima ora ginnastica, o meglio di allungamento (servirà?) con una musichina di sottofondo che dovrebbe rilassarmi. Seconda ora, con i papà al seguito, spiegazione del travaglio e del parto. Già la musichina new age mi aveva messo di cattivo umore, ma il cerchio con le sedie a mo’ di alcolisti anonimi mi fa correre un brivido lungo tutta la schiena.

Un’ora di terrore. Non che pensassi che i bambini nascano sotto i cavoli, ma messa così sembra che il parto sia davvero una tragedia (taglio al perineo compreso). Che avesse ragione  mia suocera che, saputo della mia dolce attesa, mi ha detto lapidaria: “non ascoltare nessuno”. Oppure mia madre che mi ha ricordato come “basta seguire la natura, il tuo corpo sa già cosa fare”?.

Fatto sta che la domanda viene da sé: quando è utile il corso pre parto?

Nei giorni seguenti faccio un piccolo sondaggio e subito appare chiaro che c’è chi lo ha amato (e la motivazione più gettonata è “così ho potuto confrontarmi con altre mamme”) e chi invece l’ha odiato-saltato-bigiato-snobbato. Perché? Perché non serve a niente, perché si nasce fin dalla notte dei tempi, perché tanto poi ci sono i dottori. Oppure perché, come mi ha confessato la mia collega, “mi davano fastidio tutte quelle pance enormi, mi dava fastidio la prossimità e il contatto fisico. Ho fatto una sola lezione e poi non ci sono più andata”. Eppure anche lei ha due bimbe.

Per quanto mi riguarda mi sembra che il corso pre parto sia un po’ la stessa cosa di quando all’università ci si trovava ammucchiati fuori dall’aula prima di un esame. Tu lo sai questo? Quello l’hai studiato? E se ci chiede quell’altra cosa? Tu l’hai capita? Ho sempre odiato quel momento perché è esattamente quando ti vengono tutte le ansie del mondo. Un confronto che ho cercato di evitare in tutti gli anni di studio arrivando, prima, dopo, in ritardo o ficcandomi delle cuffiette con la musica a palla nelle orecchie. Si potrà fare così anche questa volta?

E voi? Il corso per parto l’avete fatto? Vi è piaciuto? Vi è servito? Ditemi la vostra!

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