Olio di palma piante

Olio di palma: fa davvero male alla salute?

Escono continuamente aggiornamenti e nuove scoperte sull'olio di palma e sui presunti rischi che il suo uso arreca alla nostra salute. Che cosa dobbiamo fare noi consumatori in attesa che ci sia un responso certo?

Non trovate anche voi che mettano ansia le notizie di questi giorni sull'olio di palma? Persino la sottoscritta ha mentalmente ripercorso i prodotti alimentari ricorrenti nella spesa, soppesandone la pericolosità. A scatenare il delirio è stato un dossier di circa 200 pagine elaborato dall'Efsa, l'Ente europeo per la sicurezza alimentare.

Gli esperti scientifici hanno valutato i rischi che potrebbero avere per la salute pubblica due particolari sostanze contrassegnate dalle sigle 3-MCPD e 2-MCPD. Che non si formano nel prodotto tal quale, ma durante le fasi di lavorazione quando le temperature superano i 200 gradi centigradi. E una volta ingerite, si trasformano in altre che sembrerebbero essere cancerogene e genotossiche, cioè in grado di alterare il Dna. Un affermazione, questa, decisamente allarmistica, anche perché gli alimenti che li contengono sono soprattutto il latte per i neonati, ma anche biscotti, merendine, alcuni gelati, per citarne solo alcuni.

Un dato però, ci aiuta a tirare un po' un sospiro di sollievo. Le informazioni sull'olio di palma non sono di oggi e neppure di ieri, ma sono note da anni. E gli esperti, sempre nel lunghissimo dossier, hanno messo in luce che i livelli di queste sostanze pericolose si sono dimezzati tra il 2010 e il 2015, grazie a misure adottate volontariamente dai produttori. Altre aziende inoltre, soprattutto in questi ultimi mesi, hanno eliminato l'olio di palma dai loro prodotti. Va detto anche che la storia è solo all'inizio. Ora, come raccomandano gli esperti dell'Efsa, sono necessarie altre ricerche anche perché gli studi condotti fino ad oggi sollevano i dubbi, ma non danno ancora certezze.

E noi allora che facciamo nel frattempo?
"Bisogna tornare a un'alimentazione più sana", spiega Marcellino Monda, Scienze dell'alimentazione, Seconda Università degli Studi di Napoli. "Non è infatti il singolo cibo che fa male, ma un regime alimentare sbilanciato. L'olio di palma è un grasso saturo e come tale va limitato, esattamente come vanno limitati tutti i grassi saturi. Altrimenti, non facciamo un buon servizio alla nostra salute. I grassi saturi, si sa, aumentano i rischi di obesità, diabete, malattie cardiovascolari e oncologiche". Questo significa in sostanza, tenerci ben stretta la nostra alimentazione mediterranea che non a caso per le sue qualità è stata dichiarata patrimonio dell'umanità. Niente margarina e burro allora, ma olio di oliva da utilizzare possibilmente a crudo. E abituiamo i nostri figli a mangiare un frutto a merenda anziché una merendina confezionata. "Senza demonizzare gli alimenti confezionati, però", conclude l'esperto. "Se rientrano in uno stile di vita sano e in un regime alimentare ad hoc, non succede nulla"

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