Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa di Calcutta diventa santa

Il 4 settembre sarà canonizzata Madre Teresa di Calcutta, la suora albanese che ha dedicato la propria vita a curare i poveri e gli ammalati in India. Una figura molto amata, ma anche molto criticata

L' appuntamento è il 4 settembre, in piazza San Pietro a Roma. A meno di 20 anni dalla morte, Madre Teresa viene proclamata santa. Questa piccola suora albanese (il suo nome è Anjezë Gonxhe Bojaxhiu) è il simbolo di chi dedica la vita agli ultimi: malati, poveri, moribondi, emarginati.

Lei lo ha fatto a Calcutta, «una metropoli dove milioni di persone che non hanno nulla vivono e muoiono per strada» dice la giornalista Marina Ricci, che per il Tg5 seguì gli ultimi mesi di vita di Madre Teresa, morta nel 1997 a 87 anni.

STIMATA DAI PAPI  Nella società indiana, la presenza di Madre Teresa è ancora importante. «Gli indiani rispettano chi mette gli altri al primo posto, soprattutto i più sfortunati. Molti politici e cittadini comuni, di ogni fede, la chiamavano santa già da viva» spiega Gëzim Alpion, sociologo albanese dell’università di Birmingham. Marina Ricci, che a Calcutta incontrò e adottò un bimbo ammalato (come racconta nel libro Govindo. Il dono di Madre Teresa, Edizioni San Paolo), aggiunge: «La sua figura ha messo d’accordo 3 pontefici molto diversi tra loro. Madre Teresa era grande amica di Giovanni Paolo II, che l’ha beatificata. Ratzinger pensava che fosse una  santa. E Francesco ne ha fatto il simbolo del Giubileo della misericordia».

ATTACCATA DAGLI SCIENZIATI  A questa donna così fuori dal comune è dedicato il libro appena uscito Madre Teresa. Il miracolo delle piccole cose (Rizzoli), scritto da padre Brian Kolodiejchuk, colui che ha presentato la richiesta di santificazione. Ma la suora albanese è stata anche oggetto di critiche durissime.

Il giornalista inglese Christopher Hitchens, nel saggio del 1995 La posizione  della missionaria. Teoria e pratica di madre Teresa, la accusava di opporsi a misure strutturali per porre fine alla povertà, in particolare quelle che avrebbero migliorato la condizione femminile. Mentre alcuni scienziati hanno sottolineato la mancanza di esperienza medica delle suore e la disorganizzazione dei loro centri.

«Madre Teresa non ha cercato il dolore: ci si è trovata immersa. E l’ha abbracciato, restituendogli dignità» replica Ricci. E alle critiche provenienti dall’India il sociologo Gezim Alpion ribatte: «A Calcutta c’è chi la accusa di aver fatto cattiva pubblicità alla città. Ma non è stata lei a inventare la povertà. E ci vorrebbero centinaia di ordini come le Missionarie della carità di Madre Teresa, per affrontarla».

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Madre Teresa di Calcutta
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Una suora offre del cibo ad una donna ammalata presso la casa madre delle Missionarie della carità
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1974
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1995
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Madre Teresa di Calcutta
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1983 - Madre Teresa con la regina Elisabetta II d'Inghilterra
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Con Lady Diana nel 1990
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Con Margaret Thatcher nel 1986
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Madre Teresa con Papa Giovanni Paolo II
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1992 - Madre Teresa con Papa Giovanni Paolo II
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In occasione del centenario della nascita, nel 2010, è stato prodotto il film di animazione Madre Teresa
La tomba di Madre Teresa nella casa madre di Calcutta

LE SUE FRASI

«Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo».

«Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. Secondo la mia vocazione, appartengo al mondo. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al cuore di Gesù».

«Il dolore è un dono di Dio per te. Non devi sciupare questo dono ma renderlo fruttuoso».

«Io non sono che una piccola matita nelle mani di Dio».

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