Dimenticati il libro in mano, la copertina sulle gambe e un comodo divano su cui passare il tempo in quel rito (finora) privatissimo che è appunto la lettura. Oggi non è più così. Intanto è possibile leggere anche in gruppo ad alta voce, partecipando a sessioni collettive in teatri o piazze, ma soprattutto la lettura è diventata anche una forma di aggregazione e vacanza, dove il libro non è più un oggetto tra gli altri da mettere in valigia, ma diventa protagonista. E persino fonte di nuove amicizie.
Crescono viaggi letterari e ritiri di lettura
Da qualche tempo, in particolare dopo la pandemia Covid, l’approccio alla lettura è cambiato: non si tratta più di un’attività da compiere in solitaria, ma da condividere e persino una modalità di vacanza. La conferma arriva anche dalla BBC Travel che non esita a parlare di «nuova onda del viaggio letterario»: insomma, non si parte più solo con un libro in valigia, magari da leggere in spiaggia, ma si scelgono le destinazioni a seconda degli eventi letterari in programma. Come spiega anche The Guardian, che si tratti di fiere del libro o hotel-librerie, ciò che unisce queste esperienze è la lettura, che diventa protagonista. Esattamente come accade con i ritiri di lettura, che in Italia stanno crescendo.
Come nascono le libro-vacanze
Lo sanno bene Gaia Lapasini e Giulia Buzzoni, che hanno dato vita a “Viaggiare coi libri”. «Tutto è nato dopo il Covid, quando abbiamo pensato di affiancare all’attività di divulgatrici e appassionate di libri sui social, quella di organizzatrici di ritiri di lettura in presenza. Io stessa avevo partecipato a un viaggio di questo tipo, ma si era trattato di un evento unico, senza continuità. Con Giulia, invece, abbiamo deciso di creare qualcosa di continuativo, che nel tempo è diventato un punto di riferimento per moltissimi appassionati di libri. Siamo state le prime in Italia e finora abbiamo portato in ritiro oltre 500 persone», spiega Gaia Lapasini.
Una community che si incontra
«Di fatto noi siamo mediatrici in una community molto grande. Entrambe abbiamo account singoli sui social: io ho 100mila followers su Instagram, Giulia oltre 40mila iscritti al suo canale YouTube, ma c’è anche chi segue il nostro sito e la newsletter, oltre al passaparola, che è molto forte. Dal 2023, quando abbiamo iniziato, abbiamo organizzato circa 25 ritiri di lettura nei weekend, oltre a eventi in giornata», racconta Giulia Buzzoni. Per partecipare non occorre necessariamente essere lettori accaniti, ma semplicemente appassionati: «C’è chi ci ha confessato tranquillamente di non aprire un libro da anni e di aver scelto il ritiro come “terapia d’urto” e stimolo per tornare a leggere», spiegano.
L’identikit del viaggiatore con libro
«Gli amanti dei viagig letterari e dei ritiri di lettura sono in prevalenza donne, ma devo dire che la quota degli uomini sta aumentando e, soprattutto, loro sono i più fedeli: una volta partecipato al primo ritiro, tornano con costanza. Le donne hanno soprattutto tra i 25 e i 35 anni, ma ci sono anche 60enni. Abbiamo notato che molte, nella vita quotidiana, svolgono lavori di cura: sono insegnanti, psicologhe, infermiere o dottoresse, assistenti sociali, che quindi sono accomunate dalla capacità di ascolto e dall’empatia, dal sapersi mettere in relazione con gli altri. Gli uomini sono soprattutto over 35. In entrambi i casi ci sono single, ma anche persone sposate o fidanzate, che a volte partecipano in coppia, ma spesso anche da sole o con amiche/i o colleghe/i, ritagliandosi un weekend per sé senza famiglia», raccontano Giulia e Gaia.
Una giornata tipo
Il ritiro prevede naturalmente momenti di lettura individuale, ma in uno spazio comune, anche se la parola d’ordine è “libertà”: «La giornata tipo varia a seconda della location, ma ciascuno può seguire i propri ritmi e interessi: solo i pasti sono sempre insieme. Nel weekend, per esempio, dopo la colazione c’è lo scambio libro, in cui ciascuno può offrire un volume che aveva in libreria e leggerne uno degli altri. Poi possono esserci passeggiate, anche a turni (al mattino o pomeriggio), il pranzo e la discussione del libro protagonista del ritiro, scelto con un sondaggio tra i partecipanti tramite il gruppo Telegram, nei giorni precedenti il fine settimana – spiegano Gaia e Giulia – Proponiamo anche giochi a carte o risolviamo cold case, oppure l’aperitivo al tramonto, escursioni a cavallo o eventi speciali come la cena cantata con un dj».
Una tendenza in crescita
Come testimoniato anche dall’interesse dei media all’estero, si tratta di una tendenza in crescita. La conferma arriva da altre iniziative analoghe, in Italia, come quelle promosse da Ilenia Zodiaco. La content creator e divulgatrice nel settore dei libri, tra le più seguite sul web, conta oltre 100 mila iscritti sul proprio canale YouTube e oltre 80 mila followers su Instagram. È lei ad aver dato vita al progetto “Mattoni”, ormai avviatissimo. Lo stesso vale per Gaia Lorusso, fondatrice di Barattoli & Co. Al di là delle singole peculiarità, la formula è simile, ma soprattutto è l’idea di fondo che accomuna tutte queste iniziative, quasi sempre nate da community online, e poi evolutesi.
Voglia di detox digitale
A contribuire al successo di queste esperienze, infatti, è la passione per i libri, unita però alla voglia di incontrarsi nella vita reale. «Noi siamo partite nel 2023, andando incontro al desiderio di contatti umani, alla possibilità di conoscere nuove persone e di stare insieme – spiegano ancora le ideatrici di viaggiare coi libri – Ciò che più ci piace, oggi, è vedere come si instaurano dialoghi profondi e discussioni su temi dei quali magari nella quotidianità non si parla. Il tutto partendo da un libro scelto dalla community in una rosa di autori contemporanei, in modo che per tutti sia una prima lettura, cosa che non accadrebbe con un classico».
Dove si svolgono i ritiri di lettura
Se nel Regno Unito si parla di Readaways, neologismo ripreso anche da Bookish AF, in Italia i meeting si chiamano appunto ritiri di lettura, durante i quali però non ci si limita a leggere. Per l’evento di giugno proposto da Viaggiarecoilibri.com, per esempio, Gaia Lapasini e Giulia Buzzoni spiegano che sarà una «tre giorni nei pressi di Assisi, immersi nella quiete de La Tavola dei Cavalieri, un borgo che sarà riservato interamente a noi». In autunno in Trentino, invece, sono previsti un «trekking leggero”, sauna, partite a carte, lettura condivisa e «il nostro amato ScambiaLibro, un piccolo punto di bookcrossing». Tra le iniziative più curiose, poi, c’è stata quella del ritiro in un cinema, in Piemonte, o quello “country” in Campania, quello thriller in occasione di Halloween o l’idea di darsi appuntamento in un più spartano campeggio.