Patente polizia blocco stradale

Patente a punti: come funziona

Come funziona il meccanismo dei punti patente e dove si possono avere informazioni aggiornate sulla propria situazione personale? Qui trovi tutte le risposte alle tue domande

Come si perdono i punti sulla patente di guida? Quando scatta invece il bonus? E in che modo è possibile controllare se il “tesoretto” personale è stato intaccato o integrato? A rispondere, rinfrescando la memoria e dando conto degli aggiornamenti registrati negli ultimi anni, sono il Codice degli strada e gli addetti ai lavori.

Come conoscere il saldo dei propri punti?

Ci sono tre possibilità: online, con una telefonata a pagamento e con un app gratuita.

Il sito Il servizio “saldo punti” è offerto da www.ilportaledellautomobilista.it, il sito del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti dedicato alle informazioni e alle pratiche del settore motorizzazione. Bisogna registrarsi e aspettare una mail di conferma, che non sempre arriva in tempi celeri. Poi, con pochi clic, si conosce lo stato del “tesoretto” personale.

Il telefono In alternativa, al costo di una telefonata urbana, da un apparecchio fisso si può digitare il numero 848.782.782, attivo 7 giorni su 7.

L'app La terza alternativa è scaricare e usare l’applicazione gratuita IPatente. Per evitare di perdere tempo, o di dover richiamare, meglio tenere a portata di mano patente e codice fiscale: per “accreditarsi” online servono le due serie di numeri e lettere, mentre al telefono è richiesta solo quella del documento di guida.

Come si perdono i punti?

Ad ogni patente di guida e ogni documento affine (le carte di qualificazione del conducente e i certificati di abilitazione professionale) è assegnato un punteggio iniziale di 20 punti. Ogni volta che viene commessa una infrazione grave, sempre se si viene colti in fallo, si perdono punti. Il numero è legato alla gravità della violazione commesse. Ne vengono scalati 10, ad esempio, per il  superamento dei limiti di velocità di oltre 60 chilometri orari, per i sorpassi pericolosi e per la retromarcia in autostrada. Non dare la precedenza ai pedoni può costare 8 punti, passare con il rosso e non rispettare gli stop sono comportamenti negativi da 6 punti. Andare in moto senza casco e usare il cellulare mentre si guida corrispondono a 5 punti di penalità. Il minimo, 1 punto in meno, è previsto per chi usa i fari in modo improprio e chi carica un passeggero in più sullo scooter.

Come si calcolano i punti ai neopatentati?

Per i neopatentati, per i primi tre anni, i punti persi per ogni violazione vengono raddoppiati.

Le infrazioni vengono sommate?

Se vengono accertate più infrazioni contemporaneamente, non vale la somma matematica: possono essere tolti al massimo 15 punti. Se però tra le infrazioni ce n’è una che comporta la sospensione o la revoca della patente – è il caso di chi guida a velocità folli e provoca un incidente - sono sottratti tutti i punti previsti, senza alcun tetto.

Si può scendere sotto lo zero?

Però non si scende mai sotto quota zero. Non sono infatti previste quote negative, cioè – 2 punti, -3 punti, - 4 punti.

I punti li perde il guidatore o il proprietario dell'auto?

I punti vengono tolti dalla patente di chi era alla guida di un veicolo al momento dell’infrazione, non dalla patente del proprietario del mezzo.

Quando il conducente non viene identificato (perché si è allontanato o perché la violazione non è stata contestata subito, come succede con gli autovelox) il proprietario è invitato a dichiarare chi pilotava la macchina (patente b), il camion o la moto (patente a), che si tratti di se stesso o di un’altra persona. Se queste informazioni non vengono comunicate, il proprietario deve pagare una multa in più (a partire da 200,20 euro), ma non perde i punti della patente.  Se dichiara il falso,  pensando di salvare il “tesoretto” e di far scalare i punti a un parente o un amico virtuoso, rischia la denuncia e un procedimento penale.

Dove chiedere chiarimenti?

Quando a casa arriva una lettera del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, per comunicare la decurtazione di punti, informazioni e precisazioni possono essere richieste all’organo di polizia stradale (polizia, carabinieri, vigili urbani, ecc.) che ha fatto la multa, indicato nella stessa missiva.

Quanto scatta concretamente la detrazione dei punti?

I punti vengono concretamente scalati, con l’aggiornamento degli archivi informatici e ministeriali, quando il verbale è diventato definitivo. Questa situazioni si verifica dopo che è stata pagata la sanzione pecuniaria, dopo che gli eventuali ricorsi si sono conclusi in senso sfavorevole per l’automobilista oppure appena sono scaduti i termini per impugnare i verbali.

Che cosa fare se si perdono tutti i punti?

Quando di perdono tutti i punti, scatta l’obbligo di revisione della patente. Bisogna rifare gli esami di guida, da capo. Il Ministero manda una lettera al conducente scapestrato e lo invita a sostenere le prove previste, entro 30 giorni. Se l’automobilista con zero punti non si presenta agli esami, o è bocciato, la patente viene sospesa a tempo indeterminato. Se è promosso, torna in possesso del tesoretto iniziale di 20 punti. Se la perdita è parziale, ma la riserva personale non è ancora azzerata, per riavere i punti cancellati si deve frequentare un corso speciale in un’autoscuola o in un altro centro autorizzato.

Come funzionano i bonus?

Automobilisti, camionisti e motociclisti con almeno 20 punti, quelli che non commettono infrazioni per cui sono previste decurtazioni, hanno diritto a 2 punti di "bonus" automatico dopo due anni di comportamento esemplare alla guida. Il tetto massimo è di 30 punti. I conducenti con meno di 20 punti, dopo due anni di “buona condotta”, tornano d’ufficio al tesoretto iniziale di 20 punti. Ai neopatentati, nei primi tre anni di guida, per ogni anno trascorso senza violazioni gravi è attribuito un "bonus" di 1 punto, con un limite totale di 3 punti.

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