Olimpiadi di Rio 2016: ce la farà il Brasile?

19 04 2016 di Oscar Puntel
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A Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto si celebrano le Olimpiadi. Ma la crisi economica, le emergenze sanitarie e l'impeachment alla presidente Dila Rousseff rischiano di trasformarle in un flop

Ce la farà il Brasile a inaugurare le Olimpiadi 2016, previste a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto? I ritardi per la costruzione degli impianti, le inchieste sulla corruzione, la crisi economica ed anche quella sanitaria. Da ultimo, la procedura di impeachment per la presidente Dilma Rousseff, che dopo il voto favorevole della Camera si appresta ad affrontare il Senato.

Pochi i biglietti venduti

Ci sono molte preoccupazioni sul destino delle Olimpiadi 2016. C'è un dato su tutti, oggettivo: a 5 mesi dal via, le prevendite per gli eventi sportivi ancora non decollano. Che sia il preludio di un flop?

Le malattie portate dalla zanzara tigre

In realtà, più che ai giochi e ai ritardi nella costruzione degli impianti, i brasiliani stanno facendo fronte a tutta una serie di emergenze. Ce n'è una di tipo sanitario, ancora in corso, data da una serie di malattie infettive: la febbre Dengue e le recenti epidemie di Chikungunya e Zika. La trasmissione di tutte e tre avviene tramite la puntura della zanzara tigre. Proprio le ultime due infezioni pare addirittura siano state importate dall'Africa durante i mondiali di calcio Brasile 2014. Lo Stato ha predisposto un programma massiccio per abbattere l'insetto che le trasmette.

Impeachment: come ci si è arrivati?

Altra emergenza è quella economica, dovuta alla forte recessione, la peggiore che abbia colpito il paese negli ultimi cento anni. Infine, gli scandali politici e la corruzione che hanno portato all'apertura del procedimento di impeachment per la presidente Rousseff.

Ci spiega Giuseppe Dentice, ricercatore dell'Ispi, Istituto per gli studi di politica internazionale: “L'anno cruciale è il 2014: vi si tengono le elezioni presidenziali brasiliane e comincia una serie di inchieste che evidenziano delle criticità, ovvero la corruzione pervasiva a tutti i livelli dello Stato, situazione che poi ha portato alle indagini della corte dei conti brasiliana e che è sfociata nella richiesta di messa in stato di accusa di Dilma Rousseff”.

Le accuse alla presidente Rousseff

Continua Dentice: “La presidente è accusata di illecito amministrativo, ovvero di aver falsificato i conti dello Stato in modo da trarne giovamento per la campagna elettorale del suo partito, nel 2014. La situazione ha tenuto banco per diverse settimane. Recentemente è uscita anche un'intercettazione dove la presidente Dilma Rousseff ipotizzava un incarico al suo predecessore, l'ex presidente Lula, in modo che quest'ultimo, travolto da uno scandalo di corruzione, potesse ottenere l'immunità parlamentare. Nomina che è stata subito congelata. Insomma stiamo assistendo a uno scontro fra istituzioni politiche e giudiziarie, sullo sfondo di una crisi economica devastante che sta di fatto incidendo sul futuro del Brasile”.

I rischi per le Olimpiadi

“Sicuramente in vista delle Olimpiadi di Rio 2016, ci sarà un danno di immagine per il Brasile” aggiunge il ricercatore. “Agli occhi del mondo, se l'impeachment passasse al Senato potremmo avere una presidente ancora al suo posto ma senza poteri, fino alla pronuncia del verdetto della Corte Suprema, atteso fra sei mesi. Non ci sarebbe un vuoto istituzionale, ma la presidente sarebbe 'azzoppata' delle sue funzioni”.

A che punto sono gli impianti

E gli impianti a che punto sono? “Alcuni sono terminati, per altri ci sono importanti ritardi, altri ancora si stanno completando. Chiaramente, la federazione del Cio, il Comitato olimpico internazionale, è confusa e segue con apprensione perché sono situazioni che si evolvono e qualora emergessero anche dei danni amministrativi, la magistratura è la prima a intervenire per bloccare le infrastrutture e sequestrarle”, chiarisce Giuseppe Dentice, ricercatore dell'Ispi.

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