Sott’acqua siamo più felici

29 08 2014 di Annaleni Pozzoli
St. George, Utah, USA --- USA, Utah, St. George, Young attractive woman diving in swimming pool --- Image by © Erik Isakson/Tetra Images/Corbis
St. George, Utah, USA --- USA, Utah, St. George, Young attractive woman diving in swimming pool --- Image by © Erik Isakson/Tetra Images/Corbis
L’ho scoperto quest’estate. Sulla mia pelle, perché ho superato la paura di nuotare con la testa sott’acqua. E lo confermano nuovi studi: stare anche solo vicino all’acqua ci rende più felici. Ecco perché le vacanze al mare sono le più rigeneranti in assoluto

Me l’ero ripromesso all’inizio dell’estate: voglio vincere la paura di mettere la testa sott’acqua. Ci avevo provato altre volte, ma con scarsa convinzione. Perché ho imparato a nuotare, o meglio a stare a galla, tenendo la testa fuori.

Ma non ho sono mai riuscita a superare il disagio di tenere la testa sotto. Stavolta però ho deciso che avrei fatto sul serio. E devo dire che è stato più facile del previsto. La sensazione di disagio, di fastidio è stata presto sostituita da un senso di benessere crescente.

Man mano che prendevo confidenza con l’acqua  mi sentivo una cosa unica con questo elemento primordiale. Più riuscivo ad abbandonarmi senza paura, più mi sarei immersa. Più mi immergevo e più mi sentivo felice e rilassata.

E ora la conferma di questo effetto benefico arriva dalla scienza. Una serie di ricerche raccolte in un libro dimostrano che stare vicino, dentro o sotto all’acqua ci rende più felici.

La ragione? Wallace J. Nichols, l’autore del libro Blue mind: the surprising science that shows being near, in, on or under water can make you happier, healtier, more connected, and better at what you do, ha scoperto che ha dei precisi effetti sulla nostra mente.

Stimola la produzione dei neurotrasmettitori della felicità e del piacere. Come la dopamina, la serotonina e l’ossitocina. E poi l’acqua è blu, il colore rasserenante per eccellenza.

Anche solo stare sulla riva a guardare il mare ci fa stare meglio e ci regala un profondo senso di relax. Probabilmente per chi nuota da sempre come un pesce questa è letteralmente la “scoperta dell’acqua calda”.

Ma per chi come me inizia solo adesso a provare l’ebrezza di sentirsi tutt’uno con l’acqua è una bella conquista. E una lezione di vita. Perché non è mai troppo tardi per vincere le proprie paure.

 E voi che rapporto avete con l’acqua? Avete mai provato a vincere una vostra paura? Avete voglia di raccontarcelo?

 

di Annaleni Pozzoli

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